mercoledì 24 novembre 2010

All. nr.32) terzo fax alla Procura di Gnova

Oggetto: Denuncia presentata in data 17.06.10 da Masoni Mauro nato a Pistoia in data
                05.10.56, ivi residente in via di Santomoro nr.-313- (Utenza Tel. nr. 335-8251013).-


                ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI                 G E N O V A
          c.a. Dr.ssa Macciò Sost.    



Dottoressa buongiorno, presumo che adesso abbia ben chiaro tutto il quadro della situazione ed abbia preso atto dei vari falsi che sono stati posti in essere.
La dr.ssa Selvarolo, come risulta dalla denuncia a suo carico nonché dagli allegati che, presumo siano esaustivi ha scritto il “Falso” ignorando “Volutamente” tutti gli atti a sua disposizione, non ponendo “Volutamente” attenzione all’assenza dal Fascicolo, di atti “Determinanti” come risultano essere tutti i verbali dei rilievi relativi al sx per cui è causa.
Per quanto riguarda la condotta tenuta dal Proc. C.  Renzo Dell’anno ribadisco che può essere definita, senza esitazione alcuna come “Vergognosa” come già il sottoscritto non ha mancato di evidenziare nelle varie note a lui inviate e che sono comunque in allegato alla denuncia da Lei trattata.
A tal proposito, brevemente si riassumono tutti i fatti oggettivi che il citato Dr. Dell’anno ha voluto definire come “Mie deduzioni prive di fondamento e conseguenti al trauma subito”.-
Nel ribadire nuovamente che i sottoscritto disconosce di quali traumi, nel caso, abbia sofferto il citato Proc. Capo di una cosa vi è l’assoluta certezza e cioè che il citato Renzo Dell’anno ha scritto il “Falso” poiché quelle da lui definite “Mie deduzioni” altro non sono che i seguenti fatti “Oggettivi” nonché “Documentali” i quali sono stati correttamente posti in allegato alla denuncia in parola da Lei trattata:

1)     Il Verbale dei rilievi del M.llo NOCERA Pasquale, “Occultato” la prima volta dal “Massa” e per altre due volte sia dalla “Procura” nonché dal “Tribunale” non è una mia “Deduzione”;

2)     Il Verdetto di un Giurì d’Onore (sempre ammesso in sede Penale, 596 c.p. non è una mia “Deduzione”;

3)     Il “Rigetto” del Tribunale di Firenze alla richiesta di iscrizione a quell’albo periti, proposta dal “Massa” non è una mia “Deduzione”;

4)     Che un Uff. di P.G. appartenente all’Armacc., abbia “Ignorato” l’esistenza del Verbale dei rilievi redatto da un “Suo Collega” non è una mia “Deduzione”;

5)     Che qualcuno abbia scritto che il “Massa” non ha mai dichiarato di essere Ingegnere non è una mia “Deduzione”;

6)     Che qualcun altro si sia voluto pronunciare in Giudizio, nonostante l’assenza dal Fascicolo, non solo dell’ormai noto Verbale ma anche del Prestampato della Stazione cc. non è una mia “Deduzione”;

7)     Che il sottoscritto, con atto di denuncia del 29.07.06, abbia messo al corrente di ciò il Sig. Proc. C. non è una mia “Deduzione”;

8)     Che qualcuno ha scritto che l’unica “Consulenza” tecnicamente corretta è quella “dell’Ing. Massa”, (all’epoca ancora veniva definito così) a fronte delle altre cinque (di cui due sono

atti pubblici) che, nonostante l’assenza del Verbale dei rilievi riportano comunque il contrario non è una mia “Deduzione”.-

9)     Che la “Procura” di Pistoia abbia “Omesso” di consegnare il noto Verbale all’Ing. Barsottini Luca, nominato c.t.p. nell’immediatezza del ffatto non è una mia deduzione;

    10) Che la “Procura” di Pistoia abbia  “Omesso” di consegnare il noto Verbale all’Ing. Baroncini Claudio a seguito della di lui nomina a c.t.u. non è una mia deduzione.

Considerato quanto sopra si ribadisce la totale “Malafede” da parte del Proc. Capo il quale, evidentemente ritenendosi “Intoccabile”, come già esposto, non dispose nemmeno, come avrebbe dovuto per “Dovere del suo Ufficio”, il Sequestro di nr. “Due” Fascicoli Processuali che risultarono, da controllo della locale Cancelleria Penale (vedasi attestati in allegato), mancanti dei già citati atti (il Sequestro fu richiesto, come risulta, dal sottoscritto).-

Oltre che fornire a codesta A.G. qualsiasi elemento affinchè sia correttamente applicata la Legge Penale, il sottoscritto, ritenendosi come risulta, vittima di questa vicenda dalla quale altro non emerge se non una “Voluta” “Malagiustizia” Le rinnova la richiesta di essere sentito a Verbale da parte della S.V. considerato anche che, il Giudice civile, per “Quattro” volte ha rigettato le Istanze del mio legale mirate alla richiesta  della nomina di un consulente da parte di quell’A.G. il quale, adesso, potrebbe pronunciarsi nel suo documento tecnico, avendo a disposizione tutti gli atti relativi al sx per cui è causa  e non come è stato fatto nell’attigua sede penale e cioè occultando i verbali.
Naturalmente il Giudice civile, che dovrà pronunciarsi nel prossimo mese di gennaio, si è reso conto che la C.T.U. del “Massa”, altro non è che non un “Falso Ideologico” redatto dopo “l’occultamento di un atto vero”.
Sono certo di questo in quanto a quel Giudice è stata fornita anche la Consulenza di parte redatta dall’Ing. Baroncini Claudio di Livorno, il quale come risulta fu nominato c.t.u. ma la “Procura” “Omise” di consegnare a quel professionista il noto Verbale, ebbene, da quel documento tecnico le responsabilità appaiono in modo incontrovertibile così come apparirebbero in altri documenti tecnici redatti da Professionisti seri e competenti ai quali fossero forniti tutti gli atti ed evidentemente il Giudice Civile non procede alla nomina di un Suo consulente in quanto ritiene oltremodo esaustivi tutti i documenti a Sua disposizione
La S.V. in allegato ha, sia la c.t.u. nonchè la c.t.p., entrambe redatte dal citato ing. Baroncini, la prima senza l’apporto “Determinante” del citato verbale e la seconda tenendo in considerazione il contenuto del citato atto, consegnato dal sottoscritto a quel professionista a seguito della presa di atto della grave “”Omissione” della “procura di Pistoia. (Reiterata omessa consegna del verbale).-
Si porgono Distinti Saluti

                                                                                                 Masoni Mauro

                                                                                      ______________________

mercoledì 10 novembre 2010

All. nr.31) secondo fax alla Procura di Genova

OGGETTO: Denuncia presentata in data 17.06.10 da Masoni Mauro nato a Pistoia in data
                      05.10.56, ivi residente  in via di Santomoro nr. -313- (utenza Tel. nr 335-8251013).-



                    ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI                        GENOVA
             c.a. Dott.ssa Macciò Sost.

            
                  In riferimento alla denuncia presentata dal sottoscritto nonché al fax inviato in data 21.10.10, come la S.V. avrà certamente constatato, sono vari i soggetti i quali, in modi diversi hanno contravvenuto la Legge Penale infatti qualcuno risulta responsabile di omissione diatti del proprio Ufficio ed altri hanno scritto palesemente il “Falso” ed in narrativa della denuncia di cui trattasi vi sono riportate varie sentenze di Cassazione le quali, analizzando nel dettaglio una tipologia di reato, altro non fanno che stigmatizzare ed evidenziare la condotta posta in essere dai soggetti indicati nella denuncia.
La Dr.ssa Selvarolo infatti ha palesemente scritto il falso riportando nelle sue motivazioni che l’unica consulenza corretta risultava quella di “Massa Massimo Manfredi” (definito Ing. anche se mai conseguito tale titolo), si tiene a puntualizzare che quel documento, ex 238 c.p.p., non doveva e non poteva far parte di quel fascicolo in quanto appartenente ad altro P.P. ed inoltre la dr.ssa Selvarolo ha “Voluto Scegliere” proprio la “Consulenza” redatta da chi ha “Occultato” totalmente il verbale dei rilievi del sx riportando il contrario e quindi trattasi di altro palese “Falso Ideologico”, come la S.V. ha potuto constatare, la dr.ssa Selvarolo non aveva al fascicolo, per la comparazione e la conseguente confutazione, ne il citato verbale e nemmeno il Prestampato della Stazione cc. intervenuta nell’immediatezza del fatto ed il tutto è comunque riportato nel corpo della Denuncia di cui trattasi.
Si precisa inoltre che la dr.ssa Selvarolo aveva a disposizione altri cinque documenti tecnici ( tra i cui il Verdetto di un Giurì d’Onore nominato dal Sig. Presidente del Trib. di Lucca per l’accertamento della verità su un fatto determinato (596 c.p.) e che conferma in toto, la consulenza di parte nel primo grado a mio carico.
Comunque tutti i citati documenti tecnici sono stati redatti da Dott. in Ingegneria e ben conosciuti nei vari palazzi di Giustizia per le costanti nomine sia a c.t.u. nonché a perito, tali professionisti hanno redatto i loro documenti non avendo mai a disposizione il Verbale dei Rilievi e ciò nonostante sono tutti, giunti a conclusioni diametralmente opposte a quelle del citato “Massa”, come la S.V. ha potuto constatare, il verbale non fu consegnato nemmeno al nuovo c.t.u. nominato da questa procura ed in allegato alla denuncia vi è la Consulenza redatta dallo stesso Ing. Baroncini Claudio di Livorno, con l’apporto determinante del citato verbale, consegnato dal sottoscritto una volta verificato che la locale Procura aveva “Omesso” di consegnarlo così come, la stessa Procura “Omise”  di consegnare lo stesso verbale, al Consulente di parte nel primo grado a mio carico.
Altro soggetto il quale ha scritto palesemente il “Falso” risulta essere il Proc. Capo di Pistoia Dr.Dell’anno Renzo il quale, oltre a non prendere mai in considerazione nessuna delle memorie delo scrivente, mirate ad evidenziare la condotta di cui sopra nonché volte alla richiesta del Sequestro di nr. due Fascicoli Processuali che erano risultati privi di atti determinanti per il “Giudizio” (ex 253 c.p.p.), ha voluto continuare nella sua condotta, stilando la richiesta di archiviazione della “Terza” denuncia a carico del citato “Massa” infatti, come la S.V. ha potuto constatare, ilcitato Proc. C. ha definito mie “Deduzioni” dei fatti oltremodo oggettivi nonché suffragati tutti in modo documentale a cominciare dal Verbale dei rilievi del M.llo Nocera Pasquale, occultato dal Massa e non presente nei citati fascicoli ed il verbale non è una mia “Deduzione” come non sono mie “Deduzioni” i due Attestati della locale Cancelleria Penale che confermano l’assenza di tali atti, così come non è una mia deduzione il “Rigetto” del Trib. di Firenze, conseguente alla domanda di iscrizione a quell’albo Periti, proposta dal Massa nel giugno 1999, il soggetto risultò totalmente privo di titoli per assolvere a tali incarichi, così come non sono “Mie Deduzioni” tutti gli altri punti che risultano ben evidenziati nel corpo della Denuncia per cui si procede e preso atto di ciò (è sufficiente la verifica documentale degli allegati alla Denuncia), quello che ne consegue è che il già citato Pro. Capo, definendo mie “deduzioni” tutti i fatti oggettivi di cui sopra, altro non ha fatto che scrivere il “Falso” anche perché, si ribadisce, trattasi dell’unica A.g. che è stata messa puntualmente al corrente di ogni benché minimo risvolto inerente alla vicenda medesima. Appare palese che (ne disconosco i motivi), per questo fatto è sempre mancata la volontà di procedere a norma di legge come conferma la dichiarazione del G.I.P. dr. Buzzegoli il quale, dopo averlo già dimostrato con i fatti ebbe a riferire al sottoscritto che “L’accertamento della Verità” non lo interessava assolutamente. (evidentemente non poteva opporsi a decisioni già prese).
Concludendo, si rappresenta che la S.V., in qualità di A.G. inquirente ha tutti gli elementi per procedere e per applicare “Finalmente” la Legge Penale i cui precetti, nella fattispecie, sono stati letteralmente ignorati e stravolti.
Il sottoscritto rinnova la richiesta di essere sentito a Verbale dalla S.V.
Si porgono Distinti Saluti.

                                                                                                      Masoni Mauro  

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