martedì 8 settembre 2015

All. nr.296) "LA PREDIZIONE DI GHEDDAFI"

Mauro Masoni ha condiviso un link.

Mauro Masoni I popoli, in particolare quei popoli hanno bisogno di una guida che, si, può apparire anche come un

dittatore ma il paese era sotto controllo, c'era pulizia, lo si può visitare etc.

E non dimentichiamo nemmeno che Silvio Berlusconi fu ferocemente additato dalla Sinistra" con la stupida accusa

 di essere "Amico" di un tremendo e feroce dittatore.

Fatto stà che il paese era vivibile e tutta la costa era controllata riguardo alle partenze degli "Scafisti" poidhè

 Gheddafi dimostrò di rispettare l'accordo con Berlusconi.

Adesso.......fate voi !
(e ringraziamo la Francia !).

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Gheddafi lo aveva predetto:"Se vado via io Libia ai terroristi e Mediterraneo in caos".Ecco la sua intervista UFFICIALE al Corriere Della Sera del 7/03/2011
JEDASUPPORT.ALTERVISTA.ORG|DI JEDA NEWS

Gheddafi lo aveva predetto:”Se vado via io Libia ai terroristi e Mediterraneo in caos”.Ecco di seguito la sua intervista UFFICIALE al Corriere Della Sera del 7/03/2011 ,la quale vi farà capire tante cose…

Cosa succede?
«Tutti hanno sentito parlare di Al Qaeda nel Maghreb islamico. In Libia c’erano cellule dormienti. Quando è esplosa la confusione in Tunisia e in Egitto, si è voluto approfittare della situazione e Al Qaeda ha dato istruzioni alle cellule dormienti affinché tornassero a galla. I membri di queste cellule hanno attaccato caserme e commissariati per prendere le armi. E’ successo a Bengasi e a Al-Baida, dove si è sparato. Vi sono stati morti da una parte e dall’altra. Hanno preso le armi, terrorizzando la gente di Bengasi che oggi non può uscir di casa e ha paura».
Da dove vengono queste cellule di Al Qaeda?
«I leader vengono dall’Iraq (ISIS), dall’Afghanistan o anche dall’Algeria. E dal carcere di Guantanamo sono stati rilasciati alcuni prigionieri».
Come possono convincere i giovani di Bengasi a seguirli?
«I giovani non conoscevano Al Qaeda. Ma i membri delle cellule forniscono loro pastiglie allucinogene, vengono ogni giorno a parlare con loro fornendo anche denaro. Oggi i giovani hanno preso gusto a quelle pastiglie e pensano che i mitra siano una sorta di fuoco d’artificio».
Pensa che tutto questo sia pianificato?
«Sì, molto. Purtroppo, gli eventi sono stati presentati all’estero in modo molto diverso. E’ stato detto che si sparava su manifestanti tranquilli… ma la gente di Al Qaeda non organizza manifestazioni! Non ci sono state manifestazioni in Libia! E nessuno ha sparato sui manifestanti! Ciò non ha niente a che vedere con quanto è successo in Tunisia o in Egitto! Qui, gli unici manifestanti sono quelli che sostengono la Jamahiriya».
Quando ha visto cadere, in poche settimane, i regimi di Tunisia e Egitto, non si è preoccupato?
«No, perché? La nostra situazione è molto diversa. Qui il potere è in mano al popolo. Io non ho potere, al contrario di Ben Ali o Mubarak. Sono solo un referente per il popolo. Oggi noi fronteggiamo Al Qaeda, siamo i soli a farlo, e nessuno vuole aiutarci».
Quali opzioni le si offrono?
«Le autorità militari mi dicono che è possibile accerchiare i gruppuscoli per lasciare che si dileguino e per portarli pian piano allo sfinimento. Questa è gente che sgozza le persone. Che ha tirato fuori i prigionieri dalle carceri, distribuendo loro le armi, perché andassero a saccheggiare le case, a violentare le donne, ad attaccare le famiglie. Gli abitanti di Bengasi hanno cominciato a telefonare per chiederci di bombardare quella gente».
Le inchieste delle organizzazioni umanitarie parlano di 6.000 morti. Contesta questa cifra?
(Risata). «Le porto un esempio. C’è un villaggio abitato da meno di mille persone, compreso il segretario del comitato popolare. E’ stato detto che lui era in fuga verso l’estero. Invece, era qui, con me, sotto la mia tenda! E’ stato detto che c’erano stati 3.000 morti in questo villaggio che ne conta 1.000, e resta un luogo tranquillo, dove la gente non guarda nemmeno la tv».
Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha preso una risoluzione contro la Libia…
«Non è competente per gli affari interni di un Paese. Se vuole immischiarsi, che invii una commissione d’inchiesta. Io sono favorevole».
Dal 1969 lei ha conosciuto 8 presidenti americani. L’ultimo, Barack Obama, dice che lei deve «andarsene» e lasciare il Paese…
«Che io lasci cosa? Dove vuole che vada?».
Cosa si aspetta oggi?
«Che Paesi come la Francia si mettano al più presto a capo della commissione d’inchiesta, che blocchino la risoluzione dell’Onu al Consiglio di sicurezza e che facciano interrompere gli interventi esterni nella regione di Bengasi».
Quali interventi?
«So che esistono contatti semi-ufficiali, dei britannici o di altri europei, con personaggi di Bengasi. Abbiamo bloccato un elicottero olandese atterrato in Libia senza autorizzazione».
I piloti sono vostri prigionieri?
«Sì, ed è normale».
A sentir lei, tutto va bene».
«Il regime qui in Libia va bene. E’ stabile. Cerco di farmi capire: se si minaccia, se si cerca di destabilizzare, si arriverà alla confusione, a Bin Laden, a gruppuscoli armati. Migliaia di persone invaderanno l’Europa dalla Libia. Bin Laden verrà ad installarsi nel Nord Africa e lascerà il mullah Omar in Afghanistan e in Pakistan. Avrete Bin Laden alle porte». (nel 2001 la minaccia era Bin Laden,quindi Al Qaeda che oggi si è unita all’ ISIS)
Lei agita lo spettro della minaccia islamica…
«Ma è la realtà! In Tunisia e in Egitto c’è il vuoto politico. Gli estremisti islamici già possono passare di lì. Ci sarà una jihad di fronte a voi, nel Mediterraneo. La Sesta Flotta americana sarà attaccata, si compiranno atti di pirateria qui, a 50 chilometri dalle vostre frontiere. Si tornerà ai tempi di Barbarossa, dei pirati, degli Ottomani che imponevano riscatti sulle navi.(*) Sarà una crisi mondiale, una catastrofe che dal Pakistan si estenderà fino al Nord Africa. Non lo consentirò!».
Come volevasi dimostrare: caduto Gheddafi la Libia è caduta nel caos, e oggi i terroristi dell’ISIS sono arrivati sino alle coste occidentali della regione.
E giusto per farvi capire quanto profetiche sono le parole di Gheddafi riportiamo una notizia di qualche giorno fa:
Degli uomini armati su un barchino hanno minacciato una motovedetta della Guardia Costiera italiana che stava soccorrendo un’imbarcazione con migranti a bordo, a circa 50 miglia da Tripoli. Gli uomini armati hanno intimato agli italiani di lasciare loro l’imbarcazione dopo il trasbordo dei migranti. E così è avvenuto. Il personale della Guardia Costiera a bordo delle motovedette che fanno operazioni di ricerca e soccorso migranti nel canale di Sicilia non è armato.

Gli ultimi italiani rimpatriati da Tripoli hanno dichiarato che a Tripoli l’ISIS c’è già da tempo. Ora fate uno più uno per capire chi fossero gli “uomini armati sul barchino”.
 L’ennesima politica disastrosa di un occidente imperialista ed assassino.

domenica 6 settembre 2015

All.nr.295) "INVASIONE: NON DIMENTICHIAMO MAI CHE SIAMO IN QUESTE CONDIZIONI" ! (E PER COLPA DI CHI !)

Con un paese in queste condizioni ogni commento è davvero inutile.
Ho raccolto appena qualche filmato relativo al costante tormento per gli "Italiani", a seguito di questa assurda, pianificata e vigliacca "Invasione".
La colpa morì fanciulla ma a Roma ci sono Renzi, Alfano ed una sinistra che ama gli invasori.
Inoltre se questo Papa si facesse 'nà fagottata de cazzi sua, proprio nun sarebbe male.
Tutto quì.

Mauro Masoni ha condiviso la foto di Franco Torzella.
5 h


Del bambino annegato un gran casino.E perché nessuno si indigna per questo piccolo CRISTIANO ucciso a piedate dai

musulmani? ????????????????? VOGLIO VEDERE QUANTI DI VOI LA CONDIVIDERANNO.

LA PROFEZIA DELL'AMERICANO



Immigrazione, Luttwak: "Bombardare i barconi in Libia. L'Europa con l'Islam finirà come l'Impero romano coi barbari"


Immigrazione, Luttwak:
Bombe sui barconi per fermare l'invasione e un intervento militare deciso per evitare che l'Europa finisca come l'Impero romano, sopraffatta dai "barbari". Il politologo americano Edward Luttwak, intervistato sul Giorno, traccia il suo programma bellico, con inquietanti profezie in coda.
"Bombardare i barconi" - Si parte dalla Libia e dall'emergenza sbarchi. "Bernardino Leon non ha capito o finge. di non capire che la Libia non è uno Stato. Non lo è più da quando Sarkozy e Obama fecero la stupida guerra per cacciare Gheddafi Non esistono autorità libiche. Trattare con le tribù e i radicali islamici sul territorio è pura illusione". "C'è un solo sistema per bloccare i clandestini, distruggere i barconi", ma senza colpire i profughi a bordo: "Ci sono i mezzi tecnici per accertare se i barconi in partenza abbiano già o no il loro carico di umanità disperata". Quali? "I raggi infrarossi. Se i barconi sono vuoti, li si distrugge. Questa è l'unica maniera per bloccare gli scafisti". Il compito spetta "al governo italiano, naturalmente. Da solo. Senza aspettare alcuna autorizzazione internazionale, che comunque non verrà mai, tanto meno dall'Onu". "I profughi di guerra vanno soccorsi, per elementari criteri di solidarietà e per le leggi internazionali - puntualizza Luttwak - ma non è vero che lo stesso valga per i migranti che fuggono per motivi economici. Questi vanno bloccati e rispediti indietro". Invece, spiega, l'Italia li soccorre a poche miglia dalle coste libiche e così gli scafisti possono riempire all'inverosimile barconi e gommoni, contando sul pronto soccorso italiano.
L'Europa come l'Impero romano - Il problema è che l'Italia ha sì la forza per un'intervento para-militare, ma "non la volontà" di farlo: "L'Italia ha ilPapa. E questo Papa ritiene che si debbano accogliere tutti. Del resto sin dall'inizio ha mandato il segnale sbagliato, quando fece il primo pellegrinaggio a Lampedusa. E invece non si rende conto di collaborare, suppongo involontariamente, a un suicidio epocale", quello dell'Europa cristiana". Il disegno secondo Luttwak è chiaro: "All'invasione dalla Libia si aggiunge l'invasione attraverso i Balcani. E questa è ancora più imponente. È tollerata, se non addirittura incoraggiata, dal presidente turco Erdogan". Lo scopo è "la progressiva islamizzazione dell'Europa. La stragrande maggioranza dei migranti è musulmana. E le comunità musulmane, come si sa, sono refrattarie all'integrazione. Parlo in generale. Alla lunga sarà l'Europa cristiana ad adeguarsi ai loro valori e non il contrario. Questo Papa farebbe bene a ripassarsi la storia". E qui il riferimento è inquietante: "Vorrei ricordare come finì la civiltà romana. Arrivarono i barbari dal nord. Ora vengono dal sud. Alle invasioni barbariche seguirono cinquecento anni di secoli bui. Ce ne vollero altri trecento perché l'Europa conoscesse un Rinascimento". "Nell'Europa attuale - è la conclusione amara dell'esperto di geopolitica americano - non vedo alcuna volontà di sopravvivenza. I muri non basteranno. Ci vorranno interventi diretti. E la prima a farlo dovrebbe essere l'Italia".

  • Raffaella Gambogi Mi ribolle il sangue...
  • Tiziana Pazzaglia Che vergogna !!! Infami come ci hanno ridotto !!! Ma tira tira la corda ti romperà prima o poi
    • Mauro Masoni Tizana speriamo ma non dimentichiamo che poi, quando ci sono le elezioni, gli italiani votano quei partiti che eleggono soggetti come la "Boldrini", figlia o nipote di Arrigo Boldrini, nome in codice "Bulow", il "Partigiano criminale" che fu il responsabile della strage di Codrevigo e che fino al '98 è stato in parlamento, ovviamente "Comunista" ma, poichè "Ex Fascista", lo stile fu quello del più classico criminale e "Voltagabbana" comunista come tutti quelli che hanno indegnamente occupato sempre un posto in parlamento.

      Quindi di cosa ci meravigliamo, tale padre tale figlia.

      N.B.: Sono in molti a sostenere che la presidente Boldrini non sia ne figlia e nemmeno parente del citato Arrigo Boldrini, ex "Partigiano Bulow" ed in seguito parlamentare Comunista fino al '98 mentre altri affermano il contrario.
      Evidentemente il cognome uguale e lo stesso partito sono solo "coincidenze".
  • Raffaella Gambogi Coincidenze. "Quando Laura Boldrini è stata eletta presidente della Camera, la gara di velocità nell’invio di messaggi di felicitazioni e congratulazioni è stata vinta dall’Anpi. L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia è stata tra le prime, se non la prima, a ostentare dimostrazione di orgoglio e gioia per la splendida notizia. Un po’ come se a diventare terza carica dello Stato fosse stata una figlia prediletta."
    • Mauro Masoni Raffaella grazie per questa preziosa precisazione !
      D'altra parte i compagnucci hanno sempre tenuto a precisare che trattasi di omonimia come a voler prendere le distanze da, quel "Boldrini compagno Bulow" che fu responsabile di tutto quello che sappiamo.
      L'ultimo documento che ho trovato, comunque riporta chiaramente che "Laura Boldrini" è "Nipote" di "Boldrini Arrigo Bulow".