domenica 19 giugno 2011

All. nr. 45) "TUTTI ABBIAMO A CHE FARE CON QUESTI SOGGETTI"

Mi stò chiedendo se determinati "Figuri" hanno il coraggio dii guardare i loro figli e se le loro mogli sono a conoscenza di quanto siano "Infimi" (a meno che non siano soggetti altrettanto schifosi). Il riferimento è a tutti i figuri che sono elencati n...ei vari post che seguono. Per riassumere brevemente diversi sono i "Magistrati" che evidentemente insegnano ai loro figli di badare in primis al loro interesse (Danaro) e di comportarsi di conseguenza, poco importa se si deve scrivere il "Falso". Per quanto riguarda l'appartenente all'Arma dei cc. è altrettanto chiaro che per mantenere "Ottimi" rapporti con i soggetti di cui sopra è fondamentale "Arruffianarsi" anche eseguendo ordini palesementre illegittimi o manifestamente reato. La vicenda è "Ributtante" e non aggiungo altro, resto in attesa delle determinazioni, da una parte della Procura della Repubblica di Genova e dall'altra eventualmente del Comando Generale dell'Arma affinchè vogliano essere informati circa il comportamento del loro dipendente. Per chiunque voglia avere subito chiari i fatti viene consigliata la lettura dell'All. nr.-15- del blog http://moonposter.blogspot.com/ -Mostra altro

All. nr 44) AL COMANDO GENERALE DELL'ARMA CC.: NON E' UN FILM MA L'AMARA REALTA'



Vedremo comunque il comportamento del comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, considerato che un loro appartenente prese parte a quel disegno criminoso eseguendo un ordine "manifestamente reato" e "palesemente Illegittimo" consistente nell'Omettere di... considerare il Verbale di un suo collega ed approfittando "Vigliaccamente" della sua Morte. Si ricorda che l'occultamento di quel verbale da parte del primo c.t.u. e, ripetutamente in seguito anche dalla stessa Procura di Pistoia, è stato l'elemento scatenante di una serie di delitti (c.t.u. e "Cinque" Magistrati denunciati) ed in modo consequenziale, tale occultamento garantì un congruo profitto ad una compagnia di Ass. (lloyd adriatico). Vedremo il comportamento dell'Arma dei cc. in quanto quel militare, all'epoca M.llo ed ora Luogotenente, è ancora in servizio a Pistoia. Di solito l'Arma cc. è molto attenta anche a comportamenti meno gravi ma comunque lesivi dell'onore e del decoro dell'Arma medesima. Vedremo. Il comando Generale dei CC. è comunque già stato invitato a visitare il mio blog http://moonposter.blogspot.com/ ove, in dettaglio è riportato tutto l'evolversi dei fatti comprese le varie denunce, gli esposti al Ministero della Giustzia, al Pres. del consiglio, l'Interrogazione Parlamentare relativa al casoed i vari fax delo scrivente (l'All. nr. 15 del citato blog rende immediatamente l'idea) e comunque quant'altro pubblicato. Sinora la Procura di Pistoia è riuscita a tenere tutto "Insabbiato" . Vedremo.Mostra altro
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venerdì 17 giugno 2011

All. nr. 43) OVVIETA' DISARMANTE -


In tutti i post che stò pubblicando, (ricompresi nel blog http://moonposter.blogspot.com/ ), sono ricomprese "Gravissime" accuse ad alcuni "Magistrati" (appena sei), del palazzo della "Giustizia" di Pistoia.
Tutti Voi che leggete, vi siete mai chiesti per quale recondito motivo nessuna di quelle A.G. procede penalmente nei miei confronti ? (se anche una "virgola "fosse inventata sussisterebbe il delitto di "Calunnia a mio carico).
La risposta è davvero disarmante in quanto ovvia e cioè, tutte le accuse da me mosse a carico di quei "Soggetti" sono totalmente "Conformi al vero" e quindi per loro meglio tacere.
Anche perchè dovrebbero opporsi anche ad autorità politiche (vedasi Int. Parlamentare) le quali hanno asserito i fatti nella loro verità.
Poi c'è anche la compagnia di Ass. alla quale, a seguito della "Condotta" di questi "Soggetti" fu garantito un profitto più che congruo ed anche in quel caso dovrebbero tornare sui loro passi.
Di seguito dovrebbero adoperarsi per la "Revisione" del procedimento (ex art. 630/c del c.p.p.) e ciò significherebbe "LAVORARE" e quindi la decisione univoca è quella di lasciar "Insabbiato" il tutto.
Preso atto di quanto sopra e, considerato che lungi da loro dal procedere nei miei confronti, questa è la prova oggettiva più chiara, inconfutabile ed incontrovertibile che, come da me asserito più volte, vi è stata la "Volontà" di qualcuno a disattendere tutta una serie di precetti penali.
Considerato ciò, come ovvio, è stato denunciato anche il "Giudice" civile  che si è sempre rifiutato di nominare un suo perito adesso che vi è l'intierezza degli atti (non ultimo il Verbale "Occultato" più volte sia da un c.t.u. che dalla Procura medesima) ed ha scritto in motivazione un aberrante e vergognoso "Falso".
 Presumevo che gli atti a disposizione di quel Giudice fossero ritenuti (come ovvio)  esaustivi per la sua pronuncia nella certezza che quell' A.G. avesse preso atto del "Falso" riportato nella prima c.t.u. che, si ricorda è un atto "Inutilizzabile" poichè redatto da chi non aveva titolo alcuno ed in più "Occcultò" il famoso Verbale riportando un palese falso IN QUELLA C.T.U. -
Inoltre si ricorda che l'A.G. Inquirente della Procura di Genova è stata messa al corrente in modo compiuto di tutto l'evolversi dei fatti e quindi siamo in attesa delle determinazioni anche di quella A.G. -
Aiutatemi a trovare altri vocaboli per meglio definire e qualificare quei "Magistrati" del palazzo della "Giusizia" di Pistoia, io non provo pietà e ne tantomeno mi fanno pena. sono esseri "Ributtanti" e fanno "Schifo" sia loro che tutti coloro i quali, in concorso tra loro hanno concretizzato quel "Disegno Criminoso".-
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mercoledì 15 giugno 2011

aLL. nR.-42-) SONO TUTTE COSE DI COSA NOSTRA


pubblicata da Mauro Masoni il giorno giovedì 16 giugno 2011 alle ore 1.46
Di questa vicenda, come si può constatare, tuttte le "Autorità" competenti in vari modi e per vari motivi sono state compiutamente messe al corrente e cioè :
Le varie A.G. del palazzo di "Giustizia" di Pistoia, risultato "Cinque Magistrati" denunciati;
Come pubblicato ha avuto luogo anche una interrogazione "Parlamentare" avente per oggetto la vicenda;
Un appartenente all'Arma dei Carabinieri ha eseguito l'ordine di "Omettere" di considerare un Verbale redatto da un suo colega del quale non poteva avere luogo la testimonianza e in quanto perse la vita e quindi "Vigliaccamente" ci si è approfittati della sua "Morte;
Di seguito a tali condotte ad una compagnia di Ass. fu garantito un più che congruo profitto;
La stampa (Informata in toto) sicuramente è stata messa a tacere da chi ha il "Potere" e l'interesse a non diffondere questo fatto "Vergognoso" e qualche tempo fa mi fu anche riferito che dovevano pensare a cose "Importanti" come se la denuncia di "Cinque" "Magistrati" che hanno "Omesso" atti del loro ufficio, hanno scritto palesemente il "Falso" ed hanno "Occultato" a più riprese il Verbale dei rilievi di un sx "Mortale" approfittanndo "Vigliaccamente" della "Morte" del M.llo dei CC: chè effettuo tali rilievi sia da considerare una sciocchezza del tutto "Ordinaria" e quindi c'è da chiedersi quanti sono i fatti simili se non uguali che si sono veriicati nel paese.
Il dilungarsi è inutile quanto "Ripugnante" in pratica sono tutte "Cose" (tali comportamenti) di "Cosa nostra" (la nostra società).
Vedremo l'evolversi dei fatti.

martedì 14 giugno 2011

All. nr.41) Interrogazione Parlamentare nr. 4/01519 del 3.11.08 presentata da On. Angela Napoli -


Per doverosa notizia di seguito viene riportato anche il testo dell'interrogazione Parlamentare in parola, presentata dall'Onorevole Angela Napoli ma, da quella data si disconosce se la vicenda abbia avuto qualche sorta di esito o meno o se la "Casta" (I Magistrati) sia riuscita ad intervenire anche a quei livelli così come ebbe a fare "Tappando la bocca" ad alcune testate giornalistiche che si interessarono al caso.
N.B.: Per quanto riguarda l'indicato "Sig. -M-", trattasi di MASSA Massimo Manfredi, soggetto nominato regolarmente dal palazzo della "Giustizia" di Pistoia, sia come c.t.u. nonchè come Perito nonostante il "Soggetto" fosse privo di qualsivoglia titolo per assolvere ad incarichi peritali di sorta e, come già riportato anche alla Procura di Genova trattasi di soggetto evidentemente "Raccomandato" e "Protetto" in quanto, per i delitti da lui commessi è stato denunciato per ben tre volte ma è stata riscontrata l'assoluta "Mancanza di Volontà" da parte dell'A.G. di Pistoia, di procedere penalmente nei suoi confronti.
Domanda: fu solo sua volontà o eseguì degli ordini di "Palazzo" ?

TESTO INT. PARLAMENTARE

altro caso, sempre eclatante, riguarda il signor M., il quale dopo aver avuto il rigetto alla richiesta di iscrizione all'albo dei periti del Tribunale di Firenze, sede di residenza dell'interessato e quindi unica sede competente alla valutazione della richiesta, poiché il medesimo o non risultava fornito di «speciale competenza nella materia», è stato nominato C.T.U. dalla, Procura di Pistoia;

l'interessato proprio a Pistoia, peraltro dichiaratosi ingegnere ma mai iscritto all'ordine provinciale degli ingegneri, tanto da essere diffidato dall'Ateneo di Firenze, redasse la perizia nella quale trasformò il responsabile di un sinistro, nel quale morì una persona, in parte lesa e per far questo tenne nascosto il contenuto del verbale dei rilievi esperiti dai Carabinieri;
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venerdì 10 giugno 2011

All. nr.40) Settimo fax alla Procura di Genova -

Oggetto: Atto di denuncia presentato in data 17.06.2010 nonché atto di denuncia presentato in data

                18.05.2011 –



ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI                                  G E N O V A

c.a. Sig.ra Macciò Dr.ssa Maura Sost.



     Dottoressa buongiorno, non è assolutamente mia volontà quella di voler essere ne tedioso e nemmeno pedante riguardo a quelle che saranno le determinazioni di codesta A.G. in merito a quanto esposto dallo scrivente nelle due denunce di cui all’oggetto.

Con la presente viene rinnovata la richiesta di acquisizione del verbale delle s.i.t. rese dallo scrivente nei gg. 12 e 13 del mese di gennaio c.a. alla sezione di P.G. della P.di S. presso codesto Tribunale.

   Inoltre, come già indicato nel precedente fax nonché nella denuncia del 18 c.m. appare incontrovertibile nonché inconfutabile che il noto verbale dei rilievi esperiti dal M.llo Nocera Pasquale, all’epoca in forza a questo N.O.R.M. cc. fu inviato, in data 12.02.00 alla c.a. del dr. Costantini Luciano, alll’epoca P.M. titolare delle indagini relative al sx.



Nel chiedere nuovamente scusa alla S.V. tengo a precisare che gli oltre “Dieci” anni oramai trascorsi, con le pronunce chiaramente “viziate” delle varie A.G. per la “Certificata” assenza di atti determinanti, hanno la loro origine dalla condotta tenuta dal citato dr. Costantini Luciano il quale, oltre a nominare un c.t.u. privo di qualsivoglia titolo, “Omise” di prendere atto delle risultanze del noto verbale e la prova documentale di ciò è costituita dalla richiesta di rinvio a giudizio firmata dal dr. Costantini il quale indicò come responsabile del sx, esclusivamente il sottoscritto.

   Tale atto è stato fornito a codesta A.G. in allegato alla denuncia del 17.06.10. ed il fatto che quella A.G. si sia resa responsabile di tale “Omissione” con la coscienza e la volontà di volerlo fare o che ciò sia avvenuto per mera negligenza, oltre a non interessare minimamente il sottoscritto non muta assolutamente i fatti che ne sono conseguiti e che hanno la loro origine dall’ “Occultamento” di un atto vero (490 c.p.) nonchè atto pubblico (2700 c.c.).

     Di tale occultamento è palesemente responsabile tale MASSA Massimo Manfredi, c.t.u. nominato dal dr. Costantini e come la S.V. ha potuto constatare, a fronte delle nr. “tre” denunce proposte a suo carico, questa A.G. non ha avuto la volontà di procedere nei suoi confronti e qui si ribadisce nuovamente il concetto (che è un fatto oggettivo), che il Massa, consapevole di non avere titoli e chissà per quale motivo veniva comunque costantemente incaricato per assolvere a tali incarichi, non avrebbe mai, di sua iniziativa, occultato il verbale dei rilievi riportando il contrario e non è dato a sapere per quale motivo lo stesso, sia stato fatto salvo dai palesi addebiti a lui contestati.



     Comunque appare chiaro che il dr. Costantini è chiaramente venuto meno al “Dovere” di prendere contezza del contenuto del verbale con tutto quello che ne è conseguito ed anche la dr.ssa Selvarolo Rosa, la quale non aveva al fascicolo nulla che fosse relativo ai rilievi del sx (Verbale N.O.R.M. e prestampato stazione cc.) non può essere fatta salva dagli addebiti contestati in quanto anch’essa, per la sua pronuncia ed a dispetto delle nr. “Cinque” tra consulenze e perizie giacenti al fascicolo, si volle basare sulla c.t.u. del citato Masssa, atto “Falso” nonchè appartenente ad altro procedimento e per l’acquisizione del quale “Mancavano” i presupposti di Legge (238 c.p.p.).



     Per non parlare del Giudice Tredici Roberto il quale, nell’udienza preliminare nei confronti del Massa esordì dichiarando di non essere interessato alla correttezza o falsità della consulenza prodotta dal Massa, tolse la parola al sottoscritto ed al mio legale quando provammo a fare riferimento all’esistenza del noto verbale (le cui risultanze erano identiche alle conclusioni esposte dal sottoscritto nell’atto di querela del 29.02.00, tempo in cui era ancora degente in ospedale ed all’insaputa di quali fossero le risultanze dei rilievi e di chi li avesse esperiti, la querela fu archiviata dal dr. Costantini) e tolse la parola all’Ing. Baroncini Claudio di Livorno quando quel Professionista tentò di dichiarare di non aver avuto tale atto a seguito della di lui nomina a c.t.u. ed avrebbe voluto esporre chiaramente e con la dovuta competenza, la valenza del contenuto di quel verbale per l’attribuzione delle relative responsabilità ma ciò non fu concesso.



     Questo Proc. Capo , come Lei ha potuto constatare è giunto vergognosamente a dire che anche quel verbale (del quale è stata fornita copia autenticata),è frutto di mie deduzioni.



     Appare inutile sottolineare che gli esposti comportamenti delle varie A.G. non possono essere conseguenti alla volontà del noto “Massa” e quindi non si ravvisa nessuna difficoltà a trarne le conclusioni.

     Restando ai fatti il dr. Costantini omise di prendere contezza di due pagine di verbale e lo  passò al “Massa”, di seguito si ravvisano gli estremi per procedere nei confronti di entrambi o comunque, considerata la complessità (ed il conseguente imbarazzo), adottare un’iniziativa a seguito della quale si tenga conto del noto verbale, si proceda nei confronti del responsabile del sx (ove io ho cooperato) e si proceda anche nei confronti del responsabile civile.

     Il riferimento è necessario poiché, come già esposto, nemmeno il Giudice civile vuole procedere a nomina di un suo perito affinchè si esprima con dovizia avendo a disposizione tutti gli atti del sx, in pratica viene ricalcato il comportamento del G.I.P. Buzzegoli il quale in sede penale, di seguito alla sua “Omissione” (sentenza Cass. nr.34152 V° sez. Pen. Del 12.10.06), dichiarò al sottoscritto di “Non essere interessato all’accertamento della verità”.



Dr.ssa Macciò, questi dieci anni rappresentano un peso che stà diventando insostenibile per il sottoscritto e l’attesa affinchè sia fatta “Giustizia” è fervida ed oramai incontenibile.



Nello scusarmi  nuovamente Le porgo i miei sinceri e Distinti Saluti.



                                                                                                                              Masoni Mauro


All. nr. 39) Sesto Fax alla Procura di Genova

Oggetto: Denuncia presentata in data 17.06.2010 dal sottoscritto Masoni Mauro, nato a Pistoia in
               Data 05.10.56, ivi residente in via di Santomoro nr.313, reperibile all’utenza Tel. nr.
               335-8251013.-


ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI                             G E N O V A
c.a. Dr.ssa Macciò Sost.



       Conseguentemente a tutto quanto fornito alla S.V. appare logico che tutto quanto avvenuto non è assolutamente frutto di casualità alcuna ma ogni accadimento è stato disposto ex-ante da qualcuno che, evidentemente aveva interesse  a far in modo che le chiare responsabilità relative al sx in argomento non emergessero assolutamente.

       Lo scrivente afferma quanto sopra perché non è possibile che lo stesso “Verbale” scompaia ripetutamente da più fascicoli e non sia stato fornito, in tempi diversi, a chi per legge avrebbe dovuto obbligatoriamente averlo.

       Ciò che toglie ogni dubbio è proprio la perseveranza con la quale si vuol continuare a non considerare il “Verbale” di cui sopra atteso che, il contenuto di tale atto è “Determinante” proprio per l’attribuzione delle già citate responsabilità.

       Ciò può essere fermamente asserito in quanto, il comportamento di cui sopra è continuato anche quando il sottoscritto ebbe ad acquisire copia autenticata di quel Verbale fornendolo a chi di dovere e sottolineando tale evidenza a più riprese.

       Naturalmente si disconosce chi abbia avuto interesse ad assumere tale comportamento e quale sia l’interesse che spinge strenuamente i vari “Attori” a disconoscere vergognosamente determinate evidenze.

       Nel fax del 30 c.m. sono stati evidenziati uno per uno tutti i punti che costituiscono palese motivo di contestazione a tutte le A.G. indicate che, imperterrite vogliono continuare a tenere un comportamento “Inqualificabile”.

       A tal proposito, considerato il tutto, anche il Dr. Costantini Luciano, all’epoca P.M. del fascicolo relativo al sx di cui trattasi, non può esimersi dal fornire chiare spiegazioni relative allo “Strano” comportamento tenuto anche da quella A.G.-

A parere di chi scrive non appare sufficiente che il Dr. Costantini, interloquendo col sottoscritto (due anni or sono), si sia voluto “Giustificare” asserendo di non aver letto quel Verbale che consegnò immediatamente al c.t.u. da lui nominato. (che ne occultò il contenuto).-

       Come già riferito, il dr. Costantini, pochi giorni or sono, ha negato il tutto ed ha reagito come riportato nel fax precedente.

Trattasi di un verbale dei rilievi relativi ad un sx stradale ove una persona ha perso la vita, due pagine di verbale indirizzate a quella A.G. la quale avrebbe dovuto “Obbligatoriamente” prendere atto del contenuto e così facendo sarebbe stata individuata immediatamente la causa scatenante del sx che  risulta ben descritta in tale atto.

       Di seguito sarebbe stata immediatamente confutata la c.t.u. del noto “Massa” ed a quel c.t.u. sarebbe stato contestato tutto quanto rilevato da quella A.G.-

Ma, come sappiamo, ciò non accadde e, nel contempo quel Verbale non fu consegnato nemmeno al Consulente di parte Ing. Barsottini Luca.

       Inutile ribadire che, una volta emerso che il citato “Massa” è totalmente privo di titoli per assolvere a tali incarichi e che quindi la sua ct.u. è da considerarsi atto “Nullo” ed “Inutilizzabile”, nessuna delle A.G. interessate ha voluto tenere conto di ciò anzi, a quanto risulta, continuando a tenere lo stesso “Inqualificabile” comportamento, nonostante i numerosi documenti tecnici in atti e la pronuncia di un Giurì d’Onore che confermava totalmente la c.t.p. del citato Ing. Barsottini Luca, l’unico documento del quale si “Vuol” continuare a tenere conto è la c.t.u. del citato “Massa” nonostante quanto sopra e nonostante lo stesso abbia palesemente “Occultato” il noto Verbale dei rilievi dell’Arma cc.



       Il riferimento, oltre all’ultimo Giudice in sede penale, il G.I.P. Buzzegoli il quale asserì e dimostrò con i fatti di “Non essere interessato all’accertamento della Verità” è anche al Giudice Civile Dr.ssa Garufi Daniela alla quale il mio legale, per ben “cinque volte” (quattro Istanze e la Conclusionale presentata da pochi giorni), a seguito di quanto emerso e chiaramente prospettato, ha costantemente richiesto la nomina di un Consulente da parte di quel Giudice ma ogni richiesta è stata immediatamente rigettata.



       Inutile anticipare che il sottoscritto procederà penalmente nei confronti di chiunque dichiari ancora che l’unico documento “Tecnicamente corretto” è la c.t.u. del “Massa” o comunque voglia prenderne atto in quanto il “Soggetto” è responsabile di tutto quanto contestato nelle varie denuncie.



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       In riferimento a quanto sopra, tengo ad informare la S.V. che in data odierna 02.04.11 ho potuto prendere atto della “Conclusionale” del difensore civile del LO GUASTO Giovanni.

       Niente di nuovo in quanto, consapevoli tutti di essere autorizzati a dichiarare il “Falso” anche per iscritto, tale legale ha evitato di fare il benché minimo riferimento al contatto tra le vetture che risulta dal noto Verbale; Con una discreta “Sfacciataggine” ha continuato a definire “Ingegnere” il noto “Massa” incurante del fatto che è oramai cosa certa che mai è stato conseguito quel titolo da quel soggetto il quale, per mancanza di titoli non è stato iscritto all’albo periti del Trib. di Firenze ove aveva presentato la domanda.

       Inoltre, noncurante delle “Cinque”  consulenze, sia di parte che disposte dalla A.G., tutte redatte da Dott. In Ing. ben conosciti nei vari palazzi di Giustizia in quanto costantemente nominati ed uno dei quali è anche Ricercatore universitario e docente proprio di cinematica stradale presso l’Ateneo Fiorentino nonché del verdetto del Giurì d’Onore nominato dal Sig. Presidente del Trib. di Lucca, verdetto che confermò in toto la consulenza di parte dell’Ing. Barsottini Luca, oltre a voler tenere conto della c.t.u. del noto “Massa” (che ha occultato il verbale dei rilievi ed ha scritto il contrario) riportando inoltre il valore di velocità della controparte “Volutamente” erroneo e facendolo apparire in 65 km/h anziché negli effettivi 85 km/h risultanti a tutti i professionisti di cui sopra.

       Per fare ciò, al “Massa” fu sufficiente “Omettere” di considerare i 12.57 metri di frenata radente, su fondo asciutto come risulta dal prestampato e dal Verbale dell’Arma cc. e per quando riguarda il fondo, verbalizzato come asciutto, ne è prova incontrovertibile che tale frenata è rimasta impressa sull’asfalto per oltre un anno dall’evento.



       Inoltre lo scrivente, considerando comunque come focale il fattore di velocità della controparte, come risulta in atti, fece calcolare anche il margine di errore esistente comunque per tale calcolo.

       L’Ing. Ciompi di Siena, professionista con esperienza trentennale, rispondendo alla domanda ha posto per iscritto che, considerati tutti i dati e tutti gli elementi a disposizione, il margine di errore per tale calcolo è “Ricompreso” entro il 5% (cinque per cento) e, come risulta, il “Massa” ha voluto riportare un fattore tale che, anche se superiore al limite, potesse essere ritenuto ininfluente per quanto accaduto e cioè 62,5 km/h anziché gli effettivi 85 km/h ossia, considerato il sopracitato margine di errore, (5%) se ne volle discostare di ben il 26.48 %.



Tale legale ha definito “Polverone”  alzato dal sottoscritto tutti quelli che sono stati i risultati dell’indagine a carico del “Massa” per altro confermati anche nell’informativa dell’Arma cc. e, non contento quel “Legale” non ha esitato a definire “Bugiardo” il sottoscritto addebitandomi una cosa “Mai detta” e cioè che durante il sorpasso dovetti rientrare perché la strada era finita.

       La S.V. ha in atti anche il Verbale del mio interrogatorio e come può tranquillamente verificare sono assolutamente scevro da tale dichiarazione.

       Quello che io tenni a precisare è che fui costretto a rientrare in quanto la vettura da me sorpassata si allargò repentinamente verso sx costringendo lo scrivente a fare altrettanto per cercare di evitare l’urto ma, gioco forza dovetti rientrare verso dx perché la “Larghezza” della carreggiata era terminata (in interrogatorio precisai anche: “Cominciavano gli alberi” e mi riferivo ovviamente ai filari posti ai due margini della carreggiata medesima).

       Il sottoscritto è nato a Pistoia e conosce perfettamente il viale Adua, è consapevole che è un viale totalmente rettilineo lungo circa quattro km e sarebbe stato ridicolo affermare l’esistenza della fine del viale dopo percorsi appena quattrocento metri o comunque inventarsi una inesistente curva.



        Per asserire ciò, quell’avvocato non ha minimamente verificato il mio interrogatorio ma si è rifatta alla dichiarazione medesima che all’epoca fu fatta anche dal G.U.P. Selvarolo Rosa e poiché trattasi di un falso altro non è che uno dei motivi per i quali è stata sporta la denuncia per la quale Lei è titolare delle indagini.



       Il tutto appare sempre più frutto di  una “Regia” oramai non so quanto occulta a seguito della quale, anche in sede civile, oltre ad esserci il Giudice che si è rifiutato strenuamente di nominare un consulente di sua fiducia il quale, allo stato si sarebbe potuto esprimere sulla base di tutti gli elementi contenuti in atti, il legale difensore della controparte non può fare altro che continuare a citare le sentenze penali naturalmente omettendo di dire che quei “Giudizi” sono palesemente viziati poiché i fascicoli, come la S.V. ha preso atto, sono privi degli atti non solo utili ma determinanti per la pronuncia.

       Il giudice civile, considerato il tutto, ha la possibilità di pronunciarsi basandosi sulle risultanze di un documento tecnico-scientifico veritiero ma, allo stato non sembra sia questa la sua intenzione.

       “Ordini di Palazzo” ?

Lo scrivente evita di fare una affermazione del genere ma, sinceramente il cumulo dei dubbi altro non fa che aumentare.



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       Dott.ssa Macciò, la S.V. certamente avrà preso atto che il sottoscritto, nell’esporre i fatti si è basato esclusivamente su fatti oggettivi evitando scrupolosamente di riportare deduzioni o presunzioni di sorta.



       Atteso quanto sopra il riferimento è alla totale mancanza di testimoni al momento dell’evento e, considerato che la mia passeggera perse la vita sul colpo e che il sottoscritto era in stato di coma dal quale, i medici informarono i familiari difficilmente mi sarei risvegliato, quello che appare è che per il “Massa”, che aveva quella volontà, non vi era niente di più facile che occultare il verbale e riportare il contrario nella sua c.t.u. così come è avvenuto.

       Il punto “Strano”è relativo alla domanda conseguente e cioè:Per quale motivo la locale A.G. vuole proteggere così strenuamente il Massa ?



       Premesso quanto sopra e, continuando a non voler insinuare assolutamente niente si rappresenta comunque e solo a titolo informativo che, in modo consequenziale al “Falso” prodotto dal Massa, al responsabile civile è stato garantito un profitto che può ritenersi più che congruo.

       Il padre del Massa fino all’anno duemila è stato tecnico fiduciario proprio presso quella compagnia ed il LO GUASTO Giovanni (controparte responsabile nel sx) aveva il cognato (Fratello della di lui moglie), responsabile dell’agenzia sita in Quarrata (PT), proprio di quella compagnia, nulla osta quindi al fatto che Vannucci Manfredi, cognato di Lo Guasto Giovanni, responsabile dell’agenzia di quell’assicurazione e che conosceva il Massa padre, potesse aver conosciuto anche il MASSA figlio anche perché nonostante il fatto che si firmasse Ing. non essendolo e nonostante il “Rigetto” del Trib. di Firenze ha comunque operato molto nel territorio pistoiese essendo stato nominato per decine e decine di volte sia come c.t.u. dalla locale Procura nonché come Perito dal locale Tribunale.

Tanto si riferisce comunque per doverosa notizia e per completezza di informazione.



Si porgono Distinti Saluti.-



                                                                                                        Masoni Mauro



                                                                                           _________________________