domenica 21 luglio 2019

ALL.NR.437) ANDREA CAMILLERI: OK AI RICORDI MA LE "SINISTRE SANTIFICAZIONI" DEVONO RESTARE AL BANDO !

No, non riesco a comprendere la diversità di comportamento dei media riguardo alla morte sia di Zeffirelli che di Camilleri;
Lungi da me il voler stilare una classifica dei meriti conseguenti alle opere sia dell'uno che dell'altro;
Entrambi erano dotati comunque di una fantasia e di una creatività non affatto comune poi, ognuno è libero di apprezzare più l'uno che l'altro;
Personalmente non mi sottraggo nell'affermare che, anche se occorre una diversa forma mentis ed una diversa preparazione per apprezzare la "Lirica", il Maestro Zeffirelli ha sicuramente lasciato una traccia incisa nella roccia del suo infinito contributo ad una infinità di opere già grandi di suo;
Riguardo ad Andrea Camilleri non nego affatto di essere stato (e di essere tuttora), un appassionato spettatore delle storie del Commissario Montalbano però.......

Non appare corretto fare classifiche "Post Mortem" ma comunque beh, riflettete tra voi e qui mi fermo;

Non mi fermo affatto invece su tutto quanto affermato da Andrea Camilleri nei panni di "Politico Sinistro" poichè ascoltando alcune sue conclusioni sembrava che fossero esternate da "Una Boldrini senza parrucca" !
Caro Camilleri lasciamo perdere in quanto, anche se oltremodo dispregiativo, con tali affermazioni sei da paragonare a tale "Saviano" il quale proprio stamani 18 luglio 2019, in tv ha asserito (sicuramente registrato), che i "Porti devo restare aperti" ed asserire "Prima gli Italiani" equivale a dire "Prima il nulla" !
In pratica per questo.......(evito aggettivi perchè la censura sinistra è molto attenta su questa rete), bel soggettino ha affermato che gli italiani sono il "Nulla" ed ovviamente i "Cinque milioni di cittadini ITALIANI in povertà assoluta" sono ancora meno cioè per il caro "Saviano" rappresentano meno del "Niente" o qualcosa da eliminare !

Mi fermo quì anzi, riguardo al Maestro Camilleri, durante il lungo "Non Stop" a lui dedicato ieri 17 luglio, è stata trasmessa anche una sua esternazione che, sinceramente NON giova affatto al Signor Camilleri;

Stava parlando della sua cecità ed era apprezzabilissimo nonchè commovente il fatto che avesse affermato che da "Cieco" vedeva molte più cose di prima (ed ovviamente la sua fantasia aveva subito un inenarrabile impulso);

Sin quì nulla questio come anzi detto ma, raccontare che da piccolo era presente quando un soggetto prese in mano un "Uccello da richiamo e con uno spillo lo accecò" !
Alla domanda del perchè, posta dal bimbo Camilleri gli fu risposto che "Gli uccelli accecati cantano meglio" !

E' inutile dire che non può sussistere nessun paragone con una malattia che provoca la Cecità, (La sua), con un atto di infame tortura inferto ad una creatura in quel modo;

Il termine "Paragone" in tali casi è fuori luogo ma a molte persone è d'uopo ricordare che in alcuni casi è addirittura una "Bestemmia" il solo parlare di "Letteratura" e nominare personaggi come Dante, Petrarca e Manzoni !

Ad ognuno il suo ed andremmo tutti d'accordo !
Pongo ancora un altro esempio:
Il Maestro FRanco Califano tra la infinità di testi (Poesie), da lui composti, ad esempio annovera anche "E la chiamano estate" scritta a Bruno martino all'inizio degli anni '60, "Io e te un grande amore e niente più" scritta per Peppino di Capri che vinse San Remo, "La musica è finita" e "C'è una ragione di più" per Ornella Vanoni oltre alla magica "Minuetto" per Mia Martini per la quale compose anche un'altro testo magico come "La nevicata del '56" !
Al Maestro Califano fu anche conferita, dalla Facoltà di Psicologia della università di New York, la Laurea ad Honorem per il testo "Tutto il resto è noia" ma.......il Maestro Califano non si è mai nemmeno permesso di definirsi un "Letterato" ed in nessuna delle sue centinaia di interviste ha mai fatto cenno a quella laurea;

Personalmente ritengo Franco Califano, con i suoi circa 200 testi composti,  uno tra i più grandi poeti del nostro tempo e conoscendolo sono  certo che anche a lui darebbero fastidio "Paragoni Impropri" con Letterati del passato ed al contempo accetterebbe ben volentieri paragoni con altri compositori come Domenico Modugno, Sergio Endrigo e Bruno Lauzi del quale sono certo si disconosca ad esempio la totale paternità sia di "Piccolo Uomo" nonchè "Almeno tu nell'universo" per Mia Martini.

Tutti Artisti Immensi ma, anche se si sono espressi con "Poesia e musica", nessuno di loro si ritiene e si sarebbe ritenuto un "Letterato" a meno che, chiedendo aiuto a De Gregori, si voglia giungere a dire che......."La strada è già piazza e la sera è già notte;
Se ci fosse la luna si potrebbe sognare !

Tutto qui, fate vobis.

Danilo Bonelli
3 h

SUVVIA SIGNORI.....NON E' MICA MORTO DANTE ALIGHIERI !
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Per una sorta di beffa del destino nell'arco di appena un mese abbiamo assistito prima 
alla scomparsa di Franco Zeffirelli ed ora a quella di Andrea Camilleri......ed anche se un principio del diritto romano recita che "mors omnia solvit" viceversa stiamo toccando con mano quanto anche la morte divida e contrapponga sul piano dell'ideologia, creando una classifica assurda tra morti buoni e morti cattivi.
Il maestro Zeffirelli non era di sinistra e quindi da quelle parti non solo non si sono strappati i capelli ma qualche compagno si è addirittura compiaciuto, arrivando vigliaccamente ad infamarlo post mortem come ha fatto quel miserabile di Tomaso Montanari.
Ma ieri è deceduto Andrea Camilleri ed ecco che la morte di un signore di 94 anni è passata da essere un evento del tutto naturale ad un'autentica tragedia nazionale.
Inutile chiedersi il perchè di questa opposta espressione del cordoglio.....perchè Camilleri in tarda età era diventato un'icona del pensiero di sinistra, uno che con quella voce arrochita dal tabagismo non perdeva occasione per lanciare strali velenosi contro Berlusconi e contro Salvini, mentre invece stendeva l'elogio dell'accoglienza.
Camilleri nei suoi giudizi era stato sprezzante ed offensivo....ma non solo nei confronti di Berlusconi ma soprattutto di larga parte del popolo italiano, arrivando testualmente ad affermare che "uno su mille crede in Berlusconi perchè l'idiota del villaggio c'è sempre".
Poi però il compagno Camilleri pubblicava i suoi romanzi con la casa editrice Mondadori di proprietà della famiglia Berlusconi....ma sai com'è.....i piccioli - per dirla alla Montalbano - piacciono a tutti anche a sinistra.
Se oggi ascoltiamo i commenti sembrerebbe che alla narrativa italiana sia stato inferto un colpo mortale come se fosse scomparso un Giovanni Verga o un Luigi Pirandello......per fortuna non è così, la perdita letteraria è del tutto sopportabile.
Condoglianze cari compagni.....fatevi coraggio e consolatevi.....in fondo vi resta sempre Roberto Saviano.

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