mercoledì 21 ottobre 2015

All. nr. 303) MEMORIA INVIATA AL PROC. CAPO DI PT DOTTOR CANESSA NEL MESE DI DICEMBRE 2014-


OGGETTO: Memoria riassuntiva e cronologica di tutte le azioni penali sia nei confronti dello scrivente nonchè di altre azioni penali "Debitamente" intentate dal sottoscritto Masoni Mauro nato a Pistoia in data 05.10.1956 e quì residente in via di Santomoro nr.313-

La presente è da ritenersi a titolo informativo e comunque per tutte le determinazioni che la S.V. Ill.ma potrà-vorrà adottare.

N.B.: Fino a tutto il punto nr. 4, è riportata in sintesi la causa che ha dato luogo a tutti gli interventi giudiziari i quali iniziano ad essere esposti, in dettaglio, dal punto nr. 5 in poi e che sicuramente potranno interessare la S.V.-


AL SIG. PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI                    P I S T O I A
Sig. Canessa Dr. Paolo -----


Signor Procuratore buongiorno, il nominato in oggetto è un cittadino che ha prestato servizio nella Polizia di Stato per anni 30 e mesi sei, transitando in quiescenza nella data del 1.4.2006 e sino al 1994 ha prestato servizio alla Questura di Firenze sia come comandante di Squadra dell'allora U.C.T. nonchè come comandante della Squadra di P.G. di quell'ufficio Stranieri con il grado di Isp. S. -

Il sottoscritto ritiene giusto, corretto nonchè doveroso, informare la S.V. di tutto quanto (in dettaglio), ha avuto luogo in codesto palazzo della Giustizia relativamente a quanto in oggetto indicato.

1) Nella notte del 1 gennaio dell'anno 2000, precisamente alle ore 02.35, il sottoscritto fu coinvolto in un incidente stradale nel quale perse la vita la Signora Ciabatti Daniela la quale sedeva nella mia vettura ed a seguito del quale sx, il sottoscritto restò in coma profondo per gg 21.

Entrambi tornavamo dal festeggiamento del nuovo anno, trascorso in casa di amici della Signora Ciabatti in una vicina località collinare del pistoiese.

Si rappresenta che il sottoscritto, considerata la professione era solito fare frequentemente ora tarda della notte prima di ritirarsi e quindi, tale abitudine non era certo un deficit ne per l'attenzione e nemmeno per i riflessi e comunque, considerata la serata, si tiene inooltre a precisare che tutti i partecipanti a quella cena, erano amici della citata Signora Ciabatti e quindi conoscenti el sottoscritto.

Tra le persone sentite a verbale vi era anche il Dr. Talini il quale tenne a precisare che il mio comportamento fu oltremodo corretto e quando mi posi alla guida del mio mezzo dimostrai tutta la mia lucidità nell'effettuazione di particolari manovre a retromarcia.

2) Giunto in località Capostrada, all'inizio di questo viale Adua, diedi la precedenza ad una vettura che scendeva dalla SS nr.64 (via bolognese) ed una volta iniziato il viale, il sottoscritto si rese conto dell'effettuazione di "Strane manovre" da parte di quel guidatore e, considerata la serata "Particolare" nonchè il fatto che il viale era totalmente libero, fu deciso di procedere al sorpasso di quella vettura (fiat punto) la quale si era regolarmente riportata al margine dx della carreggiata.
Si precisa inoltre che, durante il sorpasso, quella vettura aumentò costantemente la velocità ma, considerato che il ettilineo era libero e la mia vettura (bmw 318), mi avrebbe consentito il termine del sorpasso in tempi brevi, cercai di portare a ermine tale manovra pur se, come sempre ammesso, il sottoscritto (come l'altra vettura), stava marciando a velocità superiore al limite previsto (50 kmh).

3) Giunto quasi al termine del citato sorpasso, la vettura antagonista effettuò una brusca sterzata verso sinistra ed il sottoscritto, per evitare l'urto, si allargò sino al termine (in larghezza), della carreggiata ma, poichè iniziava il filare di alberi a margine, si vide costretto a rientrare verso dx trovando però, l'opposizione della parte sx del muso della citata punto la quale aveva "Inspiegabilmente" invaso tutta la corsia di sorpasso.Il contatto tra anteriore sx della punto e posteriore dx della mia bmw, provocò ovviamente l'imbardata della mia vettura la quale si pose nettamente di traverso rispettto al senso di marcia e, nonostante la velocità, il sottoscritto riuscì a recuperarela linearità ma, niente potè fare per evitare la conseguente "Derapata" verso destra e che portò la mia vettura a collidere con il fianco dx contro un palo della luce ed un pioppo del citato filare.Il guidatore dell'altra vettura, "Stranamente" non riuscì ad evitare l'urto con la mia vettura nonostante la carreggiata libera ed i "12.47" metri di "Frenata radente" rimasti sull'asfalto per un lungo periodo di tempo la quale, dopo i citati urti si era posta in modo trasversale sulla corsia di dx e quindi il sig. Lo Guasto Giovanni, giunse al punto di quiete dopo aver percorso circa altri 25 metri del viale nonchè gli ultimi 8-9, con la vettura punto completamente inserita nella grande fossa che all'epoca si trovava a margine della carreggiata, carreggiata che, si ricorda, come risulta anche dai verbali dei rilievi dell'Arma CC., nonostante il periodo invernale e l'ra tarda, era perfettamente asciutta tranne alcune chiazze di brina che apparivano lungo il viale ma che non interessavano minimamente il tratto stradale teatro de sx.

Ciò comunque è quanto risulta anche dal prestampato della stazione CC. Intervenuta.
Si rappresenta comunque che nessuno dei due occupanti della citata fiat punto, riportarono ferite tranne qualche lieve contusione.

4) Signor Procuratore, quanto sopra è il prologo a tutto quanto verrà esposto e che, come la S.V. potrà constatare, farà apparire, "Chiaramente illegali" tutte le pronunce della varie A.G. che in questi anni si sono susseguite in quanto risultano essere, dal loro inizio, solo ed esclusivamente il frutto di una chiara "Volontà" di voler procedere con evidente "Pregiudizio".

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5) Considerata la mia appartenenza alla Polizia di Stato, i rilievi del sx, come anzidetto, furono effettuati da personale dell'Arma CC. e precisamente dalla Stazione di Capostrada che comunque, vista la gravità di quanto ooccorso, fece giungere sul posto anche il M.lllo Nocera Pasquale del locale N.O.R.M. e si rappresenta che, come risulta dal suo "Verbale", il M.llo Nocera individuò immediatamente la "Causa scatenante" del sx e quindi, correttamente, verbalizzò descrivendolo, l'avvenuto "Contatto" tra le due vetture e precisamente la parte "Ant.-sx" della fiat punto con la parte "Post. dx" della mia vettura.

La stazione CC. indicata, ovviamente inviò immediatamente alla Procura la C.N.R. ed il citato prestampato mentre il verbale degli accertamenti urgenti sullo stato dei luoghi e delle cose, fu trasmesso, dopo ulteriori accertamenti, in data del "12.febbraio 2000".

6) Il titolare del
Fascicolo fu l'allora P.M. Dr. Costantini Luciano il quale, in data 08.01.2000 nominò quale suo "C.T.U.", tale "Massa Massimo Manfredi" al quale, (come risulta in modo inequivocabile), furono "Comunque Consegnati" gli atti di P.G. ovviamente relativi al sx in parola.

Il citato "Massa", consegnò la sua "C.T.U." in data "20.02 2000" e, come risulta in modo documentale, è "Cosa certa" che il "Massa" ebbe anche il citato "Verbale" redatto dal M.llo Nocera e questo risulta in modo "Incontrovertibile" poichè il "Massa", nel suo documento tecnico, riporta parole "Testuali", presenti "Esclusivamente" in quel Verbale.

7) Il sottoscritto ovviamente, considerati i gravissimi postumi subiti nel sx, si trovava ancora degente al locale nosocomio e quindi all'oscuro di quali erano state le conseguenze dell'incidente, chi fosse intervenuto e quali fossero le risultanze dei rilievi.

Considerato che il sottoscritto si trovava completamente immobilizzato, con l'osso del collo fratturato e con la bocca completamente cucita, una volta risvegliatosi dallo stato di coma (in data 22.01.2000) e, riacquistata la lucidità, inizio a porre (per iscritto), alcune domande, ovviamente le prime circa le condizioni della Signora Ciabatti Daniela (la cui morte, per disposizione dei medici mi fu sottaciuta) ed in seguito e, costantemente, le domande erano tutte riguardo al sx ed a quali fossero le risultanze dei rilievi esperiti.

8) Non ricevendo risposte esaustive il sottoscritto, in data 29.02-2000, fece giungere in ospedale un Isp. della P.di S. e, sempre per iscritto, propose atto di uerela nei confronti del guidatore della vettura antagonista, tenendo a "Specificare chiaramente" che quel mezzo, durante il sorpasso, ebbe uno "Scarto" repentino verso sx "Urtò" la parte posteriore della mia vettura, provocando quindi tutto ciò che ne conseguì.

9) In data 20.04.01 il Giudice Dr. Covini Ernesto, condannò il sottoscritto alla pena di mesi -16- ritenendolo "Unico responsabile" del sx ed a nulla valse la "Condizione" (richiesta dal sottoscritto), dell''effettuazione del rito abbreviato, previo "Contraddittorio" tra i due periti ossia il citato "Massa" e l'Ing. Barsottini LLuca di Firenze ed iscritto a quell'albo periti.

Nel contraddittorio l'Ing. Barsottini contestò chiaramente, sia le conclusioni alle quali era giunto il "Massa" nonchè tutta una serie di calcoli, per individuare chiaramente la velocità della vettura anttagonista, che il citato "Massa" ammise di "Non aver effettuato".Si puntualizza infatti che la pena di cui sopra fu inferta a fronte degli “Otto” mesi richiesti dal P.M. Dr.ssa Corsini Rossella la quale, in sede di requisitoria finale pronunciò le seguenti testuali parole: “Prima di questo contraddittorio, già sussistevano “Dubbi” circa la dinamica del sx e dopo aver ascoltato i due periti, se vogliamo possiamo ancora definirli dubbi ma, sono aumentati a dismisura e questo P.M. Provvederà a proporre richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del sig. Lo Guasto Giovanni” (controparte responsabile del sx) ma, nonostante la intenzioni di quel P.M., il tutto ebbe comunque, l'evolversi di seguito riportato.

10) Nell'anno 2002, per cause incidentali, fu richiesto il "Verdetto" di un Giurì d'Onore, nominato dal Sig. Presidente del Tribunale di Lucca ed "Anche" quell'Ing., membro del Giurì, nel calcolo della velocità della vettura antagonista, giunse ad un risultato che fu ben oltre agli 80 kmh che ovviamente "Confermavano" gli "85 kmh" già calcolati dal citato Ing. Barsottini in qualità di c.t.p. e che risultarono anche ad altri due Ing. (Ciompi di Siena e Begani di Firenze il quale è anche docente di Ing. cinematica presso quell'ateneo).

Comunque, oltre al calcolo "Matematico" della citata velocità il noto "Massa" riportò un valore di "62,5 Kmh" discostandosi di ben il "26,48%" dalla velocità effettiva per il calcolo della quale, con i dati a disposizione, il sottoscritto ha provveduto a ar calcolare anche il "Margine di Errore" che è stato chiaramente ricompreso entro il "5%".

11) Si dovrà convenire
sul fatto che, già da quanto appena esposto, appaiono alcuni punti non del tutto "Lineari" e quindi adesso si provvederà ad entrare nel merito, in senso stretto di quanto in seguito il sottoscritto ha provveduto a verificare su vari fronti.

12) Immediatamente si rappresenta che, a seguito del citato verdetto del Giurì d'Onore, la Dr.ssa Corsini Rossella (la quale aveva avocato a se il fascicolo), nominò immediatamente un suo C.T.U. individuato nella persona dell'Ing. Baroncini Claudio di Livorno e, come presumo che anche Lei sappia, la Signora Corsini aveva dei gravi problemi di salute che la costringevano a rimanere assente dal lavoro ed ovviamente, la sua atttenzione non era più quella che era solita avere.

Il giorno che l'Ing. Baroncini Claudio giunse in Procura per ritirare gli atti, alla Dr.ssa Corsini sfuggì che in quella cartella "Mancava" proprio il "Verbale" del M.llo Nocera, della cui presenza si era resa conto qualche tempo prima e che, sinceramente l'aveva fatta "Adirare" non poco e, posso tranquillamente affermare che ciò che "Voleva" la Dr.ssa Corsini, era una "Consulenza" che tenesse conto di tutti gli elementi contenuti in atti ed ovviamente "In Primis", proprio in quel Verbale dei rilievi.

13) Prima che l'Ing. Baroncini fosse nominato, il sottoscritto era venuto comunque a sapere dell'esistenza di quel Verbale ed aveva provveduto a ritirare copia autenticata dal locale comando N.O.R.M.-

Inoltre, il sottoscritto, considerata la "Strana condotta" tenuta dal noto "Massa" nella vicenda, aveva provveduto ad effettuare alcuni accertamenti che riguardavano il soggetto e la prima cosa che emerse fu che il soggetto si firmava "Indebitamente" come Ing. non avendo mai conseguito quel titolo di studio anzi, sempre per puntualizzare la personalità del soggetto, si precisa che, l'unico documento dell'Ateneo F.no in suo possesso, è una "Diffida Formale" del preside di quella facoltà di Ing. con richiesta di "Immediata restituzione" di nr. -2- attestati per la frequentazione di corsi specialistici di cinemattica, "Riservati a soli Laureati" e che il "Massa" aveva indebitamente frequentato "Spacciandosi per tale" ed asserendo che ptesto avrebbe fornito la sua laurea ma, considerato il tempo trascorso, quella segreteria accertò d'ufficio che il soggetto era privo di quel titolo e quindi la conseguenza fu quella sopra riportata.

14) Continuando le verifiche,
il sottoscritto chiese anche al Trib. di Firenze, se il "Massa" fosse iscritto a quell'albo dei periti ma, come risulta in atti, il soggetto "Provò" a proporre la domanda di iscrizione nel giugno del1999 ma, il seguente 17 del mese di dicembre, ciò che gli giunse fu il "Rigetto" da parte di quella commissione per "Mancanza di titoli" e perchè comunque il richiedente non risultava nemmeno iscritto all'albo Prov.le Ing. (ovviamente).

15) Si precisa comunque che sono tre le denunce presentate dal sottoscritto nei confronti del "Massa" ed ovviamente la più completa (per quantità di elementi), è la terza ossia quella presentata dopo aver acquisito copia del noto Verbale ed aver constatato che il "Massa" lo aveva praticamente "Occultato" quasi nella sua totalità in pratica non facendo minimamente riferimento alla causa scatenznte del sx anzi, a tal proposito il soggetto volle giungere ad "Escludere" il contatto tra le vetture, contatto che, come chiaramente riportato, era stato individuato, descritto e verbalizzato dal citato M.llo Nocera.

Naturalmente non può e non deve essere ignorato che i documenti tecnici presentati dal Massa, siano essi consulenze o perizie, per legge sono sia "Nulli" che "Inutilizzabili" poichè il soggetto è totalmente privo dei titoli richiesti dallla legge per espletare a tali incarichi.

In secondo luogo è assurdo il non voler considerare che il citato "Massa" ha "Occultato un atto vero", ha redatto un palese "Falso ideologico" ha "Frodato l'A.G. Giudicante" e per completezza è anche responsabile di "Usurpazione di titolo" ed in ultimo, che vi sia la volontà o meno, è anche responsabile di un chiaro "Favoreggiamento personale" avendo "Eluso l'attività investigativa" con i sopracitati sia occultamento e conseguente falso iideologico ed in ultimo in via del tutto "Consequenziale" appare corretto considerare che, a seguito della sopracitata condotta del "Massa", ad una compagnia di Ass. (la ex LLOYD A. ed attuale Alliance ass.), è stato "Garantito un profitto" assolutamente non indifferente ed a proposito di questo si fa presente che, nel corso degli accertamenti sul "Massa", emerse che il padre del medesimo, (effettivamente Ing.), all'epoca era "Tecnico fiduciario" proprio di quella compagnia di ass.-

16) Di seguito comunque all'all'acquisizione della c.t.u. dell'Ing. Baroncini, leggendola notai che "Anche" quell'Ing. "Presumeva" ma soltanto presumeva una sorta di "Turbativa esterna" che, gioco forza avesse provocato il repentino intrevarsamento di una vettura che stà marciando su di un rettilineo ben largo, perfettamente asciutto, ben asfaltato e pprivo di buche o avvallamenti.

Oramai in possesso del noto "Verbale", telefonai immediatamente all'Ing. Baroncini al quale, dopo essermi presentato, gentilmente chiesi se poteva dirmi "Quali atti avesse avuto per effettuare la sua C.T.U.".

QuellIng. che si trovava prrprio in ufficio prese il fascicolo e me li elencò ma, "Stranamente" ciò che mancava era proprio il noto "Verbale" del M.llo Nocera.

Naturalmente l'Ing. Baroncini mi chiese il perchè di tale domanda e quindi io risposi che esisteva anche un "Verbale" relativo ai rilievi di quel sx e, per curiosità, gentilmente mi chiese se potevo inviarne copia.

L'ing. Baroncini mi richiamò praticamente subito dichiarando quanto poi gli chiesi di mettere per iscrritto e comunque quel professionista non mancò di dire che, con l'apporto di quel verbale, l'attribuzuine delle responsabilità era evidente e non vi era più niente di solo "Presupposto".Inoltre agggiunse che in venti anni di professione era la pprima volta che, a seguito di un sx "Mortale" non gli veniva consegnato il "Verbale" dei rilievi.

17) Si arrivò comunque all'udienza preliminare nei confronti del citato Lo Guasto Giovanni ma, quel Giudice, nella persona della Dr.ssa Selvarolo, nonostante avesse in atti la C.T.U. dell'Ing. Baroncini che, vista la competenza e l'esperienza (tenga sempre conto dell'assenza del noto Verbale), aveva chiaramente esposto una ricostruzione cinematica che, praticamente (percentuale a parte) ravvisava chiaramente una parte delle responsabilità da addebitare al citato Lo Guasto Giovanni e nonostante avesse in atti altre "Tre" consulenze tutte dei sopracitati Dott. in Ing. emise sentenza di "Non luogo a procedere" nei confronti del Lo Guasto e, l'assurdo è che quel "Giudice" "Tirò fuori dal cilindro" proprio la consulenza del noto "Massa Massimo Manfredi" la quale, come lei sa perfettamente appartiene al corredo atti di un altro procedimento (il mio) e, considerato che in quel procedimento non ebbe luogo ne il dibatimento e nemmeno l'incidente probatorio, tale atto (la c.t.u. del Massa), "Non" poteva, per legge (238 c.p.p.), essere acquisita dalla Dr.ssa Selvarolo la quale, non contenta, la definì come l'unica "Tecnicamente corretta".Signor Procuratore, stiamo parlando del soggetto oramai ben descritto nella sua personalità il quale "Occultò" totalmente un atto vero e redasse un "falso ideologico" che un "Giudice" definisce come sopra.

A lei trarre le conclusioni.


18) Il sottoscritto continuò
a quel punto in tutti gli accertamenti e le verifiche del caso e quindi chiese, alla locale Cancelleria Penale, la verifica del contenuto sia del fascicolo relativo al Procedimento a mio carico, nonchè la verifica del contenuto del Fascicolo del Procedimento a carico del Lo Guasto.

Ciò che ne risultò è in atti e, brevemente lo riassumo: "Dal mio Fascicolo "Mancava il Noto Verbale" e quindi il Giudice non aveva gli elementi validi per il Giudizio;

Dal Fascicolo a Carico del Lo Guasto Giovanni invece "Mancava sia il Noto Verbale che il prestampato della Stazione CC. ed addirittura anche la planimetria del sx".

In pratica la Dr.ssa Selvarolo "Non" aveva nessun atto su cui basare il suo "Giudizio" e tra tutte le consulenze e perizie appartenenti a quel procedimento ne "Scelse" una che non ne poteva far parte ossia il "Falso ideologico" del noto "Massa".


19) Naturalmente il sottoscritto,
lette le "Aberranti" motivazioni di quella "Sentenza" chiese udienza con la stessa Dr.ssa Selvarolo alla quale, gentilmente, chiese se si era resa conto che al fascicolo "Non" aveva atti "Determinanti" per il "Giudizio" ma la stessa rispose che quello che aveva era "Più che sufficiente".In seguito le ricordai che il "Massa" non aveva tioli per assolvere ad incarichi pperitali e la stessa rispose: "Infatti non lo nominiamo più"! In ultimo chiese per quale motivo al fascicolo aveva un atto apppartenente ad altro procedimento e la stessa rispose: "Mah, io ce l'ho trovato ed a me "E' piaciuto quello" quindi non ho altro da aggiungere tranne che le altre consulenze "LASCIANO TUTTE A DESIDERARE" mi vuole denunciare ?

Lo faccia ma perderà solo tempo e soldi tanto a Genova "Archiviano sempre tutto"!

Signor Procuratore mi duole, ma di fronte a tali asserzioni sono io che provo "Rabbia e vergogna per la Magistratura" e non so cosa dirle ma, continuo nell'esposizione dei fatti.

20) Si giunse comunque all'udienza preliminare a carico del noto "Massa" il quale, nonostante fosse (ed ancora sia responsabile di tutto quanto sopra esposto) ebbe una richiesta di rinvio a giudizio solo per la truffa aggravata ai danni dello stato (per le vacazioni percepite), per l'esercizio abusivo della Prof. e l'usurpazione del titolo di Ing.-

Per completezza, si tiene ad informare la S.V. che, la Dr.ssa Corsini Sost., delegò le indagini a carico del "Massa", all'allora M.llo Paladini Renato il quale in quel periodo era Comandante della Stazione CC: di Pescia.

Signor Procuratore, tenga presente che all'epoca il sottoscritto era rientrato in servizio ed aveva già personalmente svolto tutti gli accertamenti a carico del "Massa" nel tempo di poco più di un mese provvedendo a raccogliere tutte le prove documentali che comunque posi in allegato alle varie denunce.

La r.ssa Corsini, pur se sempre nel rispetto del ruolo ricoperto, alla luce di tutto quanto emerso, si mostrò tranquilla poichè sussistevano tutti gli elementi per rubricare sia l'occultamento di atto vero, il falso ideologico etc.-

Ovviamente non le nascondo che il sottoscritto contattò più volte il Citato M.llo Paladini (attuale Luogotenente) il quale "Inizialmente" disse che avrebbe ovviamente contestato al "Massa", tutto quanto emerso.

Stranamente trascorsero "Nove" mesi prima che il Paladini consegnasse la sua C.N.R. ed altrettanto "Stranamente" tra le contestazioni non vi era ne l'occultamento di atto vero, ne il falso ideologico, ne la frode processuale etc.

In Pratica venne rubricato esclusivamente ciò che poi apparve nella richiesta di rinvio a giudizio (ed il Paladini quella mattina io stesso lo vidi al quarto piano della Procura).
Signor Procuratore, ciò che venne contestato fu soltanto la truffa aggravata in danno dello Stato, l'usurpazione del titolo e l'esercizio abusivo della professione di Ing.-

Il M.llo Paladini Renato evitò di fare il benchè minimo riferimento all'occultamento del Verbale del "Suo Collega" Pasquale Nocera (che purtroppo, in primis per lui, non è più presente in quanto si tolse la vita in ufficio nel novembre del 2001).

Così come non puntualizzò dovutamente il fatto che il "Massa" è privo di titoli per assolvere a tali incarichi e che quindi ii suoi atti sono "Nulli".

Per quanto riguarda il tragico evento relativo al M.llo Nocera Pasquale, corre l'obbligo di puntualizzare che ovviamente, se fosse stato in vita, sarebbe stato chiamato a deporre sia nel Procedimento a carico del noto "Massa" nonchè in quello a carico del Lo Guasto Giovanni ed appare logico che, con tale volontà, è stato semplice tenere occultato un Verbale dei rilievi di un sx "Mortale" ma, ben diverso sarebbe stato con le deposizioni del citato M.llo Nocera firmatario di quel Verbale.


Considerati i capi di iputazione a carico del "Massa", il sottoscritto non era minimamente citato e non avrebbe potuto partecipare a quell'udienza ma, nonostante tutto si presentò in aula chiedendo a quel Giudice di potersi costituire "Spontaneamente" come parte civile.

Signor Procuratore tenga presente che il Giudice di quell'udienza era il già citato Dott. Covini ossia l'A.G. che "Condannò" il sottoscritto nel primo grado, proprio basandosi sulla "Consulenza" del noto "Massa" e, nonostante la chiara e netta opposizione dell'avv. del Massa, il Dott. Covini permise di leggere nella sua intierezza, tutta la costituzione di parte civile dalla quale apprese l'esistenza di quel "Verbale", seppe che il Massa ne aveva "Occultato" le risultanze e seppe che il soggetto era "Privo" di qualsivoglia titolo per assolvere a tali incarichi.

Quindi ne conseguì il "Rinvio a giudizio" del "Massa" medesimo ed il Giudice Covini non mancò di riportare in sentenza che il sottoscritto risultava "Gravemente danneggiato" dalla condotta del "Massa" e quindi pose a mio carico l'onere di poter provare che tutto quanto avevo esposto era conforme all vero.

21) Signor Procuratore, in sede dibattimentale, quell'udienza era presieduta dal Dr. "Tredici" il quale, "Non" tenendo minimamente conto di quanto scritto dal Giudice Covini, esordì dicendo: "Non mi interessa assolutamente se ciò che ha scritto l'imputato è corretto o meno, siamo quì per un'altra cosa"! (Al Giudice Tredici, forse per distrazione, sfuggì che il codice di proocedura prevede "Anche" la correzione e la modifica del capo di iimputazione quando oovviamente ne ricorrono i presupposti come nel caso specifico).

Signor Procuratore, infatti quel processo fu una vera e propria "Farsa" poichè il "Giudice Tredici" vietò "Tassativamente", sia a me, al mio Avv. ed all'Ing. Baroncini di fare il benchè minimo riferimento al "Verbale" oramai noto e vietò all'Ing. Barroncini di dichiarare che "Non lo aveva mai ricevuto" ed ovviamente quale fosse l'incidenza di quell'atto per la corretta attribuzione delle rispettive responsabilità.

Lo stesso "Giudice Tredici" "Assolse il Massa" perchè "Il fatto non sussiste" ed in motivazioni di sentenza giunse a riportare che lo stesso "Non aveva mai dichiarato di essere Ing" ma che erano "Gli altri" a defiinirlo tale.

A tal proposito si rappresenta che qualche tempo prima, anche il citato "GiudiceTredici" aveva proceduto alla nomina del "Massa" in qualità di perito e, come lei ben sa, ogni documento tecnico presentato dal "Massa", era sempre presentato su "Carta intestata" recante il Titolo di Ing.

22) Il sottoscritto ppresentò immediatamente una seconda denuncia a carico del "Massa" ma questa fu archiviata dal Proc. C. "Dell'anno" come "Atto relativo".

Ovviamente seguì la "Terza" denuncia a carico del noto "Massa" con "Diffida formale" a procedere all'archiviazione d'ufficio poichè di "Relativo", nel corpo di quella denuncia non vi era assolutamente niente con quanto contenuto nella richiesta di rinvio a giudizio precedente, nella quale si era "Sorvolato" sulla serie di delitti di cui il "Massa" è responsabile e che sono già stati più volte esposti.

23) In quel caso il già citato dr. "Dell'Anno Renzo", non archiviò ma, inviò il tutto al G.I.P. con una "Richiesta di archiviazione"......."Inqualificabile" !Infatti il citato dr. "Dell'Anno" scrisse che le mie, altro non erano che "Deduzioni prive di fondamento e conseguenti al trauma subito".

Quindi è per questi comportamenti che ritengo "Doveroso" informare la S.V. del fatto che il citato dr. "Dell'Anno" ritenne "Mie deduzioni" tutto quanto segue e come si può notare, è vero l'esatto contrario poichè:

1) Il Verbale dei rilievi del M.llo Nocera "NON" è una mia deduzione;

2) Che tale atto sia stato inizialmente occultato "NON" è una mia deduzione;

3) Il "Rigetto" del Trib. di FI a segito della richiesta del "Massa" "NON" è una mia deduzione;

4) Che il Verbale di cui sopra "NON" sia stato consegnato al mio C.T.P. "NON" è una mia deduzione (V. Dichiarazione Ing. Barsottini);

5) Che lo stesso Verbale "NON" sia stato consegnato al nuovo C.T.U. "NON" è una mia deduzione (v. dichiarazione Ing. Baroncini);

6)Che quel Verbale "NON" sia presente agli atti al fascicolo Proc. a mio carico "NON" è una mia deduzione (v. Att. di Canc. Pen.);

7)Che quel Verbale "NON" sia presente in atti al fasc. Proc. a carico del Lo Guasto "NON" è una mia deduzione (v. Att. di Canc. Pen.).

Comunque ne seguì la mia opposizione alla sopra riportata "Richiesta di Archiviazione" ma, come presumevo, il G.I.P. Dr. Buzzegoli "Archiviò" il tutto e lo scrivente si recò dalla citata A.G. per comprendere il motivo in base al quale, non era stata minimamente considerata la richiesta dell'elemento suppletivo alle indagini consistente nella nomina, da parte di quel G.I.P., di un perito di sua fiducia affinchè, sulla base di tutti gli atti di P.G. (compreso il famoso Verbale), si giungesse all'accertamento della verità in quanto trattasi esclusivamente di una procedura "Tecnico-matematica".


Ma il "Giudice" Buzzegoli mi rispose: "A me "NON" interessa l'accertamento della verità !Faccia ricorso, "Non troverà mica tutti amici di "Dell'Anno"!

Ma io "Devo" Archiviare.

Sinor Procuratore, queste affermazioni appaiono difficili da comprendere ed allo stesso tempo "Facili".

Ma stando ai fatti, la seconda ipotesi è ovviamente quella da prediligere poichè dall'inizio di questo caso, ciò che appare chiaro e ricorrente è esclusivamente il "Pregiudizio" ossia una decisione presa a priori a prescindere da qualsiasi elemento di prova e quindi, in tutto ciò che ne è conseguito, per evitare contraddizioni, si è continuato sulla stessa linea.

Al fine di fornire alla S.V., ogni elemento che appare chiaramente "Indicativo" di tutta una serie di decisioni già prese a priori e con palese "Pregiudizio", tengo a riportare anche quanto segue:

Furono numerose le memorie che il sottoscritto propose all'attenzione del citato Dr. "Dell'Anno" e, considerate le numerose richieste di essere ricevuto da quella A.G., accadde che, a seguito dell'intervento dell'allora mio legale, il dr. Dell'Anno accettò l'incontro nel suo ufficio.
Il mio legale cercò di esporre i vari punti "Nebulosi" tra i quali, ovviamente non poteva mancare la condotta del noto "Massa" ma, Signor Procuratore, il dr. "Dell'Anno", al solo pronunciare di quel nome disse: "NO, "MASSA" E' UN'ALTRA COSA E QUINDI LASCI STARE"!

Signor Procuratore, lascio a lei sia la verifica del perchè, il "Massa" era "Un'altra cosa", così come lascio a lei la valutazione di tale esternazione dalla quale, la sola cosa che emerge è che, se nemmeno quel nome (Massa), poteva essere pronunciato, è lampante anche la motivazione a seguito della quale, tutte le prove fornite, nonostante recassero tutti gli elementi costitutivi dei vari fatti-reato, sono state totalmente "Ignorate" per "archiviare" il tutto e senza tanto rumore.

24) Le ho parlato dell'inizio e non a caso,
infatti, prima della presentazione della "Terza" denuncia a carico del "Massa", il sottoscritto si recò dal Dr. Costantini (attualmente Giudice ma, all'epoca fu il P.M. titolare del fascicolo).

Considerati i fatti, ed emerso il noto "Verbale", chiesi al Dr. Costantini una sua nota scritta dalla quale risultasse che quel P.M. "Consegnò effettivamente" il Verbale dei rilievi al noto "Massa" e questo non perchè non risulti poichè come sopra riportato, il "Massa" medesimo riportò nel suo documento, parole testuali presenti solo in quel verbale ma comunque avrei allegato alla denuncia a carico del "Massa", anche quella nota del Dr. Cstantini.

Ma lo stesso Dr. Costantini definì "Inusuale" tale richiesta e che comunque, in caso di "Problemi", mi sarei dovuto rivolgere ad altre A.G.-

Il sottoscritto rispose che appariva altrettanto "Inusuale" e strano che un P.M. "NON abbia letto Due pagine e mezzo" di verbale dei rilievi di un sinistro "Mortale" e che quindi "NON" si sia reso immediatamente conto che il consulente da lui nominato "Ne aveva occultato il contenuto" e quindi abbia proceduto immediatamente di conseguenza.

Il Dr. Costantini continuò palesemente a "Tergiversare" e quindi a quel punto il sottoscrittto, con molta calma, fece presente che "Quel Verbbale era stato inviato a lui" e quindi mostrai la lettera di trasmissione di tale atto, firmata dal comandante del N.O.R.M. ed inviata alla "C.A. del Dott. Costantini Luciano Sost.".A quel punto il Dr. "Costantini" rispose: Alt, questa è una "Minaccia" !Si accomodi.

Il sottoscritto lasciò quell'ufficio avendo appreso che una "Lettera di trasmissione costituisce una minaccia".

25) Signor Procuratore
, poichè da quanto sopra appaiono palesi gli estremi di svariati delitti consumati, il sotttoscritto ha proposto atto di "Denuncia" nei confronti di tutte le A.G. di cui sopra (tranne il Giudice Dr. Covini) e lo ha fatto pur essendo consapevole che, come chiaramente ricordato dalla citata dr.ssa "Selvarolo", il tutto sarebbe stato "Archiviato".


26) Come sopra riportato,
parlando di "Pregiudizio" e di linea da seguire senza contraddizioni, le rappresento che tale condotta ha continuato anche nell'attigua sede "Civile" in quanto alcuni anni or sono, iniziai anche il Procedimento Civile ma anche in quella sede non ci si è affatto discostati dal mantenere determinati comportamenti.

Le rappresento che l'Ing. Baroncini Claudio, nominato C.T.U. dalla Dr.ssa Corsini, dopo la vicenda della "Omessa Consegna" del noto Verbale a seguito della di lui nomina, fu nominato C.T.P. in sede civile dal sottoscritto e, con l''apporto fondamentale e determinante di quel Verbale, l'attribuzione delle responsabilità risulta evidente nella ripartizione poichè, come sempre ammesso, anche il sottoscritto era al di sopra del limite consentito ma, la velocità non fu affatto causa del sx e se la vettura dello scrivente non fosse stata urtata dalla vettura antagonista, il sotttoscritto sarebbe giunto tranquillamente alla fine del rettilineo e quindi a casa.

Alla Giudice civile "Garufi Daniela", sulla base di tutti i documenti ttecnici (anche quelli senza il verbale) ed ovviamente sulla base della C.T.P. dell'Ing. Baroncini Claudio, da parte del mio legale sono state presentate nr."Cinque" istanze con le quali veniva costantemente richiesta la nomina di un perito da parte di quella A.G. ma ciò che ne è sempre seguito è stato il costante "Rigetto".

Quando poi la citata "Giudice" Garufi
ha emesso la sentenza ed ho potuto leggerne le motivazioni ho constatato che anch'essa si era avvalsa per il "Gudizio", della sola "Consulenza" del noto "Massa", atto giacente in sede penale.

Ma non solo, anche la stessa "Giudice Garufi", è giunta a scrivere il "Falso" quando ha riportato per iscritto che la sede penale si era pronunciata in un determinato modo perchè "Non" aveva il "Verbale" dei rilievi. Signor Procuratore le ricordo che in allegato ad ogni istanza ovviamente vi era copia del Verbale dei rilievi nonchè la "Lettera di trasmissione al già nominato dr. "Costantini Sost." ma ciò che appare evidente è che anche la "Giudice Garufi" "NON" ha voluto tenere nella minima considerazione il noto Verbale ed anch'essa ha "Diligentemente" evitato di procedere alla nomina di un suo perito il quale, come l'Ing. Baroncini Claudio, si sarebbe potuto pronunciare sulla base di "Tutti" gli elementi inerenti al sx. ma, come anche lei può constatare, ciò che è mancata totalmente è la "Volontà" di procedere sia con logica nonchè a termini di legge.

IL noto "Doppio binario" in cui si articolano (o si dovrebbero articolare) distintamente i due procedimenti (penale e civile), in questo caso è stato palesemente ignorato poichè, per un "Giudizio" civile, non solo vengono ignorate le legittime e reiterate istanze con richiesta di nomina di un perito, non solo si continuano a voler ignorare "Tutti" i documenti tecnici forniti ma l'assurdo è che "Si Voglia acquisire", dalla sede penale, la "C.T.U." del noto "Massa" che come sappiamo, oltre ad essere stata redatta da un soggetto "Privo dei titoli di legge, costituisce un palese "Falso ideologico" composto dopo aver "Occultato" il contenuto del Verbale dei rilievi di un sx "Mortale".

27) Signor Procuratore, come avrà già capito, anche la citata "Dr.ssa Garufi Daniela" è stata denunciata in quanto, nel leggere le motivazioni della sua sentenza mi creda, proprio non si può fare a meno di procedere in tal senso ed evidenziare la chiara "Volontà" di violare tutti i precetti di legge relativi al caso.

Naturalmente "Tutti" i procedimenti sono stati "Puntualmente" archiviati da un G.I.P. di Genova anche se, quando chiesi di essere sentito a verbale, in una "Udienza Camerale" nella quale ero il solo ad essere presente (non vi era nemmeno il P.M.), confermai nel minimo dettaglio tutto quanto sopra esposto tenendo ad evidenziare in modo capillare, tutti i delitti che si erano chiaramente e documentalmente configurati a seguito della "Aberrante" condotta ttenuta dai sei soggetti indicati.

28) Signor Procuratore, infine le ricordo che, come già riportato nella presente, quei "Due fascicoli processuali", in quanto mancanti di atti "Determinanti per il "Giudizio", costituiscono "Corpo del reato" e quindi devono essere posti sotto sequestro e questo è quanto ho fatto presente in modo reiterato al già citato dr. "Dell'Anno" quando aveva la funzione di Proc. C. in codesta sede ma, da quanto appare, per quest'ultimo è del tutto normale che "Atti di P.G. siano Occultati" e che si possa altresì "Scrivere il Falso" continuando ad ignorare deliberatamente la norma penale. Inoltre, a prescindere da quelli che sono stati gli esiti degli iter conseguenti alle varie denunce presentate, si ricorda che comunque, per quanto riguarda i procedimenti conclusisi con "Non luogo s procedere", nei confrnti del noto "Massa" nonchè nei confronti del "Lo Guasto Giovanni" (il responsabile del sx), sussitono tuttora in quanto non soggetti a decadenza, i presupposti per poter richiedere la "Revoca" di tali sentenze in quanto "In ogni momento è dimostrabile con "Prove piene" che la vicenda che mi vede coinvolto è ben lungi da ciò che, per legge, può essere definito un "Giusto processo" nel quale il sottoscritto, (come sempre ammesso), avrebbe dovuto rispondere esclusivamente per aver "Cooperato nel delitto colposo" ed il citato "Lo Guasto Giovanni", nel modo più lineare e chiaro, avrebbe dovuto subire la "Condanna ritenuta congrua per aver causato un sx Mortale".-

Invece le varie "Omissioni", i vari "Falsi" ed i vari "Occultamenti", hanno dato luogo solo ed esclusivamente una "Artata" ricostruzione delle varie "Condotte" ed appare giusto che "Lei, Signor Procuratore Capo, leggendo la presente nota, abbia conoscenza di ciò che è accaduto poco tempo fa in codesta sede e per la chiara "Volontà" di tutti i soggetti chiaramente indicati i quali ancora "Operano" in codesto palazzo della "Giustizia".

Nell'evitare
di proporre formale richiesta per le citate "Revoche", ritengo sufficiente averla informata di tutto quanto sopra ed ovviamente sarà soltanto sua la decisione circa le eventuali determinazioni che potranno essere prese.

Nello scusarmi per la tediosità di quanto esposto, (comunque cronologica e chiara), restando a disposizione per qualsiasi eventuale chiarimento si porgono
Distinti Saluti

                                                                                                       Masoni Mauro

                                                                                              _______________________



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