giovedì 6 gennaio 2011

All. nr. 33) Quarto fax alla Procura di Genova

          OGGETTO: Denuncia presentata in data 17.06.10 da Masoni Mauro nato a Pistoia in data
                               05.10.56, ivi residente in via di Santomoro nr.-313- Utenza Tel. nr.335/8251013
                               Fax nr. 0573/474956 -  




      ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI                                  G E N O V A
c.a. Dott.ssa Macciò Sost.



     Dottoressa Macciò buongiorno, di seguito alla denuncia di cui all’oggetto ritengo che Lei abbia preso atto dell’inqualificabile comportamento dei vari “Togati” indicati nell’atto di cui trattasi per cui non vi è giustificazione alcuna anzi, come sottolineato nella denuncia trattasi di un comportamento volontario, spero solo per interessi di “Palazzo” mirati ad evitare gli innumerevoli ricorsi che gli interessati avrebbero presentato una volta preso atto del fatto che il soggetto “Massa”, nominato per decine di volte sia c.t.u. nonché perito, non ha titolo alcuno per assolvere a tali incarichi e quindi tutti gli atti da lui prodotti sono da considerarsi nulli e quindi inutilizzabili a prescindere dal loro contenuto.
     In questo fatto determinato il “Massa” medesimo si è comunque reso responsabile di tutti i delitti da me contestati per ben tre volte ma, come Lei avrà constatato, trattasi di figuro ben “Protetto” e continuo a sperare solo per i citati motivi di “Palazzo” in quanto, in modo consequenziale al “Falso” da lui prodotto, ad una compagnia di assicurazione è stato garantito un profitto che ammonta a circa tre miliardi delle vecchie lire e qui appare d’obbligo sottolineare che in quel periodo, il padre del citato “Massa” era Ing. fiduciario proprio di quella compagnia e considerata la totale assenza di testimoni, considerato che la mia “Donna” perse la vita nel sinistro ed il sottoscritto era in stato di coma per il quale i medici avevano dato poche speranze, niente di più facile per il citato “Massa Massimo Manfredi” che “Occultare” il noto verbale dei rilievi e riportare nella c.t.u. un palese quanto indegno e quanto infame “Falso”.
      Dott.ssa Macciò, come Lei avrà constatato, di tutto quanto è stato meticolosamente messo al corrente il locale Proc. Capo Dott. Renzo Dell’anno il quale, anziché promuovere l’azione penale nei confronti del “Massa” ha ben diretto i comportamenti di tutti i giudicanti che si sono succeduti (a Lei ho fornito il benché minimo dettaglio) e quindi il sottoscritto si trova ad avere a che fare con il citato Proc. Capo che, come Lei ha potuto verificare in modo documentale, non ha esitato a dichiarare in forma scritta che, ad esempio il Verbale dei rilievi esperiti dal M.llo Nocera, (quello occultato dal Massa), è una mia “Deduzione” ed infatti tale atto è stato “Occultato” nuovamente e per altre due volte, sia dalla locale Procura (che non lo consegnò al c.t.p. nominato) e  fu estrapolato dal fascicolo diretto al giudice Selvarolo Rosa ove la Dott.ssa Corsini Rossella Sost. lo aveva allegato (basta leggere la richiesta di rinvio a giudizio della controparte LO GUASTO Giovanni ove ne è ben fatta menzione), inoltre, sempre la locale Procura “Omise” di consegnare lo stesso verbale all’Ing.  nominato come nuovo c.t.u. alla riapertura delle Indagini.
     Ma continuando, il citato Proc. Capo Dell’anno non ha esitato a definire mia “Deduzione” anche il “Rigetto” del Trib. di Firenze, conseguente alla domanda di iscrizione prodotta dal “Massa” nel giugno del 1999 (il tutto è allegato alla denuncia), rigetto che conseguì poiché il comitato presso quel Tribunale sottolineò la totale assenza di titoli del “Massa” il quale non risultava, ovviamente, nemmeno iscritto all’Ordine degli Ing. (lo stesso si firmava come tale ma, come risulta non ha mai conseguito quel titolo di studio).-
     Preso atto anche di tutti gli altri fatti oggettivi e documentali che sono stati vergognosamente definiti  mie “Deduzioni”, considerato che il citato Renzo Dell’anno riuscì a mettere a tacere una testata giornalistica che verificò tutto quanto sopra e che l’inviata ebbe a redarre il conseguente articolo sottolineando che i vari “Giudici” si erano rifiutati di interloquire e che il Dell’anno rispose solo: “Lei non può capire”, il sottoscritto, per non lasciare niente di intentato stà comunque, in modo autonomo, cercando di rendere quanto più possibile pubblico ogni particolare di questa “Inqualificabile” vicenda provvedendo quindi a pubblicare su un blog tutti gli atti riguardanti il caso ed a tal proposito, tengo a sottolineare che, se anche un solo rigo di quanto scritto non fosse conforme al vero, come Lei ben sa, sussisterebbero tutti gli elementi per procedere nei miei confronti, quantomeno per il delitto di calunnia ma nessuno dei “Magistrati” interessati è minimamente sfiorato da questa idea in quanto tutti consapevoli di essere responsabili di tutto quanto a loro addebitato.
Dott.ssa Macciò mi creda, mi sento da solo a dover combattere contro tutti i soggetti indicati e come Lei può immaginare la lotta è palesemente impari ma nonostante tutto continuo ad avere fiducia in questa Giustizia per la quale, per trenta anni e sei mesi anch’io ho dato il mio contributo e proprio per questo stento ancora a credere che dei “Togati” possano giungere a tanto ma devo arrendermi all’evidenza dei fatti e nell’attendere le Sue determinazioni, Le rinnovo la richiesta di essere sentito a Verbale sempre che la S.V. voglia scendere in dettaglio riguardo a qualche particolare ricompreso in atto di Denuncia.

Distinti Saluti

                                                                                                           Masoni Mauro

                                                                                                     ____________________


mercoledì 24 novembre 2010

All. nr.32) terzo fax alla Procura di Gnova

Oggetto: Denuncia presentata in data 17.06.10 da Masoni Mauro nato a Pistoia in data
                05.10.56, ivi residente in via di Santomoro nr.-313- (Utenza Tel. nr. 335-8251013).-


                ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI                 G E N O V A
          c.a. Dr.ssa Macciò Sost.    



Dottoressa buongiorno, presumo che adesso abbia ben chiaro tutto il quadro della situazione ed abbia preso atto dei vari falsi che sono stati posti in essere.
La dr.ssa Selvarolo, come risulta dalla denuncia a suo carico nonché dagli allegati che, presumo siano esaustivi ha scritto il “Falso” ignorando “Volutamente” tutti gli atti a sua disposizione, non ponendo “Volutamente” attenzione all’assenza dal Fascicolo, di atti “Determinanti” come risultano essere tutti i verbali dei rilievi relativi al sx per cui è causa.
Per quanto riguarda la condotta tenuta dal Proc. C.  Renzo Dell’anno ribadisco che può essere definita, senza esitazione alcuna come “Vergognosa” come già il sottoscritto non ha mancato di evidenziare nelle varie note a lui inviate e che sono comunque in allegato alla denuncia da Lei trattata.
A tal proposito, brevemente si riassumono tutti i fatti oggettivi che il citato Dr. Dell’anno ha voluto definire come “Mie deduzioni prive di fondamento e conseguenti al trauma subito”.-
Nel ribadire nuovamente che i sottoscritto disconosce di quali traumi, nel caso, abbia sofferto il citato Proc. Capo di una cosa vi è l’assoluta certezza e cioè che il citato Renzo Dell’anno ha scritto il “Falso” poiché quelle da lui definite “Mie deduzioni” altro non sono che i seguenti fatti “Oggettivi” nonché “Documentali” i quali sono stati correttamente posti in allegato alla denuncia in parola da Lei trattata:

1)     Il Verbale dei rilievi del M.llo NOCERA Pasquale, “Occultato” la prima volta dal “Massa” e per altre due volte sia dalla “Procura” nonché dal “Tribunale” non è una mia “Deduzione”;

2)     Il Verdetto di un Giurì d’Onore (sempre ammesso in sede Penale, 596 c.p. non è una mia “Deduzione”;

3)     Il “Rigetto” del Tribunale di Firenze alla richiesta di iscrizione a quell’albo periti, proposta dal “Massa” non è una mia “Deduzione”;

4)     Che un Uff. di P.G. appartenente all’Armacc., abbia “Ignorato” l’esistenza del Verbale dei rilievi redatto da un “Suo Collega” non è una mia “Deduzione”;

5)     Che qualcuno abbia scritto che il “Massa” non ha mai dichiarato di essere Ingegnere non è una mia “Deduzione”;

6)     Che qualcun altro si sia voluto pronunciare in Giudizio, nonostante l’assenza dal Fascicolo, non solo dell’ormai noto Verbale ma anche del Prestampato della Stazione cc. non è una mia “Deduzione”;

7)     Che il sottoscritto, con atto di denuncia del 29.07.06, abbia messo al corrente di ciò il Sig. Proc. C. non è una mia “Deduzione”;

8)     Che qualcuno ha scritto che l’unica “Consulenza” tecnicamente corretta è quella “dell’Ing. Massa”, (all’epoca ancora veniva definito così) a fronte delle altre cinque (di cui due sono

atti pubblici) che, nonostante l’assenza del Verbale dei rilievi riportano comunque il contrario non è una mia “Deduzione”.-

9)     Che la “Procura” di Pistoia abbia “Omesso” di consegnare il noto Verbale all’Ing. Barsottini Luca, nominato c.t.p. nell’immediatezza del ffatto non è una mia deduzione;

    10) Che la “Procura” di Pistoia abbia  “Omesso” di consegnare il noto Verbale all’Ing. Baroncini Claudio a seguito della di lui nomina a c.t.u. non è una mia deduzione.

Considerato quanto sopra si ribadisce la totale “Malafede” da parte del Proc. Capo il quale, evidentemente ritenendosi “Intoccabile”, come già esposto, non dispose nemmeno, come avrebbe dovuto per “Dovere del suo Ufficio”, il Sequestro di nr. “Due” Fascicoli Processuali che risultarono, da controllo della locale Cancelleria Penale (vedasi attestati in allegato), mancanti dei già citati atti (il Sequestro fu richiesto, come risulta, dal sottoscritto).-

Oltre che fornire a codesta A.G. qualsiasi elemento affinchè sia correttamente applicata la Legge Penale, il sottoscritto, ritenendosi come risulta, vittima di questa vicenda dalla quale altro non emerge se non una “Voluta” “Malagiustizia” Le rinnova la richiesta di essere sentito a Verbale da parte della S.V. considerato anche che, il Giudice civile, per “Quattro” volte ha rigettato le Istanze del mio legale mirate alla richiesta  della nomina di un consulente da parte di quell’A.G. il quale, adesso, potrebbe pronunciarsi nel suo documento tecnico, avendo a disposizione tutti gli atti relativi al sx per cui è causa  e non come è stato fatto nell’attigua sede penale e cioè occultando i verbali.
Naturalmente il Giudice civile, che dovrà pronunciarsi nel prossimo mese di gennaio, si è reso conto che la C.T.U. del “Massa”, altro non è che non un “Falso Ideologico” redatto dopo “l’occultamento di un atto vero”.
Sono certo di questo in quanto a quel Giudice è stata fornita anche la Consulenza di parte redatta dall’Ing. Baroncini Claudio di Livorno, il quale come risulta fu nominato c.t.u. ma la “Procura” “Omise” di consegnare a quel professionista il noto Verbale, ebbene, da quel documento tecnico le responsabilità appaiono in modo incontrovertibile così come apparirebbero in altri documenti tecnici redatti da Professionisti seri e competenti ai quali fossero forniti tutti gli atti ed evidentemente il Giudice Civile non procede alla nomina di un Suo consulente in quanto ritiene oltremodo esaustivi tutti i documenti a Sua disposizione
La S.V. in allegato ha, sia la c.t.u. nonchè la c.t.p., entrambe redatte dal citato ing. Baroncini, la prima senza l’apporto “Determinante” del citato verbale e la seconda tenendo in considerazione il contenuto del citato atto, consegnato dal sottoscritto a quel professionista a seguito della presa di atto della grave “”Omissione” della “procura di Pistoia. (Reiterata omessa consegna del verbale).-
Si porgono Distinti Saluti

                                                                                                 Masoni Mauro

                                                                                      ______________________

mercoledì 10 novembre 2010

All. nr.31) secondo fax alla Procura di Genova

OGGETTO: Denuncia presentata in data 17.06.10 da Masoni Mauro nato a Pistoia in data
                      05.10.56, ivi residente  in via di Santomoro nr. -313- (utenza Tel. nr 335-8251013).-



                    ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI                        GENOVA
             c.a. Dott.ssa Macciò Sost.

            
                  In riferimento alla denuncia presentata dal sottoscritto nonché al fax inviato in data 21.10.10, come la S.V. avrà certamente constatato, sono vari i soggetti i quali, in modi diversi hanno contravvenuto la Legge Penale infatti qualcuno risulta responsabile di omissione diatti del proprio Ufficio ed altri hanno scritto palesemente il “Falso” ed in narrativa della denuncia di cui trattasi vi sono riportate varie sentenze di Cassazione le quali, analizzando nel dettaglio una tipologia di reato, altro non fanno che stigmatizzare ed evidenziare la condotta posta in essere dai soggetti indicati nella denuncia.
La Dr.ssa Selvarolo infatti ha palesemente scritto il falso riportando nelle sue motivazioni che l’unica consulenza corretta risultava quella di “Massa Massimo Manfredi” (definito Ing. anche se mai conseguito tale titolo), si tiene a puntualizzare che quel documento, ex 238 c.p.p., non doveva e non poteva far parte di quel fascicolo in quanto appartenente ad altro P.P. ed inoltre la dr.ssa Selvarolo ha “Voluto Scegliere” proprio la “Consulenza” redatta da chi ha “Occultato” totalmente il verbale dei rilievi del sx riportando il contrario e quindi trattasi di altro palese “Falso Ideologico”, come la S.V. ha potuto constatare, la dr.ssa Selvarolo non aveva al fascicolo, per la comparazione e la conseguente confutazione, ne il citato verbale e nemmeno il Prestampato della Stazione cc. intervenuta nell’immediatezza del fatto ed il tutto è comunque riportato nel corpo della Denuncia di cui trattasi.
Si precisa inoltre che la dr.ssa Selvarolo aveva a disposizione altri cinque documenti tecnici ( tra i cui il Verdetto di un Giurì d’Onore nominato dal Sig. Presidente del Trib. di Lucca per l’accertamento della verità su un fatto determinato (596 c.p.) e che conferma in toto, la consulenza di parte nel primo grado a mio carico.
Comunque tutti i citati documenti tecnici sono stati redatti da Dott. in Ingegneria e ben conosciuti nei vari palazzi di Giustizia per le costanti nomine sia a c.t.u. nonché a perito, tali professionisti hanno redatto i loro documenti non avendo mai a disposizione il Verbale dei Rilievi e ciò nonostante sono tutti, giunti a conclusioni diametralmente opposte a quelle del citato “Massa”, come la S.V. ha potuto constatare, il verbale non fu consegnato nemmeno al nuovo c.t.u. nominato da questa procura ed in allegato alla denuncia vi è la Consulenza redatta dallo stesso Ing. Baroncini Claudio di Livorno, con l’apporto determinante del citato verbale, consegnato dal sottoscritto una volta verificato che la locale Procura aveva “Omesso” di consegnarlo così come, la stessa Procura “Omise”  di consegnare lo stesso verbale, al Consulente di parte nel primo grado a mio carico.
Altro soggetto il quale ha scritto palesemente il “Falso” risulta essere il Proc. Capo di Pistoia Dr.Dell’anno Renzo il quale, oltre a non prendere mai in considerazione nessuna delle memorie delo scrivente, mirate ad evidenziare la condotta di cui sopra nonché volte alla richiesta del Sequestro di nr. due Fascicoli Processuali che erano risultati privi di atti determinanti per il “Giudizio” (ex 253 c.p.p.), ha voluto continuare nella sua condotta, stilando la richiesta di archiviazione della “Terza” denuncia a carico del citato “Massa” infatti, come la S.V. ha potuto constatare, ilcitato Proc. C. ha definito mie “Deduzioni” dei fatti oltremodo oggettivi nonché suffragati tutti in modo documentale a cominciare dal Verbale dei rilievi del M.llo Nocera Pasquale, occultato dal Massa e non presente nei citati fascicoli ed il verbale non è una mia “Deduzione” come non sono mie “Deduzioni” i due Attestati della locale Cancelleria Penale che confermano l’assenza di tali atti, così come non è una mia deduzione il “Rigetto” del Trib. di Firenze, conseguente alla domanda di iscrizione a quell’albo Periti, proposta dal Massa nel giugno 1999, il soggetto risultò totalmente privo di titoli per assolvere a tali incarichi, così come non sono “Mie Deduzioni” tutti gli altri punti che risultano ben evidenziati nel corpo della Denuncia per cui si procede e preso atto di ciò (è sufficiente la verifica documentale degli allegati alla Denuncia), quello che ne consegue è che il già citato Pro. Capo, definendo mie “deduzioni” tutti i fatti oggettivi di cui sopra, altro non ha fatto che scrivere il “Falso” anche perché, si ribadisce, trattasi dell’unica A.g. che è stata messa puntualmente al corrente di ogni benché minimo risvolto inerente alla vicenda medesima. Appare palese che (ne disconosco i motivi), per questo fatto è sempre mancata la volontà di procedere a norma di legge come conferma la dichiarazione del G.I.P. dr. Buzzegoli il quale, dopo averlo già dimostrato con i fatti ebbe a riferire al sottoscritto che “L’accertamento della Verità” non lo interessava assolutamente. (evidentemente non poteva opporsi a decisioni già prese).
Concludendo, si rappresenta che la S.V., in qualità di A.G. inquirente ha tutti gli elementi per procedere e per applicare “Finalmente” la Legge Penale i cui precetti, nella fattispecie, sono stati letteralmente ignorati e stravolti.
Il sottoscritto rinnova la richiesta di essere sentito a Verbale dalla S.V.
Si porgono Distinti Saluti.

                                                                                                      Masoni Mauro  

                                                                                               ____________________


venerdì 22 ottobre 2010

All. nr. 30) Richiesta di audizione alla Procura di Genova

OGGETTO: Denuncia presentata da Masoni Mauro nato a Pistoia in data 05.10.56
                      Ivi residente in via di Santomoro nr.-313-. (utenza tel. nr. 335/8251013).-
       
                      ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI                     GENOVA
                c.a. Dr.ssa Macciò Sost.

Preso atto che, di seguito alla denuncia in oggetto indicata ne sono conseguite due iscrizioni a ruolo recanti i nr. di protocollo 1495/10/45 relativa ad una richiesta di sequestro e 7528/10/21 relativa all’art.594 c.p. , lo scrivente chiede di poter conferire con la S.V. per essere sentito a verbale in merito a tutto quanto già esposto nell’atto di denuncia di cui trattasi.
Quanto sopra al fine di poter fornire, nel minimo dettaglio, qualsiasi elemento utile per la promozione dell’azione Penale ed a tal proposito, relativamente al “Sequestro” di nr. -2- fascicoli Processuali, ciò fu richiesto, all’epoca, dal sottoscritto in quanto era stato ravvisato tutto quanto previsto e contemplato nell’art. 253 c.p.p., come risulta da nr.-2- Attestati di questa Cancelleria Penale, ne consegue che, l’andare comunque a Giudizio in assenza di determinati atti e, riportando il contrario di quanto in essi contenuto, ha fatto ravvisare gli estremi di tutto quanto contestato in modo consequenziale, nella Denuncia in parola.-
Per quanto riguarda invece il procedimento nr. 7528/10/21, è stato riferito che il titolo di reato per cui si procede è quello di cui  all’art. 594 c.p.-
Lo scrivente rappresenta nuovamente di essere si, parte lesa ma relativamente a quanto previsto dall’art.368 c.p. in quanto, a carico del sottoscritto sono state “Simulate”, in chiaro, tracce di reato.
In ultimo, nel rinnovare nuovamente la richiesta di essere sentito a Verbale dalla S .V., già da subito viene puntualizzato che la locale Procura “Omise” di consegnare  gli atti mancanti dai fascicoli di cui sopra, sia al c.t.p. del primo grado a mio carico (vedasi dichiarazione scritta di quel dott. In Ing.), sia al c.t.u. del Procedimento a carico della controparte del sx in parola (vedasi dichiarazione scritta di quel dott. In Ing.) ed in ultimo, furono estrapolati dal Fascicolo che l’allora P.M. Dr.ssa Corsini Rossella, ebbe ad inviare al Giudice Selvarolo Rosa.
La presenza di tali atti, oltre che risultare dalla menzione tra gli allegati, risulta anche da parole testuali che la citata Dr.ssa Corsini inserì nella richiesta di rinvio a Giudizio di tale LO GUASTO Giovanni (contatto tra le vetture individuato e verbalizzato dal N.O.R.M. dei cc.) ma, come risulta dai citati attestati di cancelleria, quel Verbale non giunse mai a quel “Giudice”.
A tal proposito, risulta opportuno considerare che il Sig. Proc. Capo di Pistoia, stilando la richiesta di archiviazione della “Terza” denuncia a carico di MASSA Massimo Manfredi, definì “Mie deduzioni prive di fondamento” sia un Verbale dell’Arma, le dichiarazioni scritte dei Professionisti di cui sopra, gli Attestati di Cancelleria Penale, il “Rigetto” del Tribunale di Firenze conseguente alla domanda, proposta dal citato MASSA, a quell’albo dei periti e tutte le dichiarazioni risultanti dalle varie motivazioni di sentenza ma, come già riportato nella denuncia, anche il “G.I.P. dott. Buzzegoli, ebbe il suo ruolo dimostrando con i fatti nonché dichiarandolo al sottoscritto, di “Non essere interessato all’acertamento della Verità”.-
Lo scrivente disconosce la motivazione di tale condotta da parte del citato Proc. Capo ma, si presume sia opportuno che codesta A.G. valuti anche questi particolari come già comunque richiesto nella Denuncia medesima.
Come la S.V. potrà constatare, in allegato alla denuncia da me presentata, vi sono presenti tutti gli atti di cui sopra e se codesta A.G. lo riterrà opportuno, il sottoscritto non mancherà di fornire qualsiasi ulteriore elemento che la S.V. riterrà utile ed opportuno.
Eventuali comunicazioni scritte possono essere inviate al fax nr. 0573/474956.-

Si porgono Distinti Saluti –
                                                                                                            Masoni Mauro

                                                                                                      ___________________
     

mercoledì 13 ottobre 2010

All. nr. 29) AZIONE PENALE CONTRO MAGISTRATI

AZIONE PENALE CONTRO MAGISTRATI
Omnibus: On. Di Pietro dichiara che si deve procedere "Anche" nei confronti di un Magistrato che delinque.
Perchè non iniziare dal Tribunale di Pistoia ?
Sig. Ministro Alfano,la invito a prendere visione di un esposto-denuncia già "Insabbiato" da tale dott. "Ciani", magistrato con funzioni Ispettive il quale rispose non ravvisare niente di anomalo.
Da: Codice Penale ? Chi è questo sconosciuto ?


                                                                                                         Masoni Mauro      

All. nr. 28) RIFORMA GIUSTIZIA

RIFORMA GIUSTIZIA

Secondo il citato dott. "Ciani", Magistrato con funzioni Ispettive, è lecito "Occultare" atti "Indispensabili" per il Giudizio; Non consegnare tali atti a c.t.p., al  nuovo c.t.u. nominato; Scrivere il "Falso" ed Avere i Fasc. privi dei citati atti.
Per i citati Fasc., a seguito dei  motivi esposti è previsto il Sequestro (ex art. 253 c.p.p.), richiesto ma Proc. Capo  Pistoia, volutamente "Ignora".-
Da: Codice Penale ? Chi è questo sconosciuto.

martedì 12 ottobre 2010

All. nr. 27 ) MALAGIUSTIZIA OSSIA IL TRIBUNALE DI PISTOIA

MALAGIUSTIZIA OSSIA TRIBUNALE DI PISTOIA
Il riferimento è ad un fatto determinato anche se...

Mi stò rivolgendo a tutti Voi, ossia al popolo di facebook, non sia mai che a qualcuno di Voi capiti una vicenda del genere ma se per sciagura ciò avvenisse, sono sicuro che vi impegnereste affinchè una notizia del genere avesse una adeguata eco e ne informereste gli "amici" di facebook anche per il conforto derivante da un apprezzamento, da una condivisione o da un commento ma, come rimarreste nel prendere atto di una totale indifferenza per quanto vi è accaduto?
Sicuramente non bene ma ricordate che tutto quanto da me esposto può accadere a chiunque, è sufficiente che un soggetto con lo stipendio da "Magistrato" lo decida sapendo di essere "Intoccabile", i soggetti inquestione sono stati da me denunciati perchè "Effettivamente" hanno difeso un "Delinquente", "Effettivamente" hanno scritto il "Falso", "effettivamente" hanno "Occultato" alcuni atti Processuali ma pare che la cosa non interessi nessuno.
Sapete con quante persone ho parlato della vicenda? Tantissime e tutte, in varie forme, hanno espresso il loro giudizio oltremodo negativo per quanto riguarda tali "Magistrati" ma, quando viene chiesto di manifestare quel pensiero tutti temete ma vi siete chiesti cosa state temendo e perchè ? No, non lo avete fatto, il vostro agire anzi, il vostro non agire è esclusivamente dettato dalla "Paura" che una eventuale vostra apparizione possa essere interpretata come "Avversione" alla "Casta" e quindi "Tacete".-
Ultima riflessione: Se il sottoscritto si fosse inventato una sola virgola, in merito a quanto contestato a "Quattro" "Magistrati", già si sarebbe proceduto nei miei confronti ma ciò non è accaduto perchè quanto da me contestato è oltremodo "Oggettivo".-
Mi dispiace dover constatare che, altrettanto "Oggettiva" è la vostra indifferenza ma non dispero, sicuramente nessuno di Voi ha preso atto di quanto da me pubblicato tranne una Ragazza che io ringrazio nuovamente.
Il tutto è contenuto nel blog http://moonposter.blogspot.com/, sarà sufficiente leggere l'allegato nr.-1- per prendere atto di cosa sono capaci quei "Soggetti" e con quale sfrontatezza si rendono responsabili di condotte "Aberranti.
P.S.: Non vi è assolutamente pregiudizio nei confronti dell'Ordine della Magistratura in quanto, vista la mia trascorsa professione, ho avuto la fortuna di incontrare dei ""Signori" Magistrati dai quali ho imparato molto ma, proprio per questo, oltre che dal mio carattere, sono oltremodo determinato a procedere come ho fatto, proponendo le dovute contestazioni oggettivamente riscontrabili e quindi conformi al vero.
Questo mi hanno insegnato molti Magistrati davvero degni di questo nome.

Masoni Mauro
Mostra tutto