sabato 26 ottobre 2013

All.nr 188) DELL'ANNO PROC. CAPO A PT ? IL C.S.M. EMETTE IL II° "NO" NONOSTANTE LE PRONUNCE DEL TAR LAZIO E CONS. DI STATO.

26 ottobre 2013 alle ore 13.24


Chiunque sia interessato può visitare questo blog http://moonposter.blogspot.com agli all. nr.7-9-11-15-32-
SE UN "TOGATO" NON E' RITENUTO IDONEO A RICOPRIRE UN DETERMINATO INCARICO, QUANTE VOLTE IL C.S.M. LO DEVE RIBADIRE IN CONSIDERAZIONE CHE, TRATTASI DELL'ORGANO DI AUTOGOVERNO DELLA MAGISTRATURA MEDESIMA ?
COME GIA' ANTICIPATO DAL SOTTOSCRITTO NELLE VARIE NOTE RIGUARDANTI IL NOTO "DELL'ANNO" E RELATIVE ALLA SUA "NON" RICONFERMA NEL RUOLO DI PROC. CAPO DELLA SEDE DI PISTOIA, IL C.S.M., NONOSTANTE LA PRONUNCIA DEL TAR DEL LAZIO E DEL CONSIGLIO DI STATO, HA OVVIAMENTE CONFERMATO LE MOTIVAZIONI A SEGUITO DELLE QUALI "NON" RICONFERMO' IL "DELL'ANNO" COME PROCURATORE CAPO DI PISTOIA.
SINCERAMENTE NON SI COMPRENDONO LE RAGIONI A SEGUITO DELLE QUALI IL C.S.M. NON AVREBBE DOVUTO CONFERMARE IN TOTO, LE MOTIVAZIONI CHE INDUSSERO TALE ORGANO A "RIGETTARE" LA RICHIESTA DI RICONFERMA DEL DELL'ANNO A PROCURATORE CAPO DI PISTOIA.
SE CIO' FOSSE AVVENUTO SAREBBE STATO OLTREMODO RIDICOLO IN QUANTO TALI MOTIVAZIONI FURONO (E SONO), OLTREMODO CHIARE E TASSATIVE E SICURAMENTE CONSEGUENTI A DICHIARAZIONI RELATIVE ALLA PERSONA "DELL'ANNO" FORNITE DA APPARTENENTI ALLA PROCURA IN QUESTIONE (PT).
GIA' APPARE STRANO (COME EVIDENZIATO DAL SOTTOSCRITTO IN VARIE NOTE RELATIVE AL "DELL'ANNO), CHE UN "T.A.R." SI OPPONGA E RENDA NULLA LA PRONUNCIA DEL C.S.M. (ORGANO DI AUTOGOVERNO DELLA MAGISTRATURA) IL QUALE ORGANO, CON MOTIVAZIONI "INEQUIVOCABILI" "NON" RICONFERMO' IL SOGGETTO IN QUEL RUOLO E DI SEGUITO, ANCORA PIU' STRANO FU L'ACCOGLIMENTO DEL RICORSO DEL DELL'ANNO A PARTE DEL CONSIGLIO DI STATO A SEGUITO DEL QUALE, IL DELL'ANNO MEDESIMO E' STATO REINTEGRATO A CAPO DELLA PROCURA PISTOIESE CON ULTERIORE PRONUNCIA DEL T.A.R. DEL LAZIO RISALENTE AD OTTO GIORNI OOR SONO.
CIO' CHE DEVE FAR RIFLETTERE E' ANCHE IL FATTO CHE, COME SI PUO' NOTARE, IL C.S.M., QUESTA VOLTA E PER QUESTO FATTO, NON HA MESSO TEMPO IN MEZZO E, SI BADI BENE, NON ADDUCENDO NESSUNA ULTERIORE MOTIVAZIONE RITENENDO QUELLE IN ORIGINE, PIU' CHE SUFFICIENTI ED OGGETTIVE.
COME SAPPIAMO, IL C.S.M. RARAMENTE SI OPPONE ALLA VOLONTA' DI UN "MAGISTRATO" MA, QUANDO VENGONO RISCONTRATE "GRAVI CARENZE PROFESSIONALI"; QUANDO VIENE RISCONTRATO CHE L'AUTONOMIA DEI VARI SOST. PROC. ERA LETTERALMENTE SCOMPARSA PER VOLONTA' DEL SOGGETTO "DELL'ANNO";  QUANDO SI EVINCE CHE I MOD. "45" (FATTI NON COSTITUENTI REATO), HANNO AVUTO UN INGIUSTIFICABILE AUMENTO PER COLONTA' DEL DELL'ANNO MEDESIMO (IN PRATICA A PISTOIA NON ERANO REATI QUELLI RAVVISATI DAL C.P. MA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE QUELLI PER I QUALI IL DELL'ANNO AUTORIZZAVA A PROCEDERE); QUANDO SI EVINCE, SEMPRE DALLE MOTIVAZIONI DEL C.S.M., CHE L'ULTIMA PAROLA "DOVEVA" ESSERE SEMPRE E COMUNQUE LA SUA BEH, COSA ALTRO DEVE AGGIUNGERE IL C.S.M. ?
LA VICENDA APPARE PROPRIO "ITALIANA", OSSIA OLTREMODO "ARTICOLATA" IN QUANTO, SI TIENE A RICORDARE CHE IL C.S.M. E' L'ORGANO  DI AUTOGOVERNO DELLA "MAGISTRATURA" E QUINDI PUO' DECIDERE CIRCA I COMPORTAMENTI DEI VARI "TOGATI" ENTRANDO NEL MERITO DELLE VARIE VICENDE E POTENDO PRONUNCIARSI CON OVVIA COMPETENZA.
NE CONSEGUE CHE, FATTI SALVI I CASI (NON RISULTANO PRECEDENTI) NEI QUALI UNA "NON" RICONFERMA HA AVUTO LUOGO A SEGUITO DI UNA CONDOTTA PALESEMENTE "ILLEGITTIMA" DA PARTE DEL C.S.M., SIA IL T.A.R. CHE IL CONSIGLIO DI STATO DOVREBBERO PRENDERE ATTO DELLE MOTIVAZIONI DALLE QUALI E' SCATURITO IL DINIEGO, AL LIMITE VERIFICARNE LE FONTI MA, EVITARE DI ENTRARE NEL MERITO DI UNA DECISIONE PRESA DALL'ORGANO CHE DOVREBBE ESSERE RITENUTO L'UNICO A POTER AVERE VOCE IN CAPITOLO RIGUARDO ALL'ASSEGNAZIONE E CONFERMA DI DETERMINATI RUOLI.
INFATTI ANALIZZANDO BENE, IL "TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE" DOVREBBE PRONUNCIARSI QUANDO LA QUESTIONE E' ESCLUSIVAMENTE "AMMINISTRATIVA" E NON QUANDO RIGUARDA ALTRI ASPETTI COME LA "PROFESSIONALITA' " DI UN SOGGETTO "TOGATO" IL QUALE SI E' DIMENTICATO CHE I "MAGISTRATI" SONO SOGGETTI SOLTANTO ALLA "LEGGE" E NON ALLA VOLONTA' DI UN SIGNOR "X" IL QUALE LI PRIVA ANCHE DELLA SEPPUR MINIMA CAPACITA' DECISIONALE.
ALTRA COSA POI E' IL "CONSIGLIO DI STATO" I CUI COMPONENTI (POLITICI), "IGNORANO" LETTERALMENTE SIA LA MATERIA NONCHE' IL MODO IN CUI DOVREBBE ESSERE ORGANIZZATA AL MEGLIO UNA PROCURA DELLA REPUBBLICA.
INFINE SI EVIDENZIA CHE,  RELATIVAMENTE AL PRIMO DINIEGO DEL C.S.M. ADERI' LA "MAGGIORANZA" DEL C.S.M. MENTRE QUEST'ULTIMA NEGAZIONE HA VISTO LA PRONUNCIA DEL PLENUM DI TALE ORGANO AL QUALE, SE FOSSE POSSIBILE, IL SOTTOSCRITTO FAREBBE PRESENTE CHE, COME RISULTA DALLA DENUNCIA A TALE SELVAROLO ROSA (G.U.P. TRIB. PT in all. nr.16 del mio blog http://moonposter.blogspot.com), ED IN MODO CHIARO, DIRETTO ED INCONTROVERTIBILE DAGLI ALL. NR.: 1; 2; 3; 5; 6; 7; 8; 9;11; 15; 89; 98; 99; 101; 102; 111; 119; 135; LA CONDOTTA DEL "DELL'ANNO" E' STATA BEN STIGMATIZZATA E, PER DEFINIRE SOLO "POCO PROFESSIONALE" TALE SOGGETTO SI DEVE ESSERE OLTREMODO "DIPLOMATICI" IN QUANTO IL SOGGETTO, OLTRE A TOGLIERE IL POTERE LEGITTIMO AI SOST., ED A INTENDERE COME REATI QUELLI A SUO PIACIMENTO IMPONENDO DI ASCRIVERE A MOD.45 (fatti non costituenti reato), DEI DELITTI GRAVISSIMI, PER QUANTO RIGUARDA IL CASO CHE VEDE COINVOLTO LO SCRIVENTE, NON HA AVUTO REMORA ALCUNA A SCRIVERE IL FALSO COSì COME AD OMETTERE ATTI CHIARAMENTE DEL SUO UFFICIO.
PER ESEMPIO IL SOGGETTO "DELL'ANNO", NELLA SUA "ABERRANTE" E VERGOGNOSA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE DI UNA MIA DENUNCIA  AD UN C.T.U. SENZA I TITOLI PREVISTI DALLA LEGGE E NOMINATO A SEGUITO DI "RACCOMANDAZIONE" IL QUALE AVEVA "OCCULTATO" IL VERBALE DEI RILIEVI DI UN INCIDENTE STRADALE, EBBE A RIPORTARE CHE LE MIE, ALTRO NON ERANO CHE: "DEDUZIONI PRIVE DI FONDAMENTO E CONSEGUENTI AL TRAUMA SUBITO".
NATURALMENTE FECI PRESENTE AL G.I.P. INCARICATO, CHE DISCONOSCEVO I TRAUMI DEI QUALI NEL CASO, FOSSE STATO VITTIMA IL "DELL'ANNO"MA CHE ERA RIDICOLO DEFINIRE MIE DEDUZIONI, QUELLE CHE SONO PROVE DOCUMENTALI, OGGETTIVE ED ALLEGATE UNA INFINITA' DI VOLTE.
E' INUTILE RIVANGARE IL FATTO CHE TRA APPARTENENTI ALLA "CASTA" SI PROTEGGONO SEMPRE, COSì COME E' ACCADUTO CON TALE "BALDINI", G.I.P. DI GENOVA IL QUALE COME PREVISTO, PUNTUALMENTE "INSABBIO' " TUTTE E SEI LE DENUNCE A CARICO DEI MAGISTRATI PISTOIESI MA NESSUNO SI MERAVIGLIA DI QUESTO "MARCIUME" CHE E' COSTANTE SOLO IN UNO STATO COME IL NOSTRO.
IN ALL. NR.11, COME SI PUO' CONSTATARE IL SOTTOSCRITTO FECE UN ESPOSTO DENUNCIA AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, CON URGENTE RICHIESTA DI UNA ISPEZIONE MINISTERIALE CHE SE AVESSE AVUTO LUOGO AVREBBE VERIFICATO LE VARIE OMISSIONI, I VARI OCCULTAMENTI, I VERI USI DI ATTI FALSI, I VARI FALSI IDEOLOGICI ETC MA, IN ITALIA OVVIAMENTE NON PUO' ACCADERE NIENTE DI TUTTO QUESTO.
COMUNQUE IL IL SOGGETTO "DELL'ANNO RENZO" NON FU RICONFERMATO ALLA GUIDA DELLA PROCURA DI PISTOIA MA, POSTO QUANTO SOPRA, LA DOMANDA CHE NE CONSEGUE E' LA SEGUENTE; "QUANTE VOLTE IL C.S.M. DEVE DIRE CHE IL SOGGETTO NON E' COMUNQUE IDONEO ?  QUALI DOVREBBERO ESSERE I TERMINI DA USARE PER FARLO COMPRENDERE ? "QUALE DOVREBBE ESSERE LA LINGUA DA USARE ?
E' COSA CERTA CHE IL C.S.M. HA ANCHE COSE SERIE DELLE QUALI INTERESSARSI E NON APPARE QUALIFICANTE PERDERE TEMPO CON IL SOGGETTO "DELL'ANNO" IL QUALE EVIDENTEMENTE E' BEN CONOSCIUTO ANCHE DA TALE ORGANO.
IL SOGGETTO "DELL'ANNO" DOVREBBE ESSERE CONTENTO CHE, PER QUANTO DA LUI COMMESSO, LE VARIE A.G. NON HANNO FATTO IL LORO DOVERE MA APPARE COMUNQUE "INQUALIFICABILE" CHE IL SOGGETTO INSISTA A CHIEDERE DI ESSERE CONFERMATO IN UN RUOLO OVE HA PROVOCATO DANNI DEVASTANTI.
IL PRIMO "NO" NON FU RITENUTO SUFFICIENTE, VEDIAMO ADESSO COSA ACCADRA' A SEGUITO DEL SECONDO "NO" ED OVVIAMENTE NON CI MERAVIGLIEREMO DI NIENTE IN QUANTO SAPPIAMO CHE IN "ITALIA" TUTTO PUO' ACCADERE MA COMUNQUE, AL DI LA' DEI VARI "ARTIFIZI" CHE POTRANNO AVERE LUOGO, LA COSA CERTA E' CHE TALE "DELL'ANNO" NON PUO' ENON DEVE RICOPRIRE UN INCARICO DEL GENERE, QUESTO E' STATO IL MIO PENSIERO CHE HO COSTANTEMENTE CONFERMATO IN FORMA SCRITTA IN TUTTE LE SEDI NONCHE' PUBBLICATO SUL MIO BLOG ED ORA IL C.S.M., CON IL SUO "SECONDO NO", IMPLICITAMENTE CONFERMA CHE IL SOGGETTO "NON" PUO' RIMANERE A CAPO DI UNA PROCURA.
iN PRATICA TRATTASI DI UN SOGGETTO PENOSO IL QUALE, CHISSA' IN QUALI CORRIDOI, STA' ANCORA CERCANDO QUALCHE "AGGANCIO" CHE GLI CONSENTA DI AVERLA VINTA (SOLO PER PUNTIGLIO) MENTRE INVECE IL SOGGETTO DOVREBBE SOLO VERGOGNARSI DELLE SUE CONDOTTE, PRENDERE ATTO DI QUANTO SIN'ORA SIA STATO FORTUNATO E SCOMPARIRE DALLA CIRCOLAZIONE IN QUANTO PER LO SCRIVENTE (E NON SOLO), E' RIBUTTANTE IL SOLO FATTO DI LEGGERE QUEL NOME.
STAREMO A VEDERE.

PISTOIA. Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha ribadito il “no” alla conferma di Renzo Dell’Anno alla guida della procura della repubblica di Pistoia. Il precedente giudizio negativo dell’organo di autogoverno della magistratura, emesso il 19 aprile del 2012, era stato annullato dal Tar del Lazio il 26 marzo scorso. L’impugnativa del Csm al Consiglio di stato deve ancora essere discussa nel merito, ma l’istanza di sospensiva non era stata concessa. Invece sempre il Tar del Lazio, poco più di una settimana fa, aveva confermato che Renzo Dell’Anno poteva legittimamente riprendere la guida della procura pistoiese, affidata – dopo la decisione del Csm e il successivo ricorso al Tar – al sostituto anziano Giuseppe Grieco.
Non è ancora noto nei dettagli il testo della delibera con cui l’organo di autogoverno della magistratura ha negato per la seconda volta a Dell’Anno il mantenimento della guida della procura, ma sembra che il Consiglio si limiti a ribadire la validità degli argomenti già impiegati nella prima delibera, quella di marzo, oggetto dell’annullamento da parte del Tar laziale.
Dell’Anno aveva esaurito il suo primo quadriennio come Procuratore della repubblica il 23 novembre 2010. Come è suo diritto, aveva chiesto un secondo incarico a Pistoia. Ma il Csm, dopo un’attesa durata un anno e mezzo, gli aveva opposto un diniego, criticando in particolare l’organizzazione interna della procura voluta da Dell’Anno, la sperequazione tra sostituti nell’assegnazione delle pratiche, l’uso improprio del cosiddetto “modello 45” (il registro delle cosiddette “non notizie di reato”) e altri rilievi.
Un provvedimento che, come detto, il Tar del Lazio ha annullato, mentre il Consiglio di Stato deve ancora valutare, avendo però già respinto la richiesta di sospensiva dell’annullamento.

venerdì 18 ottobre 2013

All.nr.187) "ITALIA" "RIFLESSIONI, SOGNI O REALTA'? " BASANDOCI SUI FATTI OGGETTIVI POSSIAMO GIUNGERE A DETERMINATE CONCLUSIONI

18 ottobre 2013 alle ore 15.47

La premessa è che lo scrivente non ha assolutamente niente da spartire con la persona interessata da questi eventi e ne consegue che esclusivamente per logica, senza pregiudizio alcuno e valutando ogni elemento, sia a favore che contro, ciò  che emerge è una oggettiva risultanza che va a cozzare sia con determinate linee di pensieri (pregiudizievoli) e sia con le conclusioni della nostra "Magistratura.
Anche se potrà sembrare strano che il sottoscritto voglia ancora rivangare diverse cose oramai stranote alla popolazione, ciò nasce dal fatto che il nome della persona "Silvio Berlusconi" è costantemente presente in tv, in qualsiasi dibattito e qualsivoglia siano gli interlocutori.
Bene, così a braccio cerchiamo di ripercorrere gli oltre venti anni nei quali Berlusconi ha preso parte alla vita politica del nostro paese.
1) Berlusconi era un imprenditore il quale ha fondato alcuni gruppi che sinora danno lavoro ad oltre cinquantamila persone;
2)Dagli introiti economici di tali gruppi ne derivano le conseguenti percentuali di tasse che annualmente tali gruppi versano nelle casse dell'erario ed il cui  ammontare fa risultare Berlusconi come il maggiore contribuente italiano;
3) Sino a quando l'interessato non decise di entrare in politica il suo nome era sconosciuto alla stragrande maggioranza degli italiani ed ovviamente, anche il palazzo della "Giustizia" di Milano, benchè lo avesse "Sottomano", non ebbe mai nessun pretesto o comunque nessun indizio per interessarsi professionalmente a Berlusconi anzi, a tal proposito è bene ricordare che sino alla sua discesa in politica, tra gli azionisti dei gruppi di Berlusconi vi erano anche diverse decine di "Magistrati" appartenenti al palazzo della Giustizia di Milano;
4) Appare quantomeno strano che l'interesse del tribunale milanese nei confronti di Berlusconi coincida con la sua entrata in politica e le accuse (o gravissime insinuazioni) nei suoi confronti, per la maggior parte dei casi si è dissolta nel nulla (come per esempio il procedimento conseguente all'avviso di garanzia notificato al G8 di Napoli) così come altre volte si è giunti a prescrizione ma, considerati gli ultimi eventi, appare fuori discussione che la "Magistratura", nel caso sia in possesso di elementi di incontrovertibili elementi di prova, ha il potere di non far prescrivere assolutamente nessun procedimento così come la stessa "Magistratura" ha il potere di "Inventare" palesemente alcuni elementi di prova che sono assolutamente inesistenti o comunque rivolti ad una persona (Berlusconi), la quale non ha la benchè minima responsabilità riguardo a quanto contestato nell'unica sentenza di condanna in quanto il medesimo è si, il fondatore di tali gruppi ma, come risulta, già a partire dai periodi contestati è privo del potere di firma dei bilanci dei gruppi in parola.
Bene, la domanda conseguente è: "Chi firma tali bilanci"?
Tali bilanci li firma il signor Confalonieri ed il punto focale è proprio questo in quanto, Fedele Confalonieri , come è stranoto, non è stato fatto  salvo da quello che, di fatto è risultato essere un "Fumus-Persecuzionis" avverso a quei gruppi con il solo intento di colpire la persona di "Silvio Berlusconi".
Fedele Confalonieri, anche se la notizia ovviamente non desta il clamore ricercato, è stato giudicato "Due Volte"per quei fatti ed a tali giudizi sono conseguite "Due" "Assoluzioni" (Seconda sezione Cassazione nell'ottobre 2012 e terza sezione cassazione nel marzo 2013).
5) Come è noto, in data 01.08.2013, la sezione "Feriale" della Cassazione, nella persona del presidente di quella corte, tale "Esposito", ha pronunciato sentenza di condanna a quattro anni di reclusione per Silvio Berlusconi e per gli stessi fatti per i quali, Fedele Confalonieri (l'eventuale responsabile), era già stato assolto due volte dalla suprema corte "Dimenticando" che lo stesso Berlusconi non ha potere di firma per quei bilanci ed il firmatario era già stato assolto per due volte.
6) Da quanto sopra riportato, appare chiaro che se quel fascicolo fosse giunto sia alla seconda nonchè alla terza sezione della cassazione (le quali sezioni erano ben al corrente dei fatti in quanto già si erano pronunciate), anche per Silvio Berlusconi ne sarebbe conseguita una "ASSOLUZIONE".
7) A tal proposito è il caso di analizzare la personalità del già citato giudice "Esposito" il quale, già per aver diffuso alla stampa (il Mattino di Napoli), le motivazioni della sentenza in parola, prima che queste fossero depositate, ha posto in essere un motivo di invalidità proprio quando (senza riuscirci) ha cercato di arrampicarsi sugli specchi  con quel: "Non poteva non sapere" (ignorando volutamente che Silvio Berlusconi, per legge, non può essere riyenuto responsabile di dichiarazioni per le quali non ha potere di firma e, si ribadisce, l'unico responsabile, Confalonieri, era già stato assolto).
Inoltre, sempre analizzando la personalità del "Giudice" Esposito, non può passare inosservata, inascoltata ed ininfluente la presenza di tale "Giudice", ad una cena che ebbe luogo diversi mesi prima che quel fasciicolo giungesse "Stranamente" e "Casualmente" nelle mani dell'Esposito stesso.
Ebbene, a quella cena tra "Amici", il citato "Esposito" si lasciò andare a dichiarazioni delle quali si riportano le parole testuali: "A me Berlusconi stà antipatico e se mi capitasse gli ffarei un mazzo così".
A quella cena era presente il signor Franco Nero, notissimo attore italiano il quale, non ha avuto la minima remora a riportare le esternazioni delnoto giudice Esposito.
Prendendo atto solo ed esclusivamente di tali dichiarazioni, in un paese civile ove il "Diritto" ha ancora il suo valore, la sentenza emessa dal giudice "Esposito" sarebbe da invalidare immediatamete in quanto per tale pronuncia, risultano mancanti i principi cardine del nostro ordinamento ossia la Terzietà del Giudice; Il suo disinteresse personale; La sua onestà e la sua equidistanza tra le parti lasciando spazio solo ed esclusivamente ad un palese "Pregiudizio" derivante da una incontrovertibile "Malafede" proprio da parte di colui il quale, ben conscio dei poteri in suo posesso, era consapevole di poter "Artatamente" insinuare qualsiasi elemento ritenuto produttivo per il fine che si era illegalmente prefissato.
8) Tornando a parlare della persona "Silvio Berlusconi", in tutta onestà sono svariate le volte che si sono riscontrate delle stupide leggerezze delle quali sinceramente poteva fare a meno consapevole come è sempre stato, di essere costantemente passato ai raggi "X" in ogni sua partecipazione sia pubblica che privata.
Le cene di Arcore costituiscono altro elemento che, con costanza, è ridondante in vari programmi tv ed il sottoscritto evita di pronunciarsi nel merito di quanto contestato in quanto privo di elementi validi da proporre.
Anche in questa vicenda comunque, appare strano che ben "Trenta" testimoni a favore dell'imputato siano stati minacciati di essere perseguiti di falsa testimonianza nono stante tra i soggetti interessatii vi siano personalità sia del mondo dello spettaacolo, della politica, della stampa ed altre istituzioni pubbliche.
Di contro, pare siano prese in considerazione le risultanze (notizia appresa pochi minuti fa e che andrà in onda questa sera nel programma "Servizio Pubblico di Michele Santoro) della testimonianza di una signora la quale, nella villa di Arcore, sembra sia stata fatta oggetto di richieste dietro compenso di danaro o altra utilità.
(Anche la puntualità di queste testimonianze dovrebbe far riflettere).
9) Ma restiamo sempre al Silvio Berlusconi come persona e come risulta, già poc'anzi ho fatto chiaramente riferimento a diverse leggerezze poste in essere le quali leggerezze ovviamente influiscono sulla valutazione di una persona quantomeno dal punto di vista morale, trattandosi di una persona pubblica e con alti incarichi politici. (in un paese di "Moralisti" come risulta essere i nostro).
Berlusconi è stato anche accusato di avere contatti con "Cosa Nostra" anzi di farne parte e questo per il fatto di aver assunto, sempre ad Arcore, il sig. Mangano il quale effettivamente è risultato appartenere a cosa nostra e, condannato per due gradi di giudizio, venne a mancare prima della sentenza definitiva. (la morte del reo, prima della condanna esclude il reato ma questa è e vuole essere solo una puntualizzazione tecnico-giuridica).
Anche questo elemento sinceramente poteva e doveva essere evitato da Berlusconi, quantomeno per non  dare  adito a considerazioni il merito delle quali non sarebbe stato difficile da comprendere.
Proprio a proposito di ciò, appare logico sottolineare che, a quei livelli, colui che "Delinque", lo sa fare nel modo meno appariscente possibile ed un soggetto, se appartenente a determinate associazioni a delinquere, considerate le sue alte cariche, avrebbe fatto esattamente l'esatto contrario ed i contatti con appartenenti a cosa nostra sarebbero potuti emergere solo ed esclusivamente per cause "Incidentali" ma mai un personaggio "Pubblico" sarebbe sttato così "Stupido" da assumere un "Mafioso" in qualità di stalliere e presso la sua residenza.
Ovviamente la "Leggerezza" è grave ma, una cosa è contestare una leggerezza e ben altra cosa è quella di contestare un fatto di gravissima rilevanza penale.
9) Ne consegue che, l'analisi della persona Berlusconi deve proseguire con linearità non tralasciando assolutamente niente.
A tal proposito si deve partire sempre dal presupposto che, il Berlusconi imprenditore ha dimostrato di avere una mente oltremodo acuta ed in grado di individuare le fonti di guadagno per i suoi  gruppi nonchè il loro proliferare chiudendo sempre in attivo le annate.
Bene, la floridità di tali gruppi e società, in modo consequenziale ha fatto in modo che la persona Berlusconi, sia diventata una delle più ricche d'Europa e questo è un elemento che non può essere sottovalutato, proprio tenuto conto delle insinuazioni poste in essere, spesso in modo naturale, da svariato soggetti anch'essi pubblici.
Il punto è questo, conoscendo perfettamente le capacità di Berlusconi, conoscendo altrettanto bene la sua enorme potenza economica, tutto si può pensare tranne che il soggetto Berlusconi, se appartenente a cosa nostra, fosse un personaggio secondario od un mero esecutore degli ordini della "Cupola".
Al contrario i fatti dimostrano che, se Berlusconi effettivamente fosse appartenuto a "Cosa Nostra" ne sarebbe stato il capo o comunque un soggetto il cui referente sarebbe stato, per certo, tale Bernardo Provenzano (latitante per ben 42 anni).
Non mi sembra che ci sia molto da eccepire su quanto sopra affermato e quindi possiamo continuare nell'analisi della persona "Silvio Berlusconi".
10) Se anche una minima parte della valanga di insinuazioni o dichiarazioni o accuse più o meno velate, che in questi venti annni si sono succedute, in modo consequenziale si dovrebbe tenere in debito conto che stiamo parlando del "Capo" di Cosa Nostra.
Orbene, per i più distratti, appare opportuno ricordare che cosa sia effettivamente sia "Cosa Nostra": Cosa nostra è una associazione a delinquere di stampo mafioso con struttura "Verticistica" e con un indissolubile "Vincolo Associativo" tra tutti gli appartenenti.
Chiunque è a conoscenza del fatto che la "Legge" di cosa nostra è oltremodo ferrea e chiunque si permetta di porre in essere dei pericoli o anche delle semplici contrarietà al volere della "Cupola", quando va bene viene avvertito (per una sola volta) e, come sappiamo, la maggior parte delle volte viene "Ucciso".
A tal proposito è d'obbligo un'altra precisazione ossia, tutti conosciamo la "Platealità" nonchè l'efferatezza con la quale sono state commesse alcune "Stragi" che tutti conosciamo, nulla-questio.
Ma di seguito a queste, vi sono una infinità delle cosiddette "Morti bianche".
Trattasi di omicidi di persone che spariscono dall'oggi al domani e, considerato il timore che la "Cupola" incute, per moltissimi di loro non è stata e mai verrà fatta, nemmeno la denuncia di scomparsa.
I corpi delle persone uccise dalla lupara bianca spariscono e molte di queste salme hanno avuto come eterno riposo, la "Sepoltura" in tantissimi "Piloni" delle autostrade come per esempio la  Salerno-Reggio Calabria.
Preso atto di quanto sopra, ci troveremmo di fronte al "Capo" di "Cosa Nostra" il quale (a prescindere dalla veridicità delle accuse), è tormentato da oltre "Venti" anni da alcuni "Magistrati" e, conoscendo la "Cupola", volutamente ci dimentichiamo di quali sarebbero state le "Reazioni" di cosa nostra se il tutto fosse conforme al vero.
Signori, è il caso di riflettere sul fatto "Incontrovertibile" che, se "Silvio Berlusconi" appartenesse a cosa nostra, in qualità di quanto sopra logicamente dedotto, non sarebbero trascorsi oltre "Venti" anni ma bensì, un "Avvertimento" sarebbe giunto dopo appena venti giorni e state certi che sarebbe stato compreso.
Ne consegue che, il fatto che tutti i soggetti con la "Toga" che negli ultimi venti anni hanno avuto come obiettivo, solo ed esclusivamente quello di cercare di eliminare "politicamente" Silvio Berlusconi, siano ancora (vivaddio), tutti vivi e vegeti, altro non è che la prova inconfutabile che Silvio Berlusconi" non solo non è mafioso ma, considerato il sopracitato "Vincolo Associativo" tra appartenenti alla "Cupola", non ha mai avuto niente a che fare con tale organizzazione mafiosa.
Chi lo ha asserito nel passato, o era in palese malafede o totalmente ignaro di cosa effettivamente sia "Cosa Nostra" mentre invece coloro che attualmente continuano in tali affermazioni sono anche "Vigliacchi" in quanto consapevoli del fatto che quella persona oramai si trova nell'incapacità di reagire in quanto il "Potere Giudiziario" così ha deciso.
Per chiudere ripeto di lasciare stare "Cosa Nostra" in quanto è addirittura ridicolo che il Capo o, uno dei capi della Cupola, si danni l'anima per oltre venti anni e spenda decine di milioni di euro di "Avvocati" quando avrebbe potuto risolvere il tutto, all'inizio ed al costo di nemmeno mille euro.

martedì 15 ottobre 2013

All. nr 186) TESSERA NR."1" DEL "PD" ED EVASORE FISCALE NR."1" IN ITALIA

15 ottobre 2013 alle ore 16.46

225 milioni: De Benedetti diversamente evasore

L'editore di Repubblica condannato in appello per un enorme danno al fisco Ha detto: sentenza illegittima. Ma i giudici non l'hanno trattato come Berlusconi

«Questa sentenza è irricevibile, manifestamente infondata e palesemente illegittima». Parole di Silvio Berlusconi? No.
Bondi, Santanchè, Brunetta? Macché.
  • Il diversamente evasore
Parole di Carlo De Benedetti, diffuse dal suo portavoce un annetto fa, il 25 maggio 2012. Oddio, ma è lo stesso Carlo De Benedetti tessera numero uno del Pd ed editore di la Repubblica, il giornale che in queste ore sta facendo un mazzo così a Berlusconi sul fatto che in democrazia le sentenze si accettano e non si discutono e perché i magistrati vanno rispettati? Certo che è lui. Ed è stato condannato per una evasione fiscale da 225 milioni di euro. Impossibile. Vuoi vedere che lo stesso Carlo De Benedetti tessera numero uno del Pd ed editore di la Repubblica, il quotidiano che scrive che Berlusconi è ladro perché chi evade le tasse frega soldi pubblici, è un mega super ladrone e nessuno, dico nessuno, lo scrive e lo dice? Ebbene sì, almeno stando alla sentenza di appello emessa dal tribunale tributario del Lazio. Per bollarlo a vita bisognerà aspettare la sentenza della Cassazione, che a differenza di quanto avvenuto con Berlusconi, ci metterà non pochi mesi ma tanti anni, tre o quattro ancora, dicono. Non c'è fretta quando di mezzo c'è il Carlo De Benedetti tessera numero uno del Pd ed editore di la Repubblica perché lui si difende nei processi, non dai processi. Questo è iniziato nel '95. Vent'anni sono passati e ancora non c'è fretta di concludere. Ci credo che Carlo De Benedetti, tessera numero uno del Pd ed editore di la Repubblica non scappa. È che nessuno lo insegue, nonostante la vicenda sia identica nella dinamica (infinitamente superiore nelle cifre) a quella che ha portato agli arresti di Berlusconi: plusvalenze su affari. Anzi no, una differenza c'è. Per gli inquirenti la tessera numero uno del Pd ed editore di la Repubblica poteva non sapere del pasticcio, quindi non c'è truffa ma solo danno erariale sanabile con soldoni (225 milioni). Tanto che non siamo in sede penale ma di giustizia tributaria. La stessa cosa che l'avvocato Coppi aveva chiesto, inascoltato, alla Cassazione per il suo imputato Silvio Berlusconi. Vuoi vedere che la giustizia in Italia non è uguale per tutti? No, impossibile, come dice tutti i giorni la Repubblica, quella del condannato (in silenzio) per 225 milioni di evasione.

domenica 6 ottobre 2013

All.nr.185) "I TRADITORI FARANNO PIU' O MENO LA FINE DI "FINI" -

Come risulta dalle mie note, non sono stato il solo a definire quei "Politicanti" con il solo termine che meritano: "Traditori" !
E la fine sarà quella che meritano in quanto risultano essere dei faccendieri "Voltagabbana" pronti a voltare le spalle a chi non serve più.
Poco importa se qualche giorno prima tutti erano "Dimissionari".
Hanno palesemente concorso al gioco della "Magistratura" nonchè della parte politica che usa i "Togati" per l'eliminazione del nemico politico.
I precedenti sono oramai infiniti e finchè ci sarà la "Dittatura" con la "Toga" non potremo parlare di uno stato democratico.

E' bene precisare che il riferimento è alle migliaia di cittadini che, quotidianamente vengono "Vigliaccamente" privati dei loro diritti proprio da coloro che "Dovrebbero" amministrare la "Giustizia ed il cittadino Berlusconi, solo così poteva essere eliminato dalla scena politica ossia con dei "Giudici" falsi e che scrivono il "Falso".
Allo stato dei fatti questa è l'unica cosa che si può affermare in quanto per quelle imputazioni si erano già pronunciate sia la Seconda nonchè la Terza sezione della Cassazione e, si badi bene il verdetto fu emesso nei confronti del sig. Confalonieri ossia l'Unico che ha potere di firma per i bilanci di quei gruppi e fu  assolto per ben due volte.

La sentenza nei confronti di Berlusconi, oltre che "Falsa" è anche "Ridicola" come già dichiarato da diversi giuristi ed il massimo è che tale "Esposito", presidente di una corte di cassazione, giunga a riportare nelle motivazioni che "Berlusconi" "Non poteva non sapere".
Domanda: "Non poteva non sapere che cosa ?
L'unica persona che sarebbe stata responsabile in quanto unico firmatario dei bilanci è stato assolto quindi, sinceramente sfugge la contestazione a Berlusconi,

Ma ciò che non sfugge (e non deve sfuggire) è che la "Magistratura" si è prestata al gioco di una parte politica e ne consegue che un "Ordine" statale (la magistratura), che ha tali poteri è devastante nei confronti di qualsiasi cittadino in quanto priva di qualsiasi controllo e, all'occorrenza "Collusa" con la "Politica" nel modo "Masso-Mafioso" oramai ben conosciuto.
O sei a loro gradito o non hai la minima possibilità di fare alcunchè ed a tal proposito, siamo in tanti ad attendere quali saranno le determinazioni della stessa Magistratura per gli scandali senza precedenti come "Unipol; Coop; Unicredit; B.N.L.; Monte dei Paschi etc-
Allo stato dei fatti l'unica cosa che è stata resa nota è che un "Togato" dispose la distruzione di tutte le intercettazioni telefoniche tra i vari D'Alema, Consorte (arrestato), Fassino e c. e non è difficile immaginare che il tutto sarà "Candidamente Insabbiato" nel più rigoroso silenzio di stato.
Non volendo essere provocatorio, tengo a ricordare che i gruppi societari fondati da Berlusconi costituiscono la maggior fonte contributiva per l'erario dello stato ed una minima parte di quelle tasse serve a pagare gli oltremodo lauti stipendi agli altri "944" mangiapane a tradimento che formano il parlamento italiano (fatte salve le dovute eccezioni).
Di contro vi è il caso che ha visto coinvolto tale De benedetti Carlo il quale è stato riconosciuto evasore di ben "225" milioni di euro ma per lui (tessera nr.1 del P.D.) non è stata chiesta la galera ma la sanzione pecuniaria della multa.

Naturalmente si dovrà aspettare la sentenza della cassazione (tra qualche anno) la quale, per questo fascicolo sicuramente non avrà nessuna fretta ma non solo, può darsi che quel fascicolo capiti nelle mani dell'Esposito" di turno (giudice) ed il tutto finirà a tarallucci e vino.
In base a quale logica ed in base a quale principio si devono rispettare le sentenze di questi "Figuri" ?
Tale arrogante e mafioso comportamento viene tenuto ogni giorno nei confronti di comuni cittadini i quali sono e rimangono sconosciuti tranne qualcuno del quale possono apparire "Due Righe" su un quotidiano in quanto si è tolto la vita. 




Flavio Briatore, su Twitter, entra nel dibattito politico: "Alfetta è geniale", commenta a proposito di una definizione di Marco Travaglio.
"Su Alfano pienamente d’accordo...", scrive l’imprenditore. A chi, sempre sul social network, lo stuzzica e gli chiede cosa farà invece Berlusconi, Briatore replica asciutto: "Quello che ha deciso di fare... Scontare la condanna".   Quanto al destino delle colombe il patron del Billionaire pronostica che "con Alfano segretario, Cicchitto, Quagliarello etc. alle prossime elezioni saranno tra il 5-6%. I traditori non piacciono proprio". Salvo correggere, al ribasso, poco dopo: "I miei followers mi dicono che sono troppo generoso. La Banda Bassotti alfafini e i suoi traditori alle elezioni non arrivano al 2-3 per cento".