mercoledì 24 novembre 2010

All. nr.32) terzo fax alla Procura di Gnova

Oggetto: Denuncia presentata in data 17.06.10 da Masoni Mauro nato a Pistoia in data
                05.10.56, ivi residente in via di Santomoro nr.-313- (Utenza Tel. nr. 335-8251013).-


                ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI                 G E N O V A
          c.a. Dr.ssa Macciò Sost.    



Dottoressa buongiorno, presumo che adesso abbia ben chiaro tutto il quadro della situazione ed abbia preso atto dei vari falsi che sono stati posti in essere.
La dr.ssa Selvarolo, come risulta dalla denuncia a suo carico nonché dagli allegati che, presumo siano esaustivi ha scritto il “Falso” ignorando “Volutamente” tutti gli atti a sua disposizione, non ponendo “Volutamente” attenzione all’assenza dal Fascicolo, di atti “Determinanti” come risultano essere tutti i verbali dei rilievi relativi al sx per cui è causa.
Per quanto riguarda la condotta tenuta dal Proc. C.  Renzo Dell’anno ribadisco che può essere definita, senza esitazione alcuna come “Vergognosa” come già il sottoscritto non ha mancato di evidenziare nelle varie note a lui inviate e che sono comunque in allegato alla denuncia da Lei trattata.
A tal proposito, brevemente si riassumono tutti i fatti oggettivi che il citato Dr. Dell’anno ha voluto definire come “Mie deduzioni prive di fondamento e conseguenti al trauma subito”.-
Nel ribadire nuovamente che i sottoscritto disconosce di quali traumi, nel caso, abbia sofferto il citato Proc. Capo di una cosa vi è l’assoluta certezza e cioè che il citato Renzo Dell’anno ha scritto il “Falso” poiché quelle da lui definite “Mie deduzioni” altro non sono che i seguenti fatti “Oggettivi” nonché “Documentali” i quali sono stati correttamente posti in allegato alla denuncia in parola da Lei trattata:

1)     Il Verbale dei rilievi del M.llo NOCERA Pasquale, “Occultato” la prima volta dal “Massa” e per altre due volte sia dalla “Procura” nonché dal “Tribunale” non è una mia “Deduzione”;

2)     Il Verdetto di un Giurì d’Onore (sempre ammesso in sede Penale, 596 c.p. non è una mia “Deduzione”;

3)     Il “Rigetto” del Tribunale di Firenze alla richiesta di iscrizione a quell’albo periti, proposta dal “Massa” non è una mia “Deduzione”;

4)     Che un Uff. di P.G. appartenente all’Armacc., abbia “Ignorato” l’esistenza del Verbale dei rilievi redatto da un “Suo Collega” non è una mia “Deduzione”;

5)     Che qualcuno abbia scritto che il “Massa” non ha mai dichiarato di essere Ingegnere non è una mia “Deduzione”;

6)     Che qualcun altro si sia voluto pronunciare in Giudizio, nonostante l’assenza dal Fascicolo, non solo dell’ormai noto Verbale ma anche del Prestampato della Stazione cc. non è una mia “Deduzione”;

7)     Che il sottoscritto, con atto di denuncia del 29.07.06, abbia messo al corrente di ciò il Sig. Proc. C. non è una mia “Deduzione”;

8)     Che qualcuno ha scritto che l’unica “Consulenza” tecnicamente corretta è quella “dell’Ing. Massa”, (all’epoca ancora veniva definito così) a fronte delle altre cinque (di cui due sono

atti pubblici) che, nonostante l’assenza del Verbale dei rilievi riportano comunque il contrario non è una mia “Deduzione”.-

9)     Che la “Procura” di Pistoia abbia “Omesso” di consegnare il noto Verbale all’Ing. Barsottini Luca, nominato c.t.p. nell’immediatezza del ffatto non è una mia deduzione;

    10) Che la “Procura” di Pistoia abbia  “Omesso” di consegnare il noto Verbale all’Ing. Baroncini Claudio a seguito della di lui nomina a c.t.u. non è una mia deduzione.

Considerato quanto sopra si ribadisce la totale “Malafede” da parte del Proc. Capo il quale, evidentemente ritenendosi “Intoccabile”, come già esposto, non dispose nemmeno, come avrebbe dovuto per “Dovere del suo Ufficio”, il Sequestro di nr. “Due” Fascicoli Processuali che risultarono, da controllo della locale Cancelleria Penale (vedasi attestati in allegato), mancanti dei già citati atti (il Sequestro fu richiesto, come risulta, dal sottoscritto).-

Oltre che fornire a codesta A.G. qualsiasi elemento affinchè sia correttamente applicata la Legge Penale, il sottoscritto, ritenendosi come risulta, vittima di questa vicenda dalla quale altro non emerge se non una “Voluta” “Malagiustizia” Le rinnova la richiesta di essere sentito a Verbale da parte della S.V. considerato anche che, il Giudice civile, per “Quattro” volte ha rigettato le Istanze del mio legale mirate alla richiesta  della nomina di un consulente da parte di quell’A.G. il quale, adesso, potrebbe pronunciarsi nel suo documento tecnico, avendo a disposizione tutti gli atti relativi al sx per cui è causa  e non come è stato fatto nell’attigua sede penale e cioè occultando i verbali.
Naturalmente il Giudice civile, che dovrà pronunciarsi nel prossimo mese di gennaio, si è reso conto che la C.T.U. del “Massa”, altro non è che non un “Falso Ideologico” redatto dopo “l’occultamento di un atto vero”.
Sono certo di questo in quanto a quel Giudice è stata fornita anche la Consulenza di parte redatta dall’Ing. Baroncini Claudio di Livorno, il quale come risulta fu nominato c.t.u. ma la “Procura” “Omise” di consegnare a quel professionista il noto Verbale, ebbene, da quel documento tecnico le responsabilità appaiono in modo incontrovertibile così come apparirebbero in altri documenti tecnici redatti da Professionisti seri e competenti ai quali fossero forniti tutti gli atti ed evidentemente il Giudice Civile non procede alla nomina di un Suo consulente in quanto ritiene oltremodo esaustivi tutti i documenti a Sua disposizione
La S.V. in allegato ha, sia la c.t.u. nonchè la c.t.p., entrambe redatte dal citato ing. Baroncini, la prima senza l’apporto “Determinante” del citato verbale e la seconda tenendo in considerazione il contenuto del citato atto, consegnato dal sottoscritto a quel professionista a seguito della presa di atto della grave “”Omissione” della “procura di Pistoia. (Reiterata omessa consegna del verbale).-
Si porgono Distinti Saluti

                                                                                                 Masoni Mauro

                                                                                      ______________________

mercoledì 10 novembre 2010

All. nr.31) secondo fax alla Procura di Genova

OGGETTO: Denuncia presentata in data 17.06.10 da Masoni Mauro nato a Pistoia in data
                      05.10.56, ivi residente  in via di Santomoro nr. -313- (utenza Tel. nr 335-8251013).-



                    ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI                        GENOVA
             c.a. Dott.ssa Macciò Sost.

            
                  In riferimento alla denuncia presentata dal sottoscritto nonché al fax inviato in data 21.10.10, come la S.V. avrà certamente constatato, sono vari i soggetti i quali, in modi diversi hanno contravvenuto la Legge Penale infatti qualcuno risulta responsabile di omissione diatti del proprio Ufficio ed altri hanno scritto palesemente il “Falso” ed in narrativa della denuncia di cui trattasi vi sono riportate varie sentenze di Cassazione le quali, analizzando nel dettaglio una tipologia di reato, altro non fanno che stigmatizzare ed evidenziare la condotta posta in essere dai soggetti indicati nella denuncia.
La Dr.ssa Selvarolo infatti ha palesemente scritto il falso riportando nelle sue motivazioni che l’unica consulenza corretta risultava quella di “Massa Massimo Manfredi” (definito Ing. anche se mai conseguito tale titolo), si tiene a puntualizzare che quel documento, ex 238 c.p.p., non doveva e non poteva far parte di quel fascicolo in quanto appartenente ad altro P.P. ed inoltre la dr.ssa Selvarolo ha “Voluto Scegliere” proprio la “Consulenza” redatta da chi ha “Occultato” totalmente il verbale dei rilievi del sx riportando il contrario e quindi trattasi di altro palese “Falso Ideologico”, come la S.V. ha potuto constatare, la dr.ssa Selvarolo non aveva al fascicolo, per la comparazione e la conseguente confutazione, ne il citato verbale e nemmeno il Prestampato della Stazione cc. intervenuta nell’immediatezza del fatto ed il tutto è comunque riportato nel corpo della Denuncia di cui trattasi.
Si precisa inoltre che la dr.ssa Selvarolo aveva a disposizione altri cinque documenti tecnici ( tra i cui il Verdetto di un Giurì d’Onore nominato dal Sig. Presidente del Trib. di Lucca per l’accertamento della verità su un fatto determinato (596 c.p.) e che conferma in toto, la consulenza di parte nel primo grado a mio carico.
Comunque tutti i citati documenti tecnici sono stati redatti da Dott. in Ingegneria e ben conosciuti nei vari palazzi di Giustizia per le costanti nomine sia a c.t.u. nonché a perito, tali professionisti hanno redatto i loro documenti non avendo mai a disposizione il Verbale dei Rilievi e ciò nonostante sono tutti, giunti a conclusioni diametralmente opposte a quelle del citato “Massa”, come la S.V. ha potuto constatare, il verbale non fu consegnato nemmeno al nuovo c.t.u. nominato da questa procura ed in allegato alla denuncia vi è la Consulenza redatta dallo stesso Ing. Baroncini Claudio di Livorno, con l’apporto determinante del citato verbale, consegnato dal sottoscritto una volta verificato che la locale Procura aveva “Omesso” di consegnarlo così come, la stessa Procura “Omise”  di consegnare lo stesso verbale, al Consulente di parte nel primo grado a mio carico.
Altro soggetto il quale ha scritto palesemente il “Falso” risulta essere il Proc. Capo di Pistoia Dr.Dell’anno Renzo il quale, oltre a non prendere mai in considerazione nessuna delle memorie delo scrivente, mirate ad evidenziare la condotta di cui sopra nonché volte alla richiesta del Sequestro di nr. due Fascicoli Processuali che erano risultati privi di atti determinanti per il “Giudizio” (ex 253 c.p.p.), ha voluto continuare nella sua condotta, stilando la richiesta di archiviazione della “Terza” denuncia a carico del citato “Massa” infatti, come la S.V. ha potuto constatare, ilcitato Proc. C. ha definito mie “Deduzioni” dei fatti oltremodo oggettivi nonché suffragati tutti in modo documentale a cominciare dal Verbale dei rilievi del M.llo Nocera Pasquale, occultato dal Massa e non presente nei citati fascicoli ed il verbale non è una mia “Deduzione” come non sono mie “Deduzioni” i due Attestati della locale Cancelleria Penale che confermano l’assenza di tali atti, così come non è una mia deduzione il “Rigetto” del Trib. di Firenze, conseguente alla domanda di iscrizione a quell’albo Periti, proposta dal Massa nel giugno 1999, il soggetto risultò totalmente privo di titoli per assolvere a tali incarichi, così come non sono “Mie Deduzioni” tutti gli altri punti che risultano ben evidenziati nel corpo della Denuncia per cui si procede e preso atto di ciò (è sufficiente la verifica documentale degli allegati alla Denuncia), quello che ne consegue è che il già citato Pro. Capo, definendo mie “deduzioni” tutti i fatti oggettivi di cui sopra, altro non ha fatto che scrivere il “Falso” anche perché, si ribadisce, trattasi dell’unica A.g. che è stata messa puntualmente al corrente di ogni benché minimo risvolto inerente alla vicenda medesima. Appare palese che (ne disconosco i motivi), per questo fatto è sempre mancata la volontà di procedere a norma di legge come conferma la dichiarazione del G.I.P. dr. Buzzegoli il quale, dopo averlo già dimostrato con i fatti ebbe a riferire al sottoscritto che “L’accertamento della Verità” non lo interessava assolutamente. (evidentemente non poteva opporsi a decisioni già prese).
Concludendo, si rappresenta che la S.V., in qualità di A.G. inquirente ha tutti gli elementi per procedere e per applicare “Finalmente” la Legge Penale i cui precetti, nella fattispecie, sono stati letteralmente ignorati e stravolti.
Il sottoscritto rinnova la richiesta di essere sentito a Verbale dalla S.V.
Si porgono Distinti Saluti.

                                                                                                      Masoni Mauro  

                                                                                               ____________________


venerdì 22 ottobre 2010

All. nr. 30) Richiesta di audizione alla Procura di Genova

OGGETTO: Denuncia presentata da Masoni Mauro nato a Pistoia in data 05.10.56
                      Ivi residente in via di Santomoro nr.-313-. (utenza tel. nr. 335/8251013).-
       
                      ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI                     GENOVA
                c.a. Dr.ssa Macciò Sost.

Preso atto che, di seguito alla denuncia in oggetto indicata ne sono conseguite due iscrizioni a ruolo recanti i nr. di protocollo 1495/10/45 relativa ad una richiesta di sequestro e 7528/10/21 relativa all’art.594 c.p. , lo scrivente chiede di poter conferire con la S.V. per essere sentito a verbale in merito a tutto quanto già esposto nell’atto di denuncia di cui trattasi.
Quanto sopra al fine di poter fornire, nel minimo dettaglio, qualsiasi elemento utile per la promozione dell’azione Penale ed a tal proposito, relativamente al “Sequestro” di nr. -2- fascicoli Processuali, ciò fu richiesto, all’epoca, dal sottoscritto in quanto era stato ravvisato tutto quanto previsto e contemplato nell’art. 253 c.p.p., come risulta da nr.-2- Attestati di questa Cancelleria Penale, ne consegue che, l’andare comunque a Giudizio in assenza di determinati atti e, riportando il contrario di quanto in essi contenuto, ha fatto ravvisare gli estremi di tutto quanto contestato in modo consequenziale, nella Denuncia in parola.-
Per quanto riguarda invece il procedimento nr. 7528/10/21, è stato riferito che il titolo di reato per cui si procede è quello di cui  all’art. 594 c.p.-
Lo scrivente rappresenta nuovamente di essere si, parte lesa ma relativamente a quanto previsto dall’art.368 c.p. in quanto, a carico del sottoscritto sono state “Simulate”, in chiaro, tracce di reato.
In ultimo, nel rinnovare nuovamente la richiesta di essere sentito a Verbale dalla S .V., già da subito viene puntualizzato che la locale Procura “Omise” di consegnare  gli atti mancanti dai fascicoli di cui sopra, sia al c.t.p. del primo grado a mio carico (vedasi dichiarazione scritta di quel dott. In Ing.), sia al c.t.u. del Procedimento a carico della controparte del sx in parola (vedasi dichiarazione scritta di quel dott. In Ing.) ed in ultimo, furono estrapolati dal Fascicolo che l’allora P.M. Dr.ssa Corsini Rossella, ebbe ad inviare al Giudice Selvarolo Rosa.
La presenza di tali atti, oltre che risultare dalla menzione tra gli allegati, risulta anche da parole testuali che la citata Dr.ssa Corsini inserì nella richiesta di rinvio a Giudizio di tale LO GUASTO Giovanni (contatto tra le vetture individuato e verbalizzato dal N.O.R.M. dei cc.) ma, come risulta dai citati attestati di cancelleria, quel Verbale non giunse mai a quel “Giudice”.
A tal proposito, risulta opportuno considerare che il Sig. Proc. Capo di Pistoia, stilando la richiesta di archiviazione della “Terza” denuncia a carico di MASSA Massimo Manfredi, definì “Mie deduzioni prive di fondamento” sia un Verbale dell’Arma, le dichiarazioni scritte dei Professionisti di cui sopra, gli Attestati di Cancelleria Penale, il “Rigetto” del Tribunale di Firenze conseguente alla domanda, proposta dal citato MASSA, a quell’albo dei periti e tutte le dichiarazioni risultanti dalle varie motivazioni di sentenza ma, come già riportato nella denuncia, anche il “G.I.P. dott. Buzzegoli, ebbe il suo ruolo dimostrando con i fatti nonché dichiarandolo al sottoscritto, di “Non essere interessato all’acertamento della Verità”.-
Lo scrivente disconosce la motivazione di tale condotta da parte del citato Proc. Capo ma, si presume sia opportuno che codesta A.G. valuti anche questi particolari come già comunque richiesto nella Denuncia medesima.
Come la S.V. potrà constatare, in allegato alla denuncia da me presentata, vi sono presenti tutti gli atti di cui sopra e se codesta A.G. lo riterrà opportuno, il sottoscritto non mancherà di fornire qualsiasi ulteriore elemento che la S.V. riterrà utile ed opportuno.
Eventuali comunicazioni scritte possono essere inviate al fax nr. 0573/474956.-

Si porgono Distinti Saluti –
                                                                                                            Masoni Mauro

                                                                                                      ___________________
     

mercoledì 13 ottobre 2010

All. nr. 29) AZIONE PENALE CONTRO MAGISTRATI

AZIONE PENALE CONTRO MAGISTRATI
Omnibus: On. Di Pietro dichiara che si deve procedere "Anche" nei confronti di un Magistrato che delinque.
Perchè non iniziare dal Tribunale di Pistoia ?
Sig. Ministro Alfano,la invito a prendere visione di un esposto-denuncia già "Insabbiato" da tale dott. "Ciani", magistrato con funzioni Ispettive il quale rispose non ravvisare niente di anomalo.
Da: Codice Penale ? Chi è questo sconosciuto ?


                                                                                                         Masoni Mauro      

All. nr. 28) RIFORMA GIUSTIZIA

RIFORMA GIUSTIZIA

Secondo il citato dott. "Ciani", Magistrato con funzioni Ispettive, è lecito "Occultare" atti "Indispensabili" per il Giudizio; Non consegnare tali atti a c.t.p., al  nuovo c.t.u. nominato; Scrivere il "Falso" ed Avere i Fasc. privi dei citati atti.
Per i citati Fasc., a seguito dei  motivi esposti è previsto il Sequestro (ex art. 253 c.p.p.), richiesto ma Proc. Capo  Pistoia, volutamente "Ignora".-
Da: Codice Penale ? Chi è questo sconosciuto.

martedì 12 ottobre 2010

All. nr. 27 ) MALAGIUSTIZIA OSSIA IL TRIBUNALE DI PISTOIA

MALAGIUSTIZIA OSSIA TRIBUNALE DI PISTOIA
Il riferimento è ad un fatto determinato anche se...

Mi stò rivolgendo a tutti Voi, ossia al popolo di facebook, non sia mai che a qualcuno di Voi capiti una vicenda del genere ma se per sciagura ciò avvenisse, sono sicuro che vi impegnereste affinchè una notizia del genere avesse una adeguata eco e ne informereste gli "amici" di facebook anche per il conforto derivante da un apprezzamento, da una condivisione o da un commento ma, come rimarreste nel prendere atto di una totale indifferenza per quanto vi è accaduto?
Sicuramente non bene ma ricordate che tutto quanto da me esposto può accadere a chiunque, è sufficiente che un soggetto con lo stipendio da "Magistrato" lo decida sapendo di essere "Intoccabile", i soggetti inquestione sono stati da me denunciati perchè "Effettivamente" hanno difeso un "Delinquente", "Effettivamente" hanno scritto il "Falso", "effettivamente" hanno "Occultato" alcuni atti Processuali ma pare che la cosa non interessi nessuno.
Sapete con quante persone ho parlato della vicenda? Tantissime e tutte, in varie forme, hanno espresso il loro giudizio oltremodo negativo per quanto riguarda tali "Magistrati" ma, quando viene chiesto di manifestare quel pensiero tutti temete ma vi siete chiesti cosa state temendo e perchè ? No, non lo avete fatto, il vostro agire anzi, il vostro non agire è esclusivamente dettato dalla "Paura" che una eventuale vostra apparizione possa essere interpretata come "Avversione" alla "Casta" e quindi "Tacete".-
Ultima riflessione: Se il sottoscritto si fosse inventato una sola virgola, in merito a quanto contestato a "Quattro" "Magistrati", già si sarebbe proceduto nei miei confronti ma ciò non è accaduto perchè quanto da me contestato è oltremodo "Oggettivo".-
Mi dispiace dover constatare che, altrettanto "Oggettiva" è la vostra indifferenza ma non dispero, sicuramente nessuno di Voi ha preso atto di quanto da me pubblicato tranne una Ragazza che io ringrazio nuovamente.
Il tutto è contenuto nel blog http://moonposter.blogspot.com/, sarà sufficiente leggere l'allegato nr.-1- per prendere atto di cosa sono capaci quei "Soggetti" e con quale sfrontatezza si rendono responsabili di condotte "Aberranti.
P.S.: Non vi è assolutamente pregiudizio nei confronti dell'Ordine della Magistratura in quanto, vista la mia trascorsa professione, ho avuto la fortuna di incontrare dei ""Signori" Magistrati dai quali ho imparato molto ma, proprio per questo, oltre che dal mio carattere, sono oltremodo determinato a procedere come ho fatto, proponendo le dovute contestazioni oggettivamente riscontrabili e quindi conformi al vero.
Questo mi hanno insegnato molti Magistrati davvero degni di questo nome.

Masoni Mauro
Mostra tutto

domenica 10 ottobre 2010

All. nr. 24 )Giustizia a Pistoia "Che Pena"

Palazzo della "Giustizia" di Pistoia: Magistrati che scrivono il "Falso" ed altri "omissivi" di atti del , loro Ufficio. Appartenente all'Arma cc. che "Omette" di considerare un Verbale di un "Suo" collega, approfittando "Vigliaccamente" della sua "Morte".

Per chiunque fosse interessato al contenuto del blog http://moonposter.blogspot.com, tengo a puntualizzare quanto già emerge in modo consequenziale a tutto quanto da me esposto e quindi,  chi è a digiuno della vicenda riportata nel blog e nella nota che segue, può perdersi nei meandri di tutto quanto ricompreso.
Orbene, preso atto del comportamento dell'A.G. Inquirente, nella persona del procuratore capo Renzo Dell'anno nonchè dei vari giudicanti che si sono succeduti (e che sono stati denunciati alla Procura di Genova in data 17.06.10), si può affermare senza tema di smentita che nel territorio di competenza del Tribunale di Pistoia è concesso (dipende a chi), scrivere il falso infatti questo delinquente, tre volte denunciato dal sottoscritto, è stato strenuamente difeso da questo palazzo della "Giustizia" e quindi non dimentichiamo che, a seguito di un "Falso Ideologico" conseguente all'occultamento di un atto vero palese ed incontrovertibile, come appare per logica conseguenza, ad una compagnia di Ass. è stato garantito un più che congruo profitto.
Ne consegue che, anche senza poterlo affermare ne provare, quella compagnia potrebbe essere stata riconoscente nei confronti di tutti quelli che si sono adoperati per garantire il profitto indicato e, se così fosse, considerata la cifra, "Un falso dopo l'altro" ne scaturirebbbe una bella "Pensione".
Parliamo quindi delle cose realmente accadute e cioè: 1) Che il MASSA Massimo Manfredi abbia occultato il Verbale dei rilievi del sx esperiti dal M.llo NOCERA Pasquale dell'Arma cc. è un fatto oggettivo; 2) Che di seguito all'occultamento di cui sopra, lo stesso MASSA abbia riportato Vergognosamente il falso nella sua c.t.u. è altrettanto oggettivo, le motivazioni si disconoscono ma la Corte Suprema ha già stabilito che nei delitti di falso non interessano le motivazioni ma l'importante è accertare  che il falso sussista ed in questo  caso, soltanto chi è in malafede può ignorare quanto sopra; 3) che la Procura di Pistoia "Omise" di consegnare il verbale occultato dal MASSA, all'Ing. consulente di parte è un fatto oggettivo e confermato per iscritto da quel Dott. in Ingegneria; 4) Che quel verbale non facesse parte del fascicolo Processuale a mio carico è un fatto oggettivo e suffragato da Attestato della locale Cancelleria Penale a seguito di verifica; 5) Che come richiesto dalla Signora CORSINI Dr.ssa Rossella ed autorizzato dall'allora G.I.P. GHELARDINI furono riaperte le kindagini preliminari a carico del responsabile del sx è un fatto oggettivo; 6) che la richiesta del citato P.M. fu conseguente al verdetto di un Giurì d'Onore che confermava in toto la consulenza di parte mia nonchè al fatto che quel  P.M. prese contezza del noto Verbale e ne riportò parole testuali nella richiesta di rinvio a giudizio e lo allegò al Fascicolo diretto a quel "Giudice" è un fatto oggettivo; 7) Che "Qualcuno" estrapolò quel verbale dal citato fascicolo è un fatto oggettivo e suffragato anche questo, da Attestato della locale Cancelleria Penale a seguito di Verifica ed è bene precisare che dal fascicolo diretto a quel "Giudice" risultò mancante anche il prestampato della Stazione cc. intervenuta come risulta dall'attestato di cui sopra. In pratica quel "Giudice" volle pronunciarsi in "Giudizio" essendo privo di tutti i rilievi relativi al sx per cui era causa e non contenta, nonostante avesse al fascicolo la c.t.u. del nuovo Ing. nominato dalla Dr.ssa CORSINI, il verdetto del Giurì d'Onore di cui sopra ed altre tre consulenze di parte, redatte tutte da Dottori in Ing., contravvenendo al precetto di cui all'art.238 c.p.p. volle andare a cercare la  c.t.u. del citato MASSA e cioè il "Figuro" che si firmava Ing. non essendolo e che occultò il noto verbale riportando un palese falso.
Quel "Giudice" ha riportato nelle sue motivazioni che l'unico documento tecnico corretto era la consulenza del MASSA e cioè, per rendere l'idea "Un'Infame Falso".-

Signori che dire, quando si è protetti si può tranquillamente scrivere il falso e trasformare il responsabile di un sx in parte lesa, far in modo così che una assicurazione "Risparmi" molte centinaia di milioni delle vecchie lire (vedasi l'accenno in apertura) ed il "gioco" è fatto; 8) In ultimo si ricorda che il noto Verbale dei rilievi, quello occultato dal MASSA e non consegnato al consulente di parte mia, non fu consegnato nemmeno al nuovo c.t.u. nominato a seguito della riapertura delle indagini preliminari a carico del responsabile del sx. Naturalmente anche questo Professionista ha messo per iscritto la mancata consegna del verbale a seguito della di Lui nomina non mancando di sottolineare l'incidenza di tale atto per l'attribuzione delle responsabilità.

Faccio i miei complimenti al citato Dell'Anno Renzo il quale percepisce lo stipendio da "Procuratore Capo" e "Dovrebbe" perseguire tutti coloro che infrangono la Legge Penale, specialmente quando trattasi di condotte ed eventi così gravi ma, evidentemente, tale "Procuratore" è in altre faccende affaccendato per esempio, tale procuratore, nella sua "Vergognosa" richiesta di archiviazione della "III°" denuncia a carico del MASSA non ha esitato a mettere per iscritto che tutto quanto sopra riportato anche nella presente, altro non erano che mie "Deduzioni" prive di fondamento e conseguenti al trauma subito.

Come già riportato anche in altri documenti ribadisco di disconoscere se e di quali traumi abbia sofferto il citato DELL'ANNO ma una cosa è oltremodo certa e cioè la sua "Malafede" perchè 1) il verbale dei rilievi più volte occultato non è una mia deduzione; 2) I due Attestati di Cancelleria Penale non sono mie deduzioni; 3) Le dichiarazioni scritte di due Dott. in Ing. non sono mie deduzioni; 4) Che il MASSA non abbia nessun titolo per assolvere ad incarichi peritali di sorta non è una mia deduzione in quanto ciò lo si evince dal "Rigetto" del Tribunale di Firenze ove il MASSA provò a proporre domanda di iscrizione a quell'albo periti. Ne consegue che tutti i "Documenti Tecnici" prodotti dal MASSA sono da considerarsi Nulli e quindi Inutilizzabili in ogni dove.-

DELL'ANNO Renzo, lei stà riuscendo nei suoi intenti ma, per certo posso affermare che non si tratta di particolare abilità, lei si stà solo approfittando "Illegalmente" del ruolo che riveste e di seguito al quale, lei avrebbe dovuto comportarsi in modo diametralmente opposto ma, evidentemente MASSA Massimo Manfredi è un "SUO" protetto e lei, vigliaccamente, prova piacere a dimostrare a tutti la sua "Potenza".

Lei "Deve" provare solo ed esclusivamente vergogna per tutto ciò di cui è responsabile e che, naturalmente le avrei contestato nell'udienza camerale che avrebbe dovuto tenersi "Obbligatoriamente" ma lei ovviamente non ha avuto il coraggio di partecipare a quel confronto e non le è stato difficile fare in modo che non avesse luogo, in pratica, per lei, niente di più facile che contattare "quel g.i.p". affinchè la togliesse d'impaccio. (Naturalmente, la Suprema Corte ha già definito "Illegittimo" il comportamento di un g.i.p. relativamente ad un caso non analogo ma "identico").-

Dell'Anno Renzo, lei stà "Vincendo" su tutta la linea e può darsi che, tra poco tempo si liberi anche del sottoscritto.

Dico questo perchè le forze fisiche mi stanno abbandonando  e tengo a fare in modo che, quante più persone sia possibile, siano a conoscenza che qualsiasi cosa dovesse accadermi sarà da imputare solo ed esclusivamente a lei per tutto quanto ricompreso nella denuncia (allegata al blog) presentata alla Procura di Genova in data 17-06-10 poichè gli altri tre "Togati" hanno eseguito quanto da lei richiesto.

Non le dico che mi avrà sulla coscienza in quanto lei ne è assolutamente privo come è privo anche del minimo valore sia morale nonchè etico ed a tal proposito è bene ricordare che, "Approfittando" della Morte del M.llo NOCERA Pasquale il quale eseguì i rilievi del sx, codesta "Procura" ha continuato ad occultare il verbale dei rilievi del sopracitato così come vi siete approfittati "Indegnamente", anche della Morte della Sig.ra CORSINI Dr.ssa Rossella la quale, come risulta, prese atto del citato verbale già "Occultato"  dal noto "MASSA".

DELL'ANNO Renzo, lei sicuramente si sarà già adoperato affinchè la Denuncia presentata a Genova venga "Insabbiata" ed a tal proposito non mi pronuncio in quanto non conosco il Sig. Procuratore Capo di quella sede.

Dal 17.06.10 stò comunque attendendo notizie circa l'iter del procedimento che, considerati gli addebiti, tutti provati in modo oggettivo, è da considerarsi ovvio nonchè consequenziale anche se la nota dr.ssa SELVAROLO, come riportato nel blog indicato, si disse certa che "A Genova archiviano tutto".-

DELL'ANNO Renzo, preso atto che a "Sua Altezza Imperiale" non è assolutamente gradito essere contraddetto non è escluso che la sua "Longa Manus" abbia cercato di giungere anche all'attigua sede Civile ove è pendente il procedimento in parola ma a quel Giudice è stato fornito anche il benchè minimo dettaglio  relativamente ai fatti che si sono succeduti ed alla personalità del noto "MASSA" e ne consegue che quel Giudice sa che il Massa non ha nessun titolo per assolvere a tali incarichi, sa che il soggetto ha palesemente riportato il falso nella sua c.t.u. dopo aver occultato in toto il verbale dei rilievi, sa che quel verbale non fu consegnato all'Ing. consulente di parte mia e sa che sempre quel verbale, Occultato dal Massa, non fu consegnato da questa "Procura", nemmeno al nuovo c.t.u. nominato.

Ne consegue che il Giudice civile è in possesso di tutti gli elementi per una corretta pronuncia naturalmente non considerando minimamente la c.t.u. del MASSA in quanto atto nullo ed inutilizzabile per i motivi esposti.
DELL'ANNO Renzo, comportamenti come il suo oramai fanno parte della nostra società, del nostro modo di pensare, del nostro modo di agire e delle nostre pubbliche amministrazioni.

In pratica sono tutte "Cose (i comportamenti) di cosa nostra" (la nostra società).-



                                                                                                                                     Masoni Mauro

martedì 14 settembre 2010

All. nr. 20)"Perchè"

"Perchè"

Sono le ore 00.52 di martedì 14 settembre e circa trenta minuti or sono, stavo seguendo la trasmissione "Line Notte" in onda su tai tre.

Vi era ospite il Sig. Tiberio Timperi, noto giornaliista televisivo il quale, giustamente stava facendo un sunto circa tutto quello che ha dovuto affrontare a seguito del di lui divovrzio nonchè delle denunce a suo carico sia da parte della cognata che dalla moglie. A parte i tempi della "Giustizia" che ben conosciamo, giustamente il Signor Timperi ha tenuto a precisare che i sopracitati procedimenti a suo carico sono stati archiviati (ovviamente perchè il fatto non sussiste).
Dal punto di vista Professionale ho la massima stima per il Sig. Timperi anche perchè, per il modo di proporsi, è molto piacevole da ascoltare a prescindere dagli argomenti trattati e per quanto riguarda il "Timperi" medesimo, lo stesso è stato riconosciuto come persona "Seria" dal Giudice titolare del fascicolo relativo al divorzio dello stesso Timperi il quale Giudice ha stabilito che "Nulla Osta" al fatto che il padre possa vedere i suoi figli, come stabilito da sentenza.
Il Fatto che tengo a sottolineare, sempre con tutto il rispetto per il citato Sig. Timperi, è che sia il "Direttore" del settimanale "Panorama" che il direttore di un quotidiano, hanno giustamente trovato lo spazio per dare risalto alla vicenda in quelle testate giornalistiche.
Astenendomi ovviamente dal voler fare una "Classifica" circa la gravità degli eventi accaduti, tengo a sottolineare che, come riportato nella nota pubblicata pochi giorni or sono e recante il titolo "Libertà di stampa o.....", a seguito di quanto accaduto al sottoscritto (vedasi blog http://moonposter.blogspot.com/), ossia dieci anni di lotta sfrenata con dei "soggetti" che percepiscono lo stipendio da "Magistrati", il "Direttore dello stesso settimanale "Panorama" e presumo il direttore del quotidiano "Il Giornale", preso atto della gravità della condotta dei citati "Magsitrati" (e sicuramente contattati dai medesimi), hanno posto il veto alla pubblicazione della vicenda che riguarda il sotttoscritto, riportata in modo capillare ove sopra indicato e che, allo stato è giunta, obbligatoriamente alla denuncia di vari "Magistrati" di Pistoia, atto presentato il 17.06.2010 alla Procura della Repubblica di Genova in quanto sede competente per territorio.
Il sottoscritto, anche se vi "Cooperò", è vittima di un incidente stradale occorso nell'anno 2000, un "Figuro" all'epoca nominato c.t.u. da questa Procura, "occultò" totalmente il verbale dei rilievi cell'Arma cc., riportò palesemente il falso (Falso Ideologico), nel suo documento tecnico quindì, a seguito di tale condotta fu "Frodata" l'A.G. Giudicante e quel soggetto è responsabile anche del delitto di "favoreggiamento personale" in quanto, occultando il Verbale a lui consegnato ebbe ad "Eludere l'attività Investigativa" a carico del responsabile del sx in parola.
In ultimo ma, non ultimo, si tiene a precisare che ad una compagnia di assicurazione, (la LLLoid Adriatico), a seguito della condotta di cui sopra, fu garantito un più che congro "Profitto".
In tale sx perse la vita la Donna dello scrivente.
Ebbene, le citate testate giornalistiche hanno posto il veto alla pubblicazione della vicenda e per quanto rigurda il settimanale "Panorama", come risulta dalla citata nota, il Professionista inviato, il quale, a seguito di capillare e minuziosa verifica prese contezza della veridicità di quanto anticipato dal sottoscritto, ebbe a redarre il conseguente articolo ma quel "Direttore" pose il veto alla pubblicazione.
Si tiene a precisare in ultimo che il citato "c.t.u." nominato dalla Procura di Pistoia, è risultato non avere titolo alcuno per assolvere ad incarichi peritali di sorta, a prescindere dalla laurea in Ing. della quale, come vedremo è privo così stabilì il Tribunale di Firenze nel1999 quando il "Soggetto" propose domanda di iscrizione a quell'albo dei periti e quindi conseguì il "Rigetto" di tale richiesta puntualizzando che il "Massa Massimo Manfredi", questo è il nome del soggetto, era aduso a firmarsi come Ing. ma non risultava iscritto all'ordine provinciale di tali professionisti.
Ne consegue che tutti i "Documenti recnici" forniti dal citato "Massa" sono per Legge "Nulli" e quidi "Inutilizzabili" in ogni dove,
Infatti, di seguito il Tribunale di Pistoia ha "Sentenziato" che il Massa non è mai stato laureato.

Signor Timperi, sono oltremodo felice che Lei abbia avuto spazio sulla stampa ed il modo per riportare in TV tutto quanto a Lei accaduto ma, scusandomi anticipatamente, Le chiedo se secondo Lei è giusto che invece, ad un cittadino "Comune", per fatti gravissimi venga tolto, in modo aprioristico, il diritto di parlare della vicenda che lo riguarda.
Scusandomi di nuovo Le porgo Distinti Saluti

                                                                                                     Masoni Mauro







Commenta ·Mi piaceNon mi piace più · Condividi

Scrivi un commento...

Facebook © 2010 · ItalianoInformazioni · Pubblicità · Sviluppatori · Opportunità di lavoro · Privacy · Condizioni · Centro assistenza

domenica 12 settembre 2010

All.nr.19 -)"Vergogne sinora "occulte" del palazzo della "Giustizia" di Pistoia. - Sunto -.

A Giulia Piccirillo piace la tua nota LA MIA FAVOLA.

Giulia Piccirillo ha accettato la tua richiesta di amicizia.


                                                        "LA MIA FAVOLA"
             (pubblicata da Mauro Masoni il giorno venerdì 3 settembre 2010 alle ore 1.09)

Buonasera ragazzi, mi chiamo Masoni Mauro e per trenta annni e sei mesi ho prestato servizio nella Polizia di Stato ex Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, dopo varie sedi, nel 1994 fui trasferito alla Questura di Pistoia ove ho prestato servizio rivestendo la qualifica di Isp. Sup., sia al locale U.P.G.S.P., alla locale D.I.G.O.S. ed alla Squadra mobile fino a quando, nell'aprile 2006, ho ragggiunto e maturato gli anni per la pensione.-

Come si evince dal titolo vorrei tanto che quello che mi stò accingendo ad esporre fosse una favola e potrei comunque riportarne gli eventi sotto forma di metafora o con termini allegorici ma tale comportamento potrebbe indurre a pensare che temo di citare direttamente e chiaramente tutti i responsabili di questi dieci anni di angoscia, rabbia, tristezza e sconforto incontenibili.

Considerato però, che tutto quanto mi stò accingendo ad esporre è "Conforme al vero" invito tutte le persone "interessate" in senso stretto del termine a visitare il blog http://moonposter.blogspot.com/ ove, nel minimo dettaglio sono riportati tutti i fatti che si sono succeduti in questo "Periodo".-
Nell'anno duemila fui coinvolto in un sinistro stradale ( ove comunque e, come sempre ammesso, anch'io cooperai riguardo alle "Conseguenze" dell'evento che, come vedremo fu posto in essere da tale LO GUASTO Giovanni) ove perse la vita la mia Donna ed io riportai gravissime lesioni che mi fecero permanere in stato di coma per giorni ventuno.-
Furono esperiti i rilievi dall'Arma dei cc. e comunque fu individuata immediatamente, dal M.llo Nocera Pasquale, la causa scatenante del sinistro che quel Sottufficiale descrisse e riportò nel verbale da lui radatto.

Il citato verbale fu trasmesso, in data 12.02.000 all'allora P.M. Dott. Costantini Luciano, titolare del fascicolo il quale P.M. lo consegnò immediatamente al c.t.u. MASSA Massimo Manfredi che quell'A.G. aveva provveduto a nominare il precedente 12.01.00.
Quel c.t.u., consegnò il suo documento tecnico il 21.02.00.
Il sottoscritto, come anzidetto, risvegliatosi dal coma il ventuno di gennaio, ripresa lentamente conoscenza iniziò a porre domande in primis circa le condizioni di Daniela ma le risposte erano oltremodo evasive in quanto i medici avevano imposto, considerate le mie condizioni, di evitare qualsiasi mia forte emozione.

Iniziai quindi a porre domande sulla dinamica del sinistro e, totalmente memore dei fatti, chiedevo quali fossero le risultanze dei rilievi effettuati.

Non ricevendo risposta alcuna ne sulle risultanze dei verbali e nemmeno su chi li avesse esperiti, il sottoscritto, in data 29-02.00 propose atto di querela nei confronti del responsabile del sx tale LO GUASTO Giovanni ove esposi chiaramente che, durante il sorpasso che mi stavo accingendo ad effettuare, fui urtato nella parte posteriore, dalla vettura antagonista perdendo quindi il controllo della mia vettura che andò a collidere con gli ostacoli fissi sulla destra della carreggiata.
Come anzidetto furono immediatamente esperiti i rilievi ed il contatto tra le vetture fu immediatamente individuato e verbalizzato, quel verbale fu consegnato al citato MASSA il quale però ne "Occultò" totalmente le risultanze trasformando il responsabile del sx LO GUASTO Giovanni in parte lesa.
Inutile aggiungere che nessuno tenne conto della mia querela ove era riportato il contatto tra le veture indicato chiaramente nel Verbale del M.llo Nocera Pasquale, atto che era disconosciuto totalmente dal sottoscritto.

In ultimo ma non ultimo, si rappresenta che a seguito del "Falso" prodotto dal MASSA, alla compagnia di assicurazione LLOID Adriatico fu garantito un più che congruo profitto e questo nel totale silenzio della mia compagnia, la Milano Assicurazioni che dovette corrispondere in toto la somma stabilita agli aventi diritto.

Solo per notizia si rappresenta che il citato LO GUASTO Giovanni è cognato del responsabile dell'agenzia di quell'Assicurazione sita in Quarrata ed il padre del Massa era stato per anni Ing. fiduciario proprio di quella compagnia e quindi non è escluso che il responsabile dell'agenzia di Quarrata ed il Massa Massimo Manfredi si conoscessero.
A proposito del LO GUASTO, si ricorda che la di lui Moglie era presente in quanto passeggera nella punto insieme al marito e quindi conosce perfettamente i fatti e non sarebbe male se si decidesse a dichiarare la verità.

Come risulta dal blog indicato, il sottoscritto ha provveduto a denunciare per tre volte il citato MASSA ma il soggetto appare chiaramente protetto per motivi di palazzo poichè nonostante le decine di nomine sia a c.t.u. nonchè a perito, lo stesso MASSA è privo di qualsiasi titolo per assolvere a tali incarichi e come stabilì nel 1999 il Tribunale di Firenze, sede competente riguardo al MASSA in quanto ivi residente dalla nascita infatti quel Tribunale prese atto che il soggetto non naveva fornito nessun titolo dal quale si potesse evincere che lo stesso era fornito di speciale competenza nella materia ed inoltre non risultava iscritto nemmeno all'ordine degli Ingegneri.
Riguardo a ciò, si rappresenta anche che il MASSA era solito firmarsi come Ing. pur non avendo mai conseguito tale titolo di studio.

Di seguito a quanto sopra ne consegue che, tutti i documenti tecnici forniti dal MASSA nei vari procedimenti penali o civili, risultano per Legge nulli e quindi inutilizzabili-

Il sottoscritto ha proposto nr. tre denunce nei confrontti del citato MASSA ma, per quanto riguarda la prima fu artatamente costruita una richiesta di rinvio a giudizio nella quale venivano ignorati io citato occultamento di atto vero, il conseguente falso ideologico, la conseguente frode processuale, il conseguente fav. personale etc., in pratica fu contestato che il MASSA era responsabile di truffa in dannno dello stato per le vacazioni dallo steso percepite.

Quella altro non era che una richiesta di assoluzione che, proprio la Pubblica accusa chiese, nell'udienza conro il MASSA ma all'uopo è bene precisare che il presidente di quella corte, giudice dott. TREDICI Roberto esordì dichiarando che non era minimamente interessato al fatto che la c.t.u. dell'imputato contumace Massa fosse falsa scorretta o quant'altro in quanto il capo d'imputazione riportava altre cose.

In pratica, con tale dichiarazione fu abrogato di fatto l'art. 423 del c.p.p. (Correzione o modofica del capo di imputazione) ed infatti, di conseguenza quel giudice permise di parlare solo al difensore del Massa non ammettendo nessuna delle mie dichiarazioni a seguito delle quali volevo informare la corte dell'esistenza del Verbale dei rilievi consegnato al Massa e che lo stesso lo aveva occultato ma quel giudice non lo permise assolutamente non ammettendo nemmeno domande inerenti ed a me poste dal mio legale.

La parola fu tolta anche all'Ing. secondo c.t.u. al quale, si rivorda, la "Procura" "Omise" di consegnare il verbale dei rilievi, quell'Ing. avrebbe voluto dichiarare che non aveva avuto tale atto e, una volta presone atto, avrebbe voluto pronunciarsi circa l'incidenza del contenuto di quel verbale, riguardo all'attribuzione delle responsabulità ma ciò gli fu impedito da quel "giudice" il quale non volle minimamante sentir parlare del fatto che il MASSA è totalmente privo di titoli per assolvere ad incarichi peritali ed a questo comportamento contribuì sicuramente il fatto che il difensore del MASSA, alla memoria difensiva allegò una nomina a perito relativa al MASSA e firmata proprio da quel "Giudice".-

La seconda denuncia fu "Arbitrariamente" archiviata da Renzo DELL'ANNO, proc. capo di Pistoia e nella terza denuncia proposta il 14.04.09, il sottoscritto diffidò formalmente il citato Proc. c. ad archiviare ma a ciò provvedette il g.i.p. BUZZEGOLI il quale prese atto esclusivamente della "Vergognosa" richiesta di archiviazione del citato Proc. DELL'ANNO il quale non ebbe remora alcuna a definire come "mie deduzioni", dei fatti oggetttivi e provati in modo documentale come il Verbale dei rilievi del M.llo Nocera; gli attestati di cancelleria penale dai quali si evince che i fascicoli processuali erano privi di tutto quanto riguardasse i rilievi del sx ossia, nel procedimento a mio carico vi era solo il prestampato della Stazione cc. intervenuta mentre nel fascicolo del procedimento a carico del responsabile del sx, tale LO GUASTO Giovanni, mancava sia il citato prestampato che il Verbale dei rilievi del M.llo Nocera; Inoltre si tiene a specificare che la locale Procura Omise di fornire il Verbale "Occultato" dal MASSA, sia all'Ing. consulente di parte nel primo grado a mio carico ed "Omise" nuovamente di fornire tale atto all'Ing. nuovamente nominato come c.t.u. a seguito della riapertura indagini preliminari a carico del responsabile del sinistro e questo particolare, i due Ing. interessati non hanno avuto nessun problema a dichiararlo in modo scritto.

Il citato g.i.p. BUZZEGOLI, contattato dal sottoscritto ebbe a rispondere tranquillamente di non essere "Interessato all'accertamento della Verità" e per quello non aveva nominato, come richiesto, nessun perito che si potesse pronunciare avendo tutti gli atti a disposizione poi, riguardo al fatto che all'ultimo c.t.u. non era stato consegnato il Verbale dei rilievi ebbe a dire: "e allora? non mi interessa.-(anche questo soggetto ogni fine mese percepisce uno stipendio per fare il suo dovere).-
L'altro giudice dr.ssa SELVAROLO Rosa, fu contatttata nella stessa mattinata ed alla stessa fu chiesto se era adusa a pronunciarsi in giudizio anche in totale assenza di atti (Chiesi se era chiaroveggente) ma la stessa mi rispose tutto quanto è riportato in uno degli allegati del citato blog e, sicura di appartenere ad una casta di intoccabili sfidò il sottoscritto a denunciarla in quanto certa che a Genova avrebbero archiviato il tutto. Il Massa non ha titoli? Non mi interessa; i fascicoli erano privi di atti ? non mi interessa; Non potevo avere al fascicolo la consulenza del Massa ? io ce l'ho trovata ed a me è piaciuta; il Massa ha occultato il verbale dei rilievi ? non mi interessa.

Naturalmente la sopracitata, in data 17.06-10 è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Genova (sede competente per magistrati di Pistoia) ed a tutt'oggi il sottoscritto non ha ricevuto notizie riguardo a quel procedimento, in quella denuncia sono riportate "Oggettivamente" le condotte di quatttro magistrati locali poichè i codici si pronunciano in modo diammetralmente oppostto a quello che è stato il loro operato.

Una gran bella parte in tutto questo appartiene al Luogotenente PALADINI Renato (il tutto è riportato nel citato blog ove è stata richiesta la valutazione di tale condotta, direttamente al Comando Generale dell'Arma decc.) poichè, una volta incaricato di espletare le indagini a carico del Massa, al fine di non dover contestare il palese falso ideologico, il Paladini omise di considerare il verbale dei rilievi del suo collega M.llo Nocera, verbale che, si ricorda è quello "Occultato"dal Massa.
Il comportamento è vergognoso poichè sia le varie A.G. sia il citato Paladini, hanno più volte non consegnato a chi di competenza e volutamente non considerato quel verbale, approfitttando "Indegnamente" del fatto che il citato M.lllo NOCERA Pasquale, nell'anno 2001 purtroppo perse la vita e quindi considerato che non potevo chiamarlo a testimoniare, niente di più facile per tutti che "Insabbiare" il verbale oramai già occultato dal MASSA.

Verbale del quale, si badi bene, prese contezza la Signora CORSINI Dr.ssa Rossella, titolare del fascicolo a carico del citato LO GUASTO nonchè del MASSA medesimo e ciò risulta dagli atti firmati dalla stessa P.M. la quale nel redigere la richiesta di rinvio a giudizio del LO GUASTO, vi riportò parole testuali contenute nel verbale medesimo e, ovviamente allegò tale atto al fascicolo diretto alla citata SELVAROLO la quale si disinteressò totalmente anche del contenuto della richiesta del P.M. e per quanto riguarda il verbale allegato, "qualcuno" lo estrapolò dal fascicolo diretto a quel giudice.
La signora CORSINI Dr,ssa Rossella che, come anzidetto prese contezza di tutto è deceduta anch'essa per un male che purtroppo l'affliggeva da tempo ed infatti, l'ultimo periodo, anche se continuò fino all'ultimo a recarsi al lavoro, non aveva più la forza per opporsi alla volontà dei soggetti da me in seguito denunciati poichè i suoi pensieri erano rapiti da ben altri problemi, ha lasciato una bimba, Francesca che all'epoca aveva cinque anni.
"Bene", il palazzo di "giustizia" di Pistoia si è "Vigliaccamente" approfittato anche della scomparsa della Dr.ssa CORSINI.

FACCIAMO I COMPLIMENTI A TUTTI QUEI SOGGETTI.

Tengo a precisare che sono in attesa della sentenza civile e quel Giudice ha rigettato "Quattro" istanze del mio legale, nelle quali è stata richiesta costantemente la nomina di un consulente da parte di quell'A.G. il quale consulente, allo stato si potrebbe pronunciare avendo a disposizione tutti gli atti relativi al sx.

Ho già fatto presente che di giudici che dichiarano e dimostrano di non essere interessati all'accertamento della verità, (il sopracitato dott. BUZZEGOLI) nella stessa sede, uno sia più che sufficiente poi, il Giudice civile ha tutti gli atti (Anche quelli insabbiati nell'attigua sede penale ed ha potuto constatare che il Massa ha scritto palesemente il Falso e comunque per i motivi già addotti quell'atto è da considerarsi nullo e quindi inutilizzabile quindi vi è certezza che il Giudice civile, sicuramente ha rigettato le richieste del mio legale in quanto ritiene sufficienti ed esaustive tutte le prove già acquisite ed anche se ha acquisito la c.t.u. del Massa, per certo ha constatato che trattasi di palese falso redatto comunque da chi non ha titolo alcuno.-

NATURALMENTE.....PER NON DIMENTICARE !
Di seguito a quanto sopra esposto si tiene a precisare che nel corrente anno sono stati denunciati sia il "Giudice" Costantini Luciano, palesemente responsabile di "Omissioni di atti del suo Ufficio" avendo "Ignorato" un verbale a lui diretto e permetttendo così al consulente da luui nomiinato (Massa) di occultarne totalmente il contenuto.
Inoltre la speranza nell'onestà della citata  dr.ssa "Garufi Daniela", "Giudice" civile in questa sede è stata assolutamente "Vana" e la stessa è stata  già denunciata nel luglio scorso, in quanto ha "Voluto" (se non "Dovuto) riportare nelle sue aberranti motivazioni di sentenza, che quel "Verbale" "NON" fu prodotto in sede Penale.
Si ricorda che quell'atto è stato "Occultato" per ben cinque volte e si ricorda altresì che la citata dr.ssa "Garufi" era in possesso anche della lettera di trasmissione del Comando dei CC. alla c.a. del già citato dr. Costantini Luciano.
Appare di conseguenza chiaro che, chiunque lo voglia può tranquillamente condividere o commentare i vari post senza nulla temere come del resto qualcuno ha già cominciato a fare.

Ragazzi vi invito nuovamente a visitare il blog indicato e spero che siate in tanti a farlo poichè i fatti sono ivi riportati nel minimo detttaglio.



                                                                                                                 Masoni Mauro



















Commenta ·Mi piaceNon mi piace più · CondividiA Giulia Piccirillo piace questo elemento.

Mauro Masoni Giulia, grazie per aver impiegato un pò del tuo tempo a leggere la mia nota. Sicuramente oltre a ciò che è scritto in chiaro, Tu hai carpito tutto quanto è comunque presente "Tra le righe".

Ricordi il testo di una canzone di Mina ? "Ci sono... voci nel silenzio che non mi aspettavo mai"

Così come tante "parole" sono presenti in quegli spazi, che sono bianchi ma certamente non "Vuoti". Ciao Giulia e grazie di nuovo.Mostra tutto

21 ore fa · Mi piaceNon mi piace più · Scrivi un commento...

Facebook © 2010 · ItalianoInformazioni · Pubblicità · Sviluppatori · Opportunità di lavoro · Privacy · Condizioni · Centro assistenza

martedì 24 agosto 2010

All.nr.-3-) Richiesta di colloquio col Proc. Capo di Pistoia.-

Pistoia 30 Marzo 2009
Oggetto: Richiesta di colloquio

Al Sig. Procuratore della Repubblica

Presso il tribunale di Pistoia

Il sottoscritto Masoni Mauro nato a Pistoia il 5/10/’56, e qui residente in Via -----


                                      CHIEDE


di poter conferire con la S.V. relativamente alla memoria dal sottoscritto presentata in data 18/03/’09, al fine di fornire alla S.V. quanti più elementi possibile per le determinazioni che riterrà opportune.




                                                                             ___________________

All.nr.-4-) ATTO DELLA T"ERZA" DENUNCIA AL PRIMO C.T.U. (MASSA MASSIMO MANFREDI).

OGGETTO: Verbale della denuncia sporta da:-----------

MASONI Mauro, nato a Pistoia in data 05

10.1956 ed ivi residente in via ------------

Nei confronti di:-------------

MASSA Massimo Manfredi, nato a Firenze in data

24.09.1955 ed ivi residente in -------------



- In quanto resosi responsabile dei delitti di:-----

1) Occultamento di atto vero art. 490 c.p.

2) Falso ideologico, art.479 c.p., con l’aggravante

Ad effetto speciale di cui all’art.476 c.p. ultimo comma

3) Conseguente Frode processuale artt. 374-375 c.p.

4) Favoreggiamento personale art.378 c.p.

5) Usurpazione di titolo art. 498 c.p.





PREMESSA: La presente non è da ritenersi “Atto Relativo”in quanto il citato

MASSA, Che come codesta A.G. sà perfettamente, non ha alcun

Titolo per assolvere ad incarichi peritali di sorta e quindi ogni

Atto dallo stesso prodotto è assolutamente “NULLO” e quindi

Inutilizzabile.-----------

Ne consegue che il MASSA deve essere giudicato per i delitti di

Cui all’oggetto e dei quali si è reso responsabile; a tal proposito

Si precisa che la “consulenza” dal medesimo redatta e che ebbe

A consegnare in data 20.02.2000 non può e non deve essere

Classificata come un documento “Inficiato nella credibilità”

Ma, come specificato nella memoria del 18.03.09, la medesima

Ricomprende la totalità dei presupposti richiesti dalla Giurispru-

Denza e che impongono la contestazione di falso ideologico in

Atto pubblico nonché di tutto ciò che è conseguente in quanto

Trattasi di “Reato Complesso” ,art.84 c.p.-----------


INOLTRE IL SOGGETTO risulta essersi iscritto all'ordine Ing. di Firenze in data 16.12.14 poichè solo in quella data è entrato in possesso dei titoli di studio validi per l'esercizio della Professione;
Ne consegue che per le decine di anni precedenti, tutti i documenti tecnici firmati dal medesimo         SAREBBERO STATI DA RITENERE NULLI MA.........."






Il giorno 01.01.2000 il sottoscritto rimaneva coinvolto in un grave incidente

stradale, avvenuto tra la mia vettura BMW 318 Coupé ed una Fiat Punto, condotta dal Sig, Lo Guasto Giovanni. Nell'occasione, il sottoscritto riportava gravi lesioni e la mia trasportata, Sig.ra Ciabatti Daniela, decedeva in conseguenza dell'urto.

Si premette che i dovuti rilievi sul posto furono eseguiti da una pattuglia dei Carabinieri di Capostrada (cfr. verbale all. 1) e da una ulteriore pattuglia del NOR - Aliquota operativa di Pistoia (cfr. verbale all. 2).

Per tale evento, il sottoscritto veniva indagato (proc. Penale n. 4/2000 RGNR) per il reato di cui all'art. 589 c.p.

Nell'ambito delle indagini preliminari, il PM Dott. Costantini, in data 12.1.2000, incaricava per lo svolgimento di perizia volta ad accertare la dinamica dell'incidente il perito Massimo M. Massa. Il CTU nella perizia a sua firma (all. 3) concludeva individuando la responsabilità esclusiva del sottoscritto nella causazione dell'incidente, e segnatamente per la velocità elevata in fase di sorpasso, negando che vi fosse stato un impatto durante il sorpasso che avrebbe fatto perdere al sottoscritto il controllo del mezzo. Il CTU precisava, infatti, che era ravvisabile un'unica collisione tra i due veicoli, successiva allo sbandamento della BMW, in quanto non aveva rilevato tracce di impatto avvenuto presuntivamente durante la fase di sorpasso.

Tali affermazioni venivano altresì confermate in dibattimento, durante l'esame cui il CTU veniva sottoposto all'udienza del 20.4.2001 (cfr. verbale stenotipico all. 4),

Sugli esiti di tale perizia si fondava la sentenza di condanna pronunciata nei miei confronti dal Tribunale di Pistoia (all. 5), oggi definitiva.

Ed è proprio su tale perizia che debbono concentrarsi le attenzioni della S.V.

Il presupposto principale è, come riportato in premessa, che il citato MASSA non ha titoli per assolvere a tali incarichi, così ha stabilito la commissione presso l’unica sede competente riguardo il MASSA (Trib.FI), la quale commissione in data 16.12.99 ebbe a rigettare la richiesta di iscrizione a quell’albo periti, proposta dall’interessato nel precedente mese di giugno e tale “RIGETTO” (all. nr.6-) ebbe luogo per la totale assenza di titoli dai quali si potesse evincere che l’interessato era “fornito di speciale competenza nella materia”. Inoltre lo stesso non risultava nemmeno iscritto a quell’ordine prov. Degli Ingegneri.

Continuando, ed entrando quindi nel merito in senso stretto di questo fatto determinato si tiene a sottolineare che, nell'elaborazione della perizia, il Massa si avvaleva, come espressamente riportato nel testo della stessa, delle informazioni riportate nel verbale di accertamento dei luoghi redatto dai Carabinieri di Capostrada (all. 1), primi intervenuti sul posto, ma Il perito non menzionava il secondo verbale dei Carabinieri del NOR (all. 2), del quale dimostrava di averne avuto contezza in quanto utilizzava comunque, virgolettandole, le stesse parole riportate nel verbale per descrivere lo stato dei luoghi (si vedano gli allegati 2 e 3 nelle parti evidenziate) .

Da un completo esame di tale verbale (all. 2), e segnatamente dalla lettura della sua seconda pagina si ricavava un dato oggettivo particolarmente importante ma tuttavia non considerato dal perito Massa, ed anzi dallo stesso omesso in quanto mai neppure citato in perizia o durante l'esame in aula, seppur sarebbe stato certamente idoneo, ove considerato, a suffragare una ben diversa ricostruzione dei fatti e fondare, quindi, una diversa definizione del procedimento instaurato a carico del sottoscritto.

In dettaglio, il perito ometteva di citare e considerare la circostanza dell'avvenuto ritrovamento, nella parte posteriore destra dell'auto del sottoscritto, di frammenti della freccia anteriore sinistra dell'altro veicolo coinvolto nel sinistro (Fiat Punto).

Ora, considerando che la (unica) collisione accertata dal Massa tra i due mezzi interessava altre parti delle vetture (frontale della BMW e laterale anteriore destra della Punto), il ritrovamento dei frammenti di freccia in tale posizione è certamente incompatibile con tale impatto, dimostrando quindi l'esistenza di un impatto precedente tra i due mezzi, avvenuto in altro punto compatibile con 1a posizione delle auto nella fase di sorpasso.

Da ciò consegue che l'esistenza di una precedente collisione tra i due veicoli avvenuta durante la fase di sorpasso (come sempre dichiarato dal sottoscritto) non è solo una ipotesi credibile, ma anche provata oggettivamente.

Ma suscita le perplessità di chi scrive anche un altro fatto.

I1 più volte citato verbale del NOR (all. 2), che certamente era a disposizione del perito Massa per quanto sopra esposto, non era stato messo a disposizione del perito di parte nominato dal sottoscritto nell'ambito del proc. Penale 4/2000 RGNR, Ing. Luca Barsottini, il quale si trovava a redigere la propria perizia (all. 7) senza potersi avvalere di tale verbale, come lo stesso potrà confermare.

A tal proposito, per eliminare qualsiasi eventuale dubbio riguardo l’incidenza del verbale “occultato” dal MASSA, per redigere una consulenza tecnica, si allega (all. nr.8), la consulenza che lo scrivente ha richiesto di parte, proprio all’Ing. BARONCINI Claudio, lo stesso Ing. Che all’epoca fu nominato c.t.u. da codesta Procura ma, nonostante ciò, come si dirà in seguito, nemmeno al medesimo fu fornito il verbale del N.O.R.M.-

Si tiene a sottolineare che quel professionista (come gli altri quattro già citati nella memoria del 18.03.09), considerata l’onestà, la correttezza, la competenza e la ventennale esperienza, ebbe a riportare nella c.t.u., le conclusioni che evidenziavano anche e chiaramente le responsabilità della controparte ma, appare logico che giungere a determinate conclusioni a seguito di un ragionamento tecnico-scentifico ha ovviamente il suo valore ma avere a conferma un dato contenuto in un “atto pubblico” e quindi ritenuto prova piena (artt.2699 e 2700 c.c.), esclude ovviamente quel minimo di presunzione da parte dei tecnici operanti e rende incontrovertibile quella che è una prova oggettiva, dai verbalizzanti individuata,descritta e correttamente verbalizzata.

Analogamente, il PM stesso, nell'ambito del procedimento penale a mio carico, e segnatamente nel corso dell'esame del CTU all'udienza del 20.4.2001, sembra non aver avuto modo di esaminare i verbali dei rilievi del Carabinieri (cfr. verbale stenotipico udienza del 20.4.2001 - all. 4: pagina 11 "Quindi ha visto i rilievi dei Carabinieri? Perché io non ho trovato... però può darsi che le mie copie siano assolutamente non...').

Ed ancora, tale verbale non era tra gli atti del procedimento penale n. 4962 / 04 aperto a carico del conducente della Punto Lo Guasto Giovanni: anche in tal caso, il perito incaricato dalla Procura di Pistoia per lo svolgimento di una nuova perizia sulla dinamica dell'incidente Dott. Ing. Claudio Baroncini redigeva la perizia (all, 9) avendo a disposizione solo il verbale dei carabinieri di Capostrada (all, 1) e non quello del NOR (all. 2), di fatto "smarrito". Tale circostanza, peraltro, era già stata oggetto di una specifica denuncia contro ignoti sporta dal sottoscritto in data 28.7.2006 (all. 8).



L'omissione di tale dato oggettivo ( ritrovamento dei frammenti di freccia),che il “perito MASSA” ha sempre taciuto seppur abbia avuto di certo modo di esaminare il verbale dei Carabinieri del NOR che lo certifica, rappresenta un atto grave in quanto ha portato all'elaborazione di una perizia falsata nel suo contenuto dalla mancata considerazione di un elemento oggettivo. Considerando che proprio su quella perizia si fondava un giudizio di responsabilità penale esclusiva a carico del sottoscritto, evidente appare la gravità assoluta di tale comportamento, che si richiede in questa sede di valutare.

Altrettanto degno di attenta valutazione appare la "sparizione" del verbale sia tra le carte del procedimento penale aperto (e concluso) a mio carico, sia nel successivo procedimento a carico del conducente dell'altro mezzo coinvolto nell'incidente del 1.1.2000.

Tra tutti i periti, nominati dal PM o di parte, che nel corso dei due procedimenti citati hanno redatto perizie sull'incidente, l'unico ad aver avuto visione del verbale del NOR e ad aver potuto e dovuto, quindi, conoscere e valutare la circostanza del ritrovamento dei frammenti di freccia della Punto in un punto della BMW determinante ai fini della ricostruzione dei fatti, é stato il perito Massa, che tuttavia mai ha riferito tale circostanza, non solo non valutandola in sede di perizia, ma anche occultandola a chi di dovere.

Il sottoscritto, dopo aver rinvenuto copia del verbale del NOR ed aver dunque potuto valutarne il contenuto rilevante per la sua posizione, chiede alla SV di valutare la rilevanza penale di quanto sopra riportato.A parere dello scrivente, la condotta sopra esposta del Sig. Massimo M. Massa integrerebbe il reato di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atto pubblico. In primo luogo, si osserva che il CTU, come nel caso del Massa nominato dal PM nell'espletamento delle competenze a lui affidate, acquista la qualifica di pubblico ufficiale in quanto chiamato non a perseguire l'interesse di una parte privata, ma piuttosto a concorrere all'esercizio della funzione giudiziaria (cfr. Cass., 5.12.1995, Tauzelli).

Ciò posto, integra il reato di cui all'art. 479 c.p. il pubblico ufficiale che "omette o altera dichiarazioni da lui ricevute o comunque attesta falsamente fatti dei quali l'atto é destinato a provare la verità".Nel caso di specie, il pubblico ufficiale perito Massimo M. Massa, incaricato dal PM di eseguire perizia sulla dinamica di un incidente mortale, ometteva di considerare ed utilizzare ai fini della perizia alcune delle circostanze oggettive raccolte dai Carabinieri intervenuti al momento dei rilievi, redigendo pertanto una perizia non idonea a provare la verità in quanto redatta in base a informazioni e circostanze parziali.

In tali casi in cui "il contesto espositivo dell'atto sia tale da far assumere all'omissione dell'informazione, relativa ad un determinato fatto, il significato di negazione della sua esistenza", si avrà una incompletezza di attestazione che dà luogo a falsità ideologica (cfr. Cass. Sez, V, 12.12.2000; Cass., 31.1.2001, n. 3898). Analogamente, si ha falso ideologico laddove il pubblico ufficiale rediga "un atto a contenuto dispositivo nel quale la parte descrittiva, nel documentare una certa realtà, ha attestato l'esistenza di una situazione di fatto contraria al vero" (Cass., sez. V, 24.2.2003; Cass., 5.5.2003 n. 20073). Nel caso di specie, l'omissione della circostanza riportata in quella parte del verbale (all. 2) ha consentito al perito Massa di negare l'esistenza di un fatto specifico, ovvero il ritrovamento di frammenti di freccia della Punto nella parte posteriore della BMW. Tale circostanza oggettiva, se debitamente valutata dal perito, avrebbe consentito di accertare l'esistenza di un primo impatto in fase di sorpasso tra i due veicoli, e quindi una diversa dinamica che avrebbe portato a riconoscere una responsabilità non solo esclusivamente del sottoscritto, ma anche concorrente del conducente dell'altra auto coinvolta.

In ultimo si rappresenta un altro fatto accaduto, facilmente riscontrabile poiché giacente in atti.

Il riferimento è all’utilizzo legale e corretto da parte del P.M. Dr.ssa CORSINI, del verbale dei rilievi effettuati dal M.llo NOCERA, del quale, detto P.M. ebbe a prendere contezza.

Adesso, considerato che quel P.M. conosceva il contenuto di tale atto, si era palesemente resa conto, leggendo la sua “consulenza”, che il MASSA ne aveva tenuto occultato il contenuto ed aveva riportato il falso in atto pubblico, tenuto conto dell’onestà e della correttezza della Dr.ssa CORSINI, nonché della sua competenza, si presume di non esagerare nel considerare come “inqualificabile” chi voglia soltanto pensare che quel P.M. non abbia voluto usare un dato “oggettivo” per stilare la richiesta di rinvio a giudizio del MASSA, elemento che avrebbe cancellato ( nel caso vi fosse stato), qualsiasi dubbio in merito alle responsabilità del medesimo.

Diciamo che ciò che è avvenuto è da ritenersi del tutto incidentale ma non cancella e non deve cancellare le responsabilità del MASSA che erano, sono e restano le “medesime”.

La perizia frutto di tale omissione, unitamente alla deposizione in aula in cui il Massa decisamente negava un primo impatto durante il sorpasso fra le due auto, si fondano quindi su una situazione di fatto falsa in quanto mancante di un dato oggettivo fondamentale.

In considerazione di quanto sinora esposto, in fatto e in diritto, l'istante come in atti propone formale denuncia e, per quanto occorrer possa, querela e chiede che si proceda formalmente nei confronti del perito Massimo M. Massa, nato a Firenze il 24.9.1955 e residente in Firenze, per aver posto in essere i delitti di cui all’oggetto, evidenziati e descritti in dettaglio nella narrativa del presente atto, e/o quelli che la S.V. vorrà accertare, comportamenti penalmente rilevanti, esposti in premessa e/ o ai sensi di qualunque altra ipotesi di reato che verrà in concreto ravvisata ed accertata sussistere dall'Autorità procedente.

Il presente costituisce atto di denuncia e querela, ove ciò fosse necessario, ai fini dell'esercizio dell'azione penale ai sensi di legge.

Si chiede che vengano sentiti come testimoni sui fatti di cui alla narrativa del presente atto:

- Ing. Luca Barsottini, con studio in Castelfiorentino, piazza Gramsci n. 6

- Ing. Claudio Barboncini, con studio in Livorno, via Acquedotti n. 32

Si allegano i seguenti documenti:

l. verbale Carabinieri Capostrada

2. verbale NOR aliquota operativa

3. copia perizia di Massa nel p.penale 4/ 2000

4. copia verbale in forma stenotipia udienza del 20.4.2001

5. copia sentenza n. 1160/2001 del Tribunale di Pistoia

6. Rigetto Tribunale Firenze

7.copia perizia Ing. Barsottini

8. copia consulenza di parte Ing. Baroncini con apporto verbale rilievi

9.C.T.U. Ing. Baroncini, redatta senza apporto di verbale in quanto non fornito

da parte di codesta Procura, all’atto della di Lui nomina

10. copia denuncia del 28.7.06



Si chiede di essere notiziati, così come per legge, in ordine alle decisioni ed agli atti del presente procedimento, ed in particolare in merito all'eventuale richiesta di proroga dei termini per le indagini preliminari, nonché in ordine alla chiusura ed all'archiviazione del procedimento.









Mauro Masoni

All.nr.-6-) Integrazione memoria al proc. Capo di Pistoia.-

Oggetto: Il sottoscritto Masoni Mauro deposita la presente come seguito delle memorie presentate nelle date 18/03/09; 30/03/09; 14/04/09 nonché della denuncia a carico del “noto Massa”, presentata sempre in data 14/04/09.






Alla procura della Repubblica di Pistoia



C.A. Sig. Procuratore Capo











Essendo certi che la volontà di codesta A.G. “inquirente” è quella di perseguire a norma di legge e, vedere condannato il “noto Massa” per tutti i delitti da lui commessi e riportati in dettaglio nella denuncia del 14/04/09, si rappresenta che la prescrizione si sta comunque avvicinando e quindi, onde evitare di lasciare “impunito” il citato Massa e dovere comunque procedere alla revisione ex art 630 cpp che, appare ovvio sarebbe opportuno e corretto fosse richiesto da codesta A.G., onde evitare “malintesi” a seguito di tutto quanto riportato dal sottoscritto, sia in sede di denuncia che nelle memorie alla S.V., appare opportuno procedere per fare in modo che la legge penale abbia il suo corso senza “strane” interruzioni, nei confronti di tutti i responsabili e, visto quanto accaduto, cercando di recuperare il tempo perduto.

Nella certezza che questa è la volontà, “in primis” della S.V., la cui onestà e correttezza sono fuori dubbio, sono certo, non perderà l’occasione, come sempre, di confermare e ribadire il ruolo della A.G. inquirente, nei confronti di tutti i responsabili dei gravi delitti di cui Lei è perfettamente a conoscenza.

Anzi, a tal proposito, saremo in tanti, e in molte sedi che, considerato quanto sopra non sarebbero affatto meravigliati anzi, ben lieti, del fatto che proprio Lei promuovesse l’azione penale nei confronti dei responsabili e, ovviamente, chiedendo una pena esemplare, la Sua persona ancora una volta, confermerebbe tutti i principi a seguito dei quali Lei, sinora, ha svolto la sua professione.

Ciò cancellerebbe totalmente e definitivamente il fatto che all’udienza finale contro il “Massa”, responsabile di tutti i delitti che Lei “ora” conosce nell’interezza, fu inviato un giovane avvocato, nominato P.M. onorario, il quale altro non ebbe da fare che chiedere l’assoluzione per “tale figuro”.

Questo, sinceramente come Lei comprende perfettamente, non si può non classificare, come uno degli aspetti più negativi di tutta la vicenda quindi, niente di più logico nonché lecito nonché giusto e formalmente corretto che sia proprio il sig. Procuratore Capo che, preso atto di tutto, tenga a ricordare a “tutti”, l’obbligatorietà della legge penale nonché la corretta funzione della pubblica accusa e senza discriminazioni di sorta nei confronti di nessuno.

Si porgono





Distinti Saluti.













_______________________

All.nr.-10-) Integrazione g.i.p.-

OGGETTO: Seconda integrazione all’opposizione relativa alla


Richiesta di Archiviazione del P.M., presentata dal

Sottoscritto MASONI Mauro in data 24.06.09.-----









AL TRIBUNALE DI_______________________________P I S T O I A

UFFICIO G.I.P.









Al fine di fornire alla S.V., quanti più elementi che fughino qualsivoglia dubbio in merito a quanto esposto nell’opposizione del 24.06.09, lo scrivente ha provveduto a richiedere all’Ing. BARSOTTINI Luca ( c.t.p. nel I° Grado a mio carico,all.nr.-1-) nonché, all’Ing. BARONCINI Claudio ( già C.T.U. nel Procedimento Penale a carico di LO GUASTO Giovanni, all. nr.-2- ), risposta scritta dalla quale si evince che a nessuno dei due tecnici sopracitati fu consegnato il Verbale dei rilievi esperiti dal M.llo NOCERA Pasquale.-

I due Ing. hanno tenuto a puntualizzare “ l’Incidenza” di tale Verbale, per quanto riguarda la ricostruzione della dinamica del sinistro.-

In pratica, come già anticipato dallo scrivente, quell’atto è “Determinante” per l’attribuzione delle responsabilità del sx medesimo e si ricorda che l’unico che ne prese contezza è il noto MASSA il quale, come già esposto in denuncia, ha provveduto ad occultarlo totalmente ma di ciò, chi di dovere non ne ha voluto tenere conto anzi, a tal proposito tengo a rappresentare alla S.V. che, di seguito ai due attestati di Cancelleria nonché alle memorie dei due citati Ing., i due fascicoli Processuali oggetto delle esposte verifiche, costituiscono “Corpo del Reato”, ex art. 253 c.p.p.-

Signor Giudice, il comportamento dell’A.G. Inquirente non ha giustificazioni di sorta e giunge ad essere “Vergognoso” tenuto conto che, come riportato nell’opposizione del 24.06.09, la Pubblica Accusa sta continuando ad approfittare, “Indegnamente”, della morte di chi effettuò i rilievi del sx e di chi prese contezza del relativo Verbale.-

Signor Giudice, sarebbe per me, cosa oltremodo gradita quella di poter conferire con Lei, naturalmente alla S.V., la decisione circa la legittimità nonché l’opportunità di quest’ultima richiesta.-

Ricordando poi, che lo scrivente ha provveduto ad allegare all’opposizione in parola, sia la denuncia di assenza atti dal fascicolo Processuale a mio carico, presentata in data 29.06.09 nonché, il relativo attestato della Cancelleria che conferma quanto da me denunciato e, considerato poi, che in data 28.07.06 il sottoscritto presentò altra denuncia perché, a seguito di verifica effettuata in mia presenza, da personale della Cancelleria, risultò la ”Totale assenza”, dal fascicolo Processuale nei confronti di LO GUASTO Giovanni ( il responsabile del sx), di tutti gli atti degli accertamenti ex art.354 c.p.p. ossia, il prestampato della Stazione cc. Di Capostrada ed il Verbale del N.O.R.M., si è provveduto a richiedere ulteriore Attestato relativo alla mancanza di tali atti, alla locale Cancelleria e, come si può constatare, l’Attestato in all. nr.-3-, conferma la totale assenza dal fascicolo in parola, di qualsivoglia atto di cui sopra.-

Signor Giudice, lascio a Lei ogni considerazione relativa a quanto sopra esposto ma, non dimentichiamo che:



1) Quanto verbalizzato dall’Arma dei cc. Fu già esposto nella Querela che il sottoscritto presentò in data 29.02.00, ancora degente in ospedale, immobilizzato ed all’insaputa di chi avesse effettuato i rilievi e quali fossero le risultanze;

2) Il MASSA ebbe il Verbale dei rilievi e ne occultò totalmente il contenuto;

3) Al Dott. Ing. BARSOTTINI Luca, consulente di parte, quel Verbale “Determinante” non fu consegnato. (all. nr.-1-);

4) Al Dott. Ing. BARONCINI Claudio, nominato C.T.U. da questa Procura, lo stesso Verbale non fu consegnato, (all. nr.-2- );

5) Per quanto riguarda le A.G. Giudicanti, la prima non ha potuto prendere contezza del noto Verbale in quanto ne disconosceva l’esistenza ( vedasi mia denuncia del 29.06.09 nonché Attestato di Cancelleria del 06.07.09, allegati all’integrazione del 06.07.09) e l’altra A.G. Giudicante, partendo dal presupposto che non è da ritenersi “Cosa Strana”, il fatto che a seguito di un sinistro stradale siano esperiti dei rilievi, considerata la “ Totale Assenza dal Fascicolo”, (Vedasi mia denuncia del 28.07.06 in all. nr.-13-, all’opposizione del 24.06.09 nonché Attestato di Cancelleria del 07.09.09, in allegato nr. -3- alla presente), di “Qualsivoglia Minimo Accertamento” da parte delle forze di Polizia intervenute, forse, se si fosse posta qualche domanda in più, sarebbe stato più che opportuno anche considerando che l’allora P.M. Dr.ssa CORSINI, nella richiesta di Rinvio a Giudizio del citato LO GUASTO, cita tali atti e ne riporta parole testuali.-



Ma comunque, come Lei può constatare, non vi è traccia di un qualcosa da me asserito che possa definirsi “Mia Deduzione” e se la Pubblica Accusa vorrà continuare a sostenere ciò Lei, Signor Giudice saprà quali domande porsi, quali porre e su cosa chiedere contezza.-



Si porgono Distinti Saluti.-









___________________













All.nr.-1-) Dichiarazione Dott. Ing. BARSOTTINI Luca.-



All.nr.-2-) Dichiarazione Dott. Ing. BARONCINI Claudio.-



All.nr.-3-)Attestato di Cancelleria relativo ad ulteriore verifica e conferma di assenza atti indicati in narrativa, dal fascicolo Proc.le a carico di LO GUASTO Giovanni come da denuncia dello scrivente, del 28.07.06, già allegata all’Opposizione del 24.06.09.-