mercoledì 24 luglio 2013

All. nr.157) "I MAGISTRATI ESTORCONO E CONCUTONO, ALTRO ARRESTO ED IO MI CHIEDO: "Il COMPITO DEI T.G. E' "INFORMARE" ? BOH.....

Daniele Bertinetto ha condiviso questo post.


Ok, l'arresto di "Magistrati" stà diventando una costante e di questo, tutti gli amanti della Legge, della Giustizia, del Diritto, della Morale e della Costituzione sono oltremodo felici ma, nel post precedente ho fatto riferimento al tempo occorrente per sanare la Nazione dal "Dramma" consistente nella "Giustizia " attuale considerando che ne occorrerà non poco.
La conferma purtroppo non si è fatta attendere, infatti è di oggi la notizia che è stato arrestato  tale "Franco Angelo Maria Bernardi", giudice del T.A.R. del Lazio e questa è la parte positiva ma, si deve considerare che, considerato il tenore delle conversazioni intercettate (che seguono), tra il citato "Giudice" ed un "Avvocato", traspare chiaramente che per questi "Delinquenti" è da considerarsi effettivamente una costante quella di ritenere valido ogni motivo, per estorcere "Mazzette" a chiunque si presenti al loro cospetto e poichè sinora il controllo è stato pari allo "Zero", è facile dedurre che questa "Piaga" dei "Giudici Corrotti" è estesa senza limiti sul territorio nazionale ed è facile anche supporre (con leggero margine di errore), che il numero dei "Togati" per i quali il "Delinquere" è prassi costante è assai più alto anche rispetto alle previsioni peggiori che ognuno di noi ha fatto.

Dalle conversazioni che seguono è evidente che l'unica cosa che interessa questi loschi figuri con la toga è esclusivamente il loro profitto derivante dalle varie estorsioni, concussioni etc.


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“Per il secondo grado 150mila euro”: ecco le telefonate del giudice arrestato

Le intercettazioni agli atti dell'inchiesta che ha portato all'aresto del magistrato del Tar del Lazio Franco de Bernardi mostrano un sistema per aggiustare i procedimenti a pagamento. Il facendiere Cerruti: "Ma io te lo faccio passare attraverso un monsignore..."


Più informazioni su: CorruzioneIntercettazioni.

Parlano senza timore al telefono dei soldi, che per i magistrati rappresentavano delle tangenti versate in cambio di sentenze pilotate. Distinguono con precisione tra “nero” e “fatturato”, elencando la particolare contabilità del gruppo in grado di condizionare le decisioni del Tar del Lazio. Le telefonate riportate nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip di Roma Paola Tomaselli che ha colpito il giudice Franco De Bernardi descrivono il contesto della vicenda.
I SOLDI.  Il 7 maggio scorso l’avvocato De Paola e il giudice De Bernardi fanno il punto della situazione. Il magistrato del Tar chiede al legale quanto verrà versato dai clienti, distinguendo tra i pagamenti con fattura e i soldi al nero.
DE BERNARDI però comunque l’ importante è che non ci facciano lavorare a vuoto e gratis
DE PAOLA … allora io chiederei 150.000 euro per il secondo grado, cioè se loro, non il secondo grado, anche se glieli risolviamo i problemi in sede di transazione con Banca d’Italia, che, che loro si insediano, io chiederei una cifra di questo genere, perché, non so se mi spiego, li hanno fatti fuori eh? (…)
DE BERNARDI Quindi adesso questo qui quanto hai detto che ha portato?
DE PAOLA 15.000
DE BERNARDI Neri
DE PAOLA Neri (…)
DE BERNARDI Invece Clementi quanto ci dà?
DE PAOLA 10.000
DE BERNARDI In nero
DE PAOLA In nero, si, si, mentre io gli ho detto, 20.000, anche sui 25 … 20.000 neri e poi solo 5000… (…)
DE BERNARDI Invece l’altro purtroppo, l’ammiraglio, tutti, niente nero
DE PAOLA Tutti e due, ho dovuto fare la fattura con tanto di… beh questi capito, figurati, io gliel’avevo detto a Callini (ammiraglio, ndr)…
IL MASSONE E IL MONSIGNORE. Gli imprenditori che gravitavano nella galassia del giudice De Bernardi avevano spesso il ruolo centrale di mediatori. Significativa è la figura di Giorgio Cerruti, 68 anni, già coinvolto in passato in diversi crac finanziari, legato ad ambienti massonici romani. Ha uno stretto legame con la Banca popolare di Spoleto (“li conosco da trent’anni”, spiega al telefono) e organizza un incontro con il giudice del Tar del Lazio per favorire la discussione di un ricorso dell’istituto finanziario. Dopo una prima riunione in un ristorante dei Parioli, Cerruti discute al telefono con De Bernardi dei dettagli dell’operazione. Per evitare il passaggio diretto di quella che per i giudici sarebbe una tangente, viene coinvolto un monsignore, che avrà la funzione di intermediario. Secondo i magistrati il prelato sarebbe il salesiano Manlio Sodi (non indagato), presidente della Pontificia Academia Theologica.
CERRUTI allora dopo di che mi devi dire: Giorgio per risolvere questo problema… così (si sente battere sul tavolo ndr), io trasferisco, non ci so’ discorsi, capito?
DE BERNARDI ho capito ma diventa difficile quantificare una … una cosa.
CERRUTI Eh beh, tu senti, senti, senti, senti gli altri e poi gli aggiungi quello che pensi te no?
DE BERNARDI ho capito Giorgio, guarda ci sei tu…
CERRUTI ma tu non ti preoccupare, pensa, pensa a cosare, no? uhm … per me è importante che si fa partita, eh! (…) Questa è gente che io conosco da, da, da più di trent’anni, no? io c’ho fatto prendere la, la, la quotazione in borsa … quand’è stato … a suo tempo, tramite il cugino di Giulio Andreotti, no? (…)
DE BERNARDI non è che puoi chiedergli qualche migliaio d’euro perché fa ridere i polli
CERRUTI no, no, no, ma non esiste
DE BERNARDI fa ridere i polli
CERRUTI apposta, apposta sto dicendo, apposta ti sto dicendo, facciamo una valutazione, no? poi ne riparliamo domani, dopodomani, vogliamo sta’ a pranzo insieme, no? come vuoi
DE BERNARDI va bene vecchio mio
CERRUTI capito? facciamo una cosa. io trasferisco la richiesta e non ci sono discorsi
DE BERNARDI senza dire che viene da me
La preoccupazione del giudice del Tar del Lazio era a quel punto di evitare di apparire direttamente. La risposta di Cerruti è immediata:
CERRUTI ma no! guarda te. Ma guarda che personaggio che sei tu (…) Ma dato, ma dato così cretino mi fai! No, ma lascia perdere! Ma io te lo faccio passare tramite monsignore, te lo faccio passare
DE BERNARDI ecco deve risultare una cosa…
CERRUTI ma certo io apposta faccio passare tramite monsignore, no? capito?
DE BERNARDI quindi sentiamo anche quali sono le esigenze del monsignore
CERRUTI tu non ti preoccupare
CERCHIAMO UN GIUDICE DISPONIBILE. Il 16 maggio scorso la Procura di Palermo, a conclusione di un’inchiesta coordinata da Antonio Ingroia, arresta lo stesso giudice De Bernardi, accusato di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio (verrà poi scarcerato dal Tribunale del riesame). L’avvocato Matilde De Paola parla con un collega cercando di capire come sostituire il magistrato con altri componenti del Tar disponibili ad assecondare le loro richieste. I nomi dei giudici citati sono stati omissati dal Gip, perché al momento non vi sono elementi neanche indiziari su una reale disponibilità. La telefonata è però particolarmente significativa per descrivere il contesto dell’inchiesta sulle tangenti che avrebbero condizionato una parte dell’attività del Tar del Lazio.
PICCIOLINI per cui dal punto di vista umano noi possiamo mettere da parte qualcosa un aiuto ma non ci fare più conto!
DE PAOLA neanche a portare lavoro tu dici non lo porterà più? (si riferisce a De Bernardi, arrestato dalla procura di Palermo, ndr)
DE PAOLA a sì eh (ride) senti ma a livello di avvicinamento di un altro Magistrato tu pensi che (incomprensibile)?
PICCIOLINI Alfa … perché è troppo evidente la cosa … avrei dovuto approfondire io ma lei…
DE PAOLA è una di quelle ragazzette
PICCIOLINI (a bassa voce) .. Beta! (…)
PICCIOLINI uhm … lo sai chi è il marito?
DE PAOLA chi è?
PICCIOLINI [omissis]
DE PAOLA come si chiama?
PICCIOLINI non lo so [omissis]
DE PAOLA avvicinala … avvicinala la mettiamo dentro lo studio … capito? … non deve apparire … ma che va e viene facciamo le cose insieme … con le donne magari ecco non è facile andare d’accordo… perché poi sono presuntuosi … tu dici più presuntuoso del nostro!
PICCIOLINI no sono inaffidabili… perché poi se lo scopre il marito, un casino!
DE PAOLA no! sarebbe bene perché avremmo due appoggi… corte dei Conti… capito? Come …. come dire? Due piccioni con una fava. (…)
PICCIOLINI comunque vediamo (le voci si sovrappongono) di lavorare a consiglio di Stato conosco uno un amico mio che sta (incomprensibile)
DE PAOLA ma che è potente anche!!
PICCIOLINI comunque sta alle consulenze, viene dal TAR, viene dal TAR amico suo lo conosce
DE PAOLA e al TAR possiamo… io conosco uno che si chiama Delta
PICCIOLINI questo, da questo punto di vista è molto sensibile
DE PAOLA mmmh ed è al TAR?
PICCIOLINI al Consiglio di Stato
DE PAOLA e come si chiama?
PICCIOLINI si chiama Epsilon che però sta [omissis] perché [omissis]
DE PAOLA beh beh!
PICCIOLINI no non solo, ma è molto ma molto sensibile
DE PAOLA allora invitiamolo una sera
PICCIOLINI no io una mattina di queste parto e vado al Consiglio di stato e lo cerco

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