sabato 15 novembre 2014

All. nr.243) "MALAGIUSTIZIA" A "PORTA A PORTA" VENGONO ESPOSTI I CASI DI "QUATTRO" IMPREND. ARRESTATI PER POI ESSERE ASSOLTI CON FORMULA PIENA DOPO "UN ANNO" DI CARCERE.

                                          "COMITATO SPONTANEO
                                               CITTADINI CONTRO
                                               LA MALAGIUSTIZIA"

La presente è già stata inviata a nr. due indirizzi di posta elettronica di Palazzo Chigi e diretta personalmente al Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi 

Mauro Masoni:

Preso atto del programma indicato, questo Comitato, avendo a cuore proprio tutti i problemi scaturenti dalla Assurda e Delinquenziale amministrazione della "Giustizia" in questo paese, espone quanto segue con alcune puntualizzazioni, precisazioni ed integrazioni al fine di rendere quanto più esaustiva possibile tutta la tematica in parola nonchè i Gravissimi Danni conseguenti a determinati Assurdi comportamenti che, nonostante siano ed appaiano in palese e totale contrasto con tutte le leggi vigenti, continuano ad essere perpetrati proprio da chi "Dovrebbe" amministrare la "Giustizia".

Nella serata del 13 novembre 2014 il programma su Rai Uno “Porta Porta” si è interessato della "MALAGIUSTIZIA" in Italia e sono stati proposti i casi di Quattro imprenditori i quali, in varie città italiane, sono stati "Arrestati" con gravi accuse da parte dei P.M. per poi essere assolti perchè "Il fatto non sussiste" al momento del processo ma dopo Un anno
di carcere.Due sono le cose che ha tenuto a precisare l'unico imprenditore che era presente in studio (forse perchè gli altri erano ancora leggermente agitati) e cioè che, nonostante la piena assoluzione della quale era comunque "Certissimo" la sua azienda ha dovuto chiudere e quindi "Licenziare "500"-cinquecento- persone" (ed ogni volta che ci troviamo di fronte a tali aberranti eventi ci chiediamo: "Ma chi paga ? ).

La seconda cosa che ha voluto "Puntualizzare"
quell'imprenditore è una delle tante "Anomalie" del nostro sistema processuale dal punto di vista strettamente "Procedurale".Quelll'imprenditore infatti dichiarò che Tutte le "Trecento pagine” di “motivazioni” contenute nella richiesta di rinvio a giudizio del P.M. erano una pura e totale Invenzione e di questo se ne è reso conto il tribunale che lo ha debitamente assolto. (dal punto di vista giuridico quel P.M. è responsabile di palese "Falso ideologico" in quanto "Ha attestato falsamente fatti dei quali l'atto medesimo è destinato a provare la verità").

Ma poichè trattasi (nella fattispecie),
di ben "Trecento" pagine, è Praticamente Impossibile che il tribunale del Riesame nel tempo dei "Cinque giorni" entro i quali deve "Per Legge" pronunciarsi, possa prendere atto e vagliare e considerare tutti gli elementi contenuti nelle "300"
pagine di cui sopra e quindi il citato riesame cosa fa ?Ne legge le conclusioni e conferma.
Altro episodio è stato riportato da un imprenditore
in collegamento esterno il quale, dopo lo stesso anno di Carcere è stato debitamente assolto dal tribunale ed a proposito di questo episodio, è stata riportata una dichiarazione che avrebbe fatto il Presidente del Consiglio Matteo Renzi il quale pare abbbia classificato quel caso come "Emblematico" per procedere immediatamente alla riforma della "Giustizia" in questo paese.

Signor Presidente del
Consiglio, ovvviamente con tutto il rispetto per lo stravolgente episodio di "Malagiustizia" che ha visto coinvolto sia quell'imprenditore nonchè gli altri tre dei quali si è parlato durante la trasmissione, le posso garantire che la sempre più stringente e improcastinabile Necessità di una SERIA riforma della "Giustizia"non è data da un caso "Singolo" del quale, per svariati motivi si è preso atto in senso più compiuto ma quella "Necessità" ( la riforma), è INDISPENSABILE perchè il "Dramma Malagiustizia" in Italia ha raggiunto proporzioni assurde ed inimmmaginabili potendo giungere a costituire così, un serio problema per
"L'ordine e la sicurezza pubblica".

Le dico questo poichè,
personalmente sono anch'io una Palese Vittima di questo sistema giudiziario e facendo parte del "Comitato Spontaneo Cittadini Contro la Malagiustizia" il cui portavoce nazionale è il Sig. Pino Zarrilli le posso assicurare che in Italia sono migliaia i cittadini che sono "COSTRETTI" a subire in modo tacito una sorta di "Atroce violenza"
a seguito della quale, sia la persona interessata nonchè i componenti della famiglia ne restano distrutti sia dal punto di vista "Mentale", "Psicologico", "Morale" ed ovviammente "Economico".Per non parlare di coloro che, dalla disperazione si tolgono lla vita.

Proprio per la "Disperazione"
è il caso di riflettere attentamente su questo "Dramma" in quanto sono proprio le "Reazioni dettate dalla Disperazione” che possono essere le più devastanti ed un principio della pubblica sicurezza resta sempre quello che è
"Meglio prevenire che reprimere".Inoltre è inutile ricordare che sono una Infinità le denunce che i cittadini sporgono nei confronti dei "Magistrati" i quali si rendono responsabili dei peggiori delitti ma, poichè tali denunce sono sempre "Valutate da Colleghi" dei responsabili, il tutto viene Puntualmente" e Costantemente "archiviato" (insabbbiato).

Di seguito a tutto ciò che avviene Quotidianamente
nei palazzi dove "DOVREBBE" essere amministrata la "Giustizia", ha luogo invece una costante ed imperitura condotta Delinquenziale, posta in essere dai "Magistrati" i quali sono ben consapevoli di poter tenere determinati comportamenti in quanto “le armi” che i Cittadini hanno a disposizione sono le ben note procedure "Legali" ossia la presentazione delle ovvie condizioni di procedibilità che conseguono alla commissione di un qualsiasi reato ma, la differenza è che, poichè i "Responsabili sono Magistrati" e coloro che per legge sono chiamati a prendere visione di tali eventi e procedere nell'applicazione della legge penale sono "Altri Magistrati", tutte le Denunce proposte dai citati Cittadini (ovvero le vere Vittime), finiscono in bolle di sapone ossia vengono palesemente "Insabbiate" ed a tal proposito si ricorda che, in un paese "Civile" come "Dovrebbe essere" l'Italia, è letteralmente aberrante e vergognoso che un soggetto, tale Dr. Carbone, segretario della nota A.N.M. si proponga in tv (la 7) e dichiari senza remora alcuna che "Tutte le denunce presentate" contro i "Magistrati" sono
"Pretestuose e prive di fondamento"!

Ciò è vigliaccamente ""FALSO"
in quanto è vero l'esatto contrario anzi, la quasi totalità delle citate dennunnce contiene tutti gli elemmenti (soggettivi ed oggettivi), costituenti il reato e moltissimi recano a suffragio di quanto esposto in narrativa, anche prove Documentali.
Il già citato Portavoce del suddetto Comitato spontaneo cittadini contro la Malagiustizia,sig.Pino Zarrrilli, quotidianamente è presente a manifestare ed esporre, "MEGAFONANDO", QUESTI DRAMMI, sia davanti al palazzo della "Giustizia" di Firenze nonchè dinanzi alla
Prefettura.

Ciò che viene richiesto
è un incontro tra una Delegazione di questo Comitato, sia con il Prefetto che con il Presidente del Consiglio Giudiziario Circoscrizionale della Toscana (ovvero il Rappresentante dello Stato sul territorio nonchè il Referente Istituzionale sull'amministrazione della Giustizia) affinchè, insieme a noi "USUFRUITORI" della "GIUSTIZIA" ma "VITTIME" "Dell'operato di MAGISTRATI DISONESTI", collaborativamente ci si possa "ATTIVARE" (ognuno per quanto di competenza), sul come affrontare la "Problematica" e giungere ad una "DOVUTA E RADICALE SOLUZIONE"


N.B.: I quattro componenti della ns Delegazione composta dai Sigg. Pino Zarrilli, Gino Sannino, Bruno Falzea ed il sottoscritto Mauro Masoni, (in rappresentanza di decine-centinaia di altre Vittime), "CUMULIAMO SETTANTA ANNI" di "Malagiustizia" direttamente vissuta e tuttora in essere.


Quanto sopra è "Consequenziale" al fatto che, non è assolutamente più sopportabile una condotta a seguito della quale vengono negati anche i più elementari (e Basilari) diritti dei "Cittadini" ai quali,

da questo"Diabolico" sistema è Imposto anche il "Silenzio" nonostante i Delitti siano palesi, provati ed incontrovertibili.
Si ricorda che una tale "Costrizione" può essere tenuta esclusivamente da chi, consapevole di Delinquere e potendo contare sul "Vincolo associativo" che accomuna tutti i "Magistrati",
sa che nessuno procederà mai nei suoi confronti.
Signor "Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana" gentilmente la preghiamo di notare che la locuzione "Vincolo associativo" è contenuta nell'art. 416 bis del nostro C.P. che tratta la
"Associazione a delinquere di stampo mafioso".
E' oltremodo evidente che, soltanto ponendo in essere un atteggiamento chiaramente Mafioso, i "Magistrati", con prosopopea, tracotanza e violenza, nelle aule Impongano il "Silenzio" ed ammettano esclusivamente le domande che non possano minimamente Inficiare il loro
"Disegno criminoso".


Infatti è già accaduto anche che, dopo l'occultamento (reiterato per ben cinque volte), sia stato "Tassativamente vietato" di parlare di un "Atto di P.G." che non era nemmeno a corredo atti di ben Due fascicoli proessuali e che all'interessato sia stato "Vietato" non solo di produrre la copia autenticata che privatamente aveva acquisito nelle sedi opportune ma è stato anche "Vietato"
di poter parlare di tale atto poichè gli appartenenti al "Palazzo della Giustizia", per curare i loro interessi, lo avevano tenuto "OCCULTATO".




Signor Presidente del Consiglio, considerata la gravissima situazione nella quale versa la "Giustizia" di questa nazione, appare opportuno ricordare anche che, il Sig. Rossi Dr. Nello (Proc. Agg. in Roma), ha dichiarato: Che in Italia il Processo è un "Istituto Criminogeno" i cui attori principali sono sia i "Giudici, i P.M. e gli Avvocati".
Il Sig. Morcavallo Dr. Francesco, quando ancora era Giudice presso il Trib. dei Minori di Bo, rilasciò una intervista televisiva nella quale affermava ciò che tutti sappiamo e cioè che in quegli ambienti (i Tribunali), “la Corruzione è Dilagante" ed a seguito dell'immediato intervento del C.S.M. (che lo sospese immediatamente), il Sig. Morcavallo nel ricorso per Cassazione dimostrò che tutto quanto da lui asserito era "Conforme al vero"
e la Suprema Corte, altro non potè fare che prenderne atto e riammetterlo ma, l'interessato si disse "Appagato" da quella sentenza e, "Spontaneamente" rimise le dimissioni poichè non avrebbe assolutamente sopportato di rientrare in determinati ambienti ( i Tribunali) ed ora è un Avv. in Roma.Inoltre deve essere considerato anche quanto dichiarato dal Sig. Tony Dr. Piero il quale, da Proc. C. di Prato ed oramai vicino alla pensione, ha deciso di dimettersi anzitempo poichè non sopportava più tutto il malaffare di cui quotidianamente era costretto a prendere atto in quell'ambiente in quanto, come tutti sanno, (anche i bambini),il Processo in Italia non è più un "Processo" ma, di fatto è una "Gogna" nonchè una "Vergogna" e chi ha cognizione del suo lavoro (ed è persona onesta), sa come funziona, sa quali giochi si fanno, come si usano le intercettazioni, le carte e determinate affermazioni ricomprese in una attività di indagine di P.G.-

Inoltre, il Dr. Mori Edoardo (Giudice per quaranta anni), accettò di farsi intervistare e, cme suo costume non glissò su nessuna domanda rispondendo sempre in modo diretto ed esaustivo.Ciò che appare da tale intervista è la Disastrosa condizione della "Giustizia Italiana" ed il Dr. Mori non mancò (vista la sua esperienza), di fare paragoni con altri paesi europei.
Ebbene, ascoltando quelle parole si capisce perfettamente perchè l''Italia, nella graduatoria, si trovi al "168° " posto su 187 paesi al mondo, circa l'efficienza della
"Giustizia".
Nella speranza che,
sia Lei nonchè (ovviamemte) tutti i rappresentanti locali sia del Governo che del Distretto toscano della "Giustizia" prendano seriamente in esame tutto quanto esposto
Le porgiamo Distinti Saluti



                                                                                                   Mauro Masoni



Mauro Masoni-Cell. -335-8251013
(Membro e facente parte della delegazione Regionale della Toscana del "Comitato Spontaneo Cittadini Contro la Malagiustizia"

  • Pino Zarrilli Azz!... BRAVO Mauro, adesso anche il Presidente del Consiglio dei Ministri... NON può dire che "non sa"...

  • Bruno Falzea Complimenti Mauro per la tua profonda, dettagliata e preziosa esposizione dei fatti e circostanze. Auguriamo che presto, chi dovrà prenderne atto si convinca che la malagiustizia rappresenta un cancro per il nostro Paese.

  • Mauro Masoni Grazie ragazzi !
    Sicuramente non servirà a niente ma chi non lotta "Finge" solo di "Vivere.
    Lo spunto fu preziosissimo proprio quando il conduttore asserì che Matteo Renzi in Persona, preso atto di uno dei quattro casi esposti nel programma, dichiarò
    che quello era un caso emblematico per far si che abbia luogo, ed al più presto possibile, una "Seria Riforma" della "Giustizia".
    Noi tutti sappiamo che è "Fondamentale" che il Presidente del Consiglio sappia che non trattasi di "Qualche caso" isolato ma di una costante, quotidiana ed imperitura "Condotta" tenuta dai "Magistrati" i quali (per interesse, vedi "Corruzione) distruggono una infinità di persone e devastano un paese.
    E' il caso di sottolineare che il Prefetto presiede due volte al mese, il "Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica" ove partecipano le varie autorità della provincia, le forze dell'ordine e, per casi "Particolari", il Prefetto stesso può chiedere al Procuratore della Repubblica di partecipare o di inviare comunque un suo Sost.
    Naturalmente resta a discrezione del Preftto il valutare se una determinata "Problematica" costituisca o meno un problema per l'ordine e per la sicurezza pubblica oppure sia da considerarsi un fatto "Non degno di nota".
    (naturalmente assumendosi tutte le responsabilità di eventali conseguenze per una errata considerazione).
    Stop.
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  • Bianchi Anita Rimaniamo uniti in ogni vicenda . Siamo legati da profondi sentimenti e da tanta disperazione . Ci possiamo definire FAMIGLIA , almeno io così vi considero

  • giovedì 13 novembre 2014

    All.nr.242) "MALAGIUSTIZIA" MANIFESTAZIONE DEL 13.11.2014 DAVANTI ALLA PREFETURA DII FIRENZE (Dal 20 ottobre è una costante così come dinanzi al Palazzo della "Giustizia").

    13 Novembre 2014... 8° Megafonata al Prefetto (dal 20 Ottobre) La ns richiesta di essere ricevuti IN UNICA SEDE è...
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    • Piace a Bruno Falzea.
    • Giancarlo Porcini QUANDO NULLA PUO PIU' FAR FUNZIONARE LA GIUSTIZIA ,..LE VOCI DEI CITTADINI IRROMPONO POTENTI COME UN BOATO TERRIFICO A SCUOTERE LE COSCIENZE SILENTI ANESTETIZZATE NEI TRIBUNALI !!!
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    All. nr.241) TRATTATIVA "STATO-MAFIA" DRAMMATICHE STORIE GIA' VISSUTE MA L'UNICA COSA CHE CONTINUA A PARLARE E'......."IL SILENZIO" !

     

    Una “fonte attendibile” avrebbe fatto sapere che il tritolo per il magistrato palermitano sarebbe già arrivato a Palermo. Vertice tra magistrati, Gis dei carabinieri e Nocs...
    loraquotidiano.it




    CHI VUOLE LA MORTE DI NINO DI MATTEO ?
     
    Piace a Milica Cupic ed a Bruno Falzea ed a Daniele Bertinetto

    CHI VUOLE LA MORTE DI NINO DI MATTEO ?
    Ogni volta che un Magistrato decide di ndagare seriamente sulla "Trattativa" Stato-Mafia" viene immediatamente "Condannato a morte".
    Si, la stessa "Trattativa" che qualche giorno fa in pratica è stata negata da tale "Giorgio Napolitano" (che è anche presidente della repubblica) per non dimenticare la famosa telefonata intercorsa con "Mancino".

    A questi scenari tutta l'Italia ha già assistito per due volte, quando furono decise e messe in atto le "Stragi" di Capaci e via D'Amelio e, vi è"Certezza", Falcone e Borsellino sarebbero riusciti a dimostrare la "Collusione" e la "Complicità" tra "Cosa nostra" e molti politici.

    Da quanto risulta, sembra che l'ordine di uccidere Di Matteo lo abbia dato Totò Riina ma a che prò ?
    Cosa è stato promesso a Riina ??
    Non dimentichiamoci che Riina e Bagarella "Volevano" essere presenti (anche in televideo), alla deposizione di "Napolitano" ma gli è stato negato.
    A chi avrebbero dato fastidio ?
    Forse avrebbero leggermente corretto alcune dichiarazioni del citato "Napolitano" e quindi, come al solito è stato deciso il "Silenzio".

    Ma perchè ci siamo "VOLUTAMENTE DIMENTICATI" del "Capo dei capi" di Cosa nostra ?
    allo stato attuale anzi, immediatamente dopo l'arresto di Bernardo Provenzano, gli apparati dello stato avrebbero dovuto curare con la massima attenzione i rapporti con lui ed avrebbero dovuto curarlo al massimo anche dal punto di vista medico ma così non è accaduto anzi, "Provenzano, dopo la sua dichiarazione di voler "Collaborare" è stato "Imbottito" di "Psicofarmaci" fino a renderlo incapace di intenere e di volere.
    Bernardo Provenzano era una "Enciclopedia" da sfogliare e le sua dichiarazioni, per certo, sarebbero state "Devastanti" per tutti i politici collusi con cosa nostra ma, come vedete, di Provenzano non si sente nemmeno più parlare.
    Lo "Stato" tace e quindi si deve concludere con la frase che ben conosciamo:
    "Il Silenzio è Mafia". !

    Frase di Paolo Borsellino
    Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri.

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    Mafia, il boss Bernardo Provenzano dal carcere: Sono stato picchiato
    Lotta alle mafie. Osservatorio su criminalità e malapolitica
    Pubblicato il 21/mag/2013

    Parma - 21 maggio 2013 - Servizio Pubblico, la trasmissione condotta da Michele Santoro in onda giovedì 23 maggio 2013 su La7 è venuta in possesso delle immagini esclusive registrate il 15 dicembre 2012 dalle telecamere di sorveglianza del carcere di Parma che ritraggono il super boss di Cosa Nostra, Bernardo Provenzano -- ivi detenuto in regime di 41 bis - durante un incontro con la moglie e il figlio minore Francesco Paolo.

    E' la prima volta, dal giorno della sua cattura, nell'aprile 2006, che si vede in video il boss Bernardo Provenzano.

    Il boss appare irriconoscibile. Fatica a prendere in mano la cornetta del citofono per parlare con i familiari e a spiegare il suo stato di salute.

    "Pigghiasti lignate?" chiede il figlio . E lui risponde: "Lignate, sì. Dietro i reni".

    Il figlio gli chiede cosa sia quella macchia sulla testa che si intravede sotto il berretto di lana, se in carcere è stato picchiato.

    Provenzano risponde in maniera confusa.

    Alla domanda se è caduto e se è caduto da solo il "padrino" replica di sì.

    Le scorse settimane il legale della famiglia, l'avvocato Rosalba Di Gregorio, aveva chiesto la revoca del carcere duro, la sospensione dell'esecuzione della pena per motivi di salute, ma l'istanza è stata respinta.

    "E' guardando questi video registrati dal carcere di Parma - si legge in una nota di Servizio Pubblico - che la procura di Palermo ha aperto un'indagine per fare luce sui tanti misteri che ancora una volta avvolgono il super boss dei corleonesi".

    Gli autori di Servizio Pubblico si chiedono: "Bernardo Provenzano ha davvero tentato il suicidio nel maggio 2012? Davvero, come riferiscono più fonti, il boss sarebbe stato prossimo a un'eventuale collaborazione? E, infine, qual è la dinamica delle numerose cadute registrate in cella nel corso dell'ultimo anno, in particolare l'ultima che l'ha ridotto in coma?".

    Peggiorano le condizioni di salute di Provenzano, chiesta l’alimentazione forzata

    — 18 luglio 2014

    Le condizioni di salute del boss Bernando Provenzano continuano a peggiorare. I medici dell’ospedale in cui è ricoverato a Milano hanno chiesto per il boss, dichiarato incapace di intendere e di volere, la “Peg”, un tipo di alimentazione forzata che prevede un intervento chirurgico.

    Provenzano si alimenta già da mesi attraverso un sondino naso-gasrtrico, ma il rimedio non sarebbe più utilizzabile secondo i sanitari.
    • Ada Cuva La morte dei Magistrati veri e' voluta da tutto il sistema criminale, iniziando dai magistrati "collusi servitori" di detto sistema criminale. Io sto percependo personalmente la solitudine in cui operano Di Matteo ed i suoi veri colleghi dentro il Palazzo di Giustizia di Palermo per avere a che fare con altri magistrati del medesimo Palazzo, in particolare con il Tribunale Regionale delle Acque di Palermo.

    • Mauro Masoni Si Ada, costoro (i togati), insieme ai politici sono palesemente collusi.
      Non ho mancato di ricordare che Falcone, oltre ad essere lasciato solo fu anche aspramente denigrato dai suoi "Esimi" colleghi ed in seguito Borsellino denunciò "Pubblicamente" t
      utto il "C.S.M.".
      Falcone e Borsellino oramai erano pronti a provare la chiara complicità tra "Stato e Mafia" e per questo furono decise le "Stragi" che, come anticipato dallo stesso Borsellino sarebbe stata opera dei Mafiosi ma, soltanto per l'esecuzione materiale in quanto i "Mandanti" sarebbero stati "Altri".
      (e non è difficile indovinare chi).

    mercoledì 12 novembre 2014

    All. nr.240) MEGLIO MORIRE COMBATTENDO CHE FINGERE DI VIVERE "SUBENDO" !

     

    Mi arrogo il diritto di scrivere la presente a nome di tutti gli appartenenti al "Comitato spontaneo cittadini contro la malagiustizia" e comunque dell'infinità di "Vittime" che questa "Inqualificabile" amministrazione statale ha mietuto, miete e continua a mietere "Quotidianamente".
    Attenzione, parlando di "Giustizia" tutti i cittadini rivolgono il pensiero alla "Magistratura" ed i nomi che immediatamente riaffiorano sono, per certo, quelli di Falcone e Borsellino quindi il pensiero comune di coloro che non hanno mai avuto a che fare con questa "Piaga", (la malagiustizia) può essere: "Ma come vi permettete di criticare dei Signori" come questi i quali hanno dato la vita per lo "Stato" ?
    Ecco, proprio a proposito di ciò è i caso di puntualizzare che, i due Signori di cui sopra (ed anche qualcun altro), costituiscono "Inequivocabili punti a favore" di noi che "Contestiamo" duramente tale amministrazione. (la "Magistratura).
    Infatti non dobbiamo dimenticare che, in Primis Falcone fu ostacolato in qualsiasi modo, proprio da alcuni suoi "Illustri" colleghi, non dobbiamo dimenticare che Falcone fu letteralmente abbandonato dallo stato ed ebbe quindi luogo la strage di capaci.Per quanto riguarda Borsellino, è subito il caso di ricordare che lo stesso ebbe a denunciare pubblicamente tutto il "C.S.M." e qualche giorno prima di morire nella strage di via D'Amelio disse: "Mi uccideranno ma non sarà la mafia ad uccidermi o meglio, gli esecutori materiali potranno anche essere di cosa nostra ma i "Mandanti" saranno altri". (chissà a chi alludeva).Fatta questa piccola introduzione non ho la minima remora nell'asserire che, con tanti Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Gabriele Chelazzi ed altri non si parlerebbe affatto di "Malagiustizia" o comunque il fenomeno, pur se esistente, sarebbe limitato a casi sporadici ed ovviamemente "NON" esisterebbe l'ambiente "Crimonogeno" che atttualmente è costituito dal "Processo" in Italia.(definizione del Dr. Nello Rossi Proc. aggg. in Roma).
    Un paio di ore fa ho terminato di ascoltare "Anche" la registrazione dell'intervento odierno del Sig. Pino Zarrilli il quale "Quotidianamente", a giorni alterni e con l'aiuto di un megafono, ricorda al Presidente della corte d'Appello di Firenze (responsabile del Distretto che ricomprende tutta la Toscana) ed al Prefetto di Firenze che rappresenta il Governo in sede locale, tutti i "Danni" causati dalla assurda "Malagestione" della "Giustizia" in tutto il territorio nazionale e non manca di sottolineare che una infinità di "Cittadini" sono "Vittime sacrificali" della palese ed esclusiva "Volontà" dei tantissimi "Magistrati" (per modo di dire), i quali, nella certezza di non essere "MAI" perseguiti, violano qualsiasi precetto sia dei vari codici che delle leggi speciali.Invece, per quanto riguarda il Prefetto, ciò che si tiene a sottolineare è che in Italia, il problema della "Malagiustizia" ha assunto dimensioni tali da essere considerato un rischio per l'ordine e la sicurezza pubblica pertanto, il Prefetto è costantemente pregato di sollecitare il Ministro dell'Interno afffinchè voglia disporre delle ispezioni ministeriali in tutte le sedi indicate ove, alla presenza dell'interessato nonchè di un testimone, potranno essere verificati tutti gli "Occultamenti" di atti, le varie "Omissioni" i vari e conseguenti "Falsi" che i "Magistrati" sono adusi a scrivere.
    In Italia è tutto il "Sistema Giustizia" che deve essere risanato e, per un attimo lasciando da parte le chiare ed incontrovertibili responsabilità dei vari "Magistrati", ciò che non può essere affatto iignorato è il tempo (assurdo) dei vari procedimenti in Italia e quì di seguito viene riportata una classifica per procedimenti che possono essere più o meno gravosi ma, "Stranamente" l'Italia anche quì si vuol distinguere (ovviamente in negativo).
    Una delle tante analisi infatti:
    colloca l’Italia al 155° posto su 185 Paesi analizzati per la durata media di un procedimento civile per il recupero di un credito di natura commerciale, circa 1.210 giorni, a fronte dei 394 della Germania, dei 331 della Francia, dei 515 della Spagna, dei 399 dell’Inghilterra e dei 300 degli Stati Uniti.
    Nel caso poi, volesse essere fatta una "Media" complessiva di tutti i procedimenti, su rai due qualche anno fa ebbe luogo una trasmissione sulla giustizia e fu intervistato un Giudice francese il quale asserì che in quel paese una sentanza civile passa in giudicato nella media di "Sei mesi circa".
    Signori la differenza con l'Italia non può essere assolutamente giustificata da niente in quanto, come ben sappiamo in Italia il tempo medio per giungere in giudicato è di ben "Otto Anni".

    Poco sopra ho parlato di tutto il "Sistema" giudiziario dal quale non possono essere esclusi gli "Avvocati" infatti è ben lungi da loro il voler opporsi in qualsiasi mmodo a questo farrraginoso ed assurdo sistema nel quale sono contemplati una infinità di "Lacci e lacciuoli" che rendono anche il ppiù lineare dei procedimenti un "Ginepraio" dal quale non si intravede la via d''uscota.
    Ok signori, sono maligno se penso che proprio gli "Avvocati" curano per prima cosa il "Loro" interesse ?Non credo in quanto, considerato che il "Tempo è denaro", e che la matematica non è un'opinione, nel caso (italia), una causa "X" ha la durata di "Otto" anni comporterà un costo (esorbitante) mentre invece se la stessa causa la faccciamo durare "Sei" mesi il costo sarà enormemente inferiore.
    Fatta questa riflessione a chi giova l'assurda lungagggine dei processi italiani ?
    "A tutti gli appartenenti al comparto Giustizia" !Ai "Magistrati" poichè in questa "Tortuosa" procedura ove "Niente" è "Mai" chiaro e trasparente, tali togati avvalendosi del potere in loro possesso, possono sempre condurre il processo nella direzione che si sono prefissati in quanto, come ben sapppiamo, appare praticamente una costante quella della "Corruzione" nei palazzi della "Giustizia" (e questo è confermato dal Sig. Morcavallo Dr. Francesco il quale fino a poco tempo fa era Giudice presso il trib. dei min. di Bologna e denunciò in tv tutto il "Malaffare" serpegggiante in quel (quei) palazzo/i edè ovviamente cofermato anche dal Sig. Tony Dr. Piero il quale, nel ruolo di Proc. c. di Prato ha dichiarato di andare in pensione anzitempo in quanto giunto al limite della sopportazione per tutta la mole di comporttamenti "Aberranti" ai quali doveva assistere quotidianamente.

    Per quanto riguarda gli "Avvocati", ho già sottolineato (senza tema di smentita), che i "Tempi lunghi" nonchè "Sfibranti" nonchè "devastanti", giocano esclusivamente a loro favore (vedi parcelle) mentre per il cittadino si giunge anche all'assurdo che l'interessato, dopo lungghi e snervanti "Anni" di inspiegabile "Attesa", perde di vista anche i punti cardine sui quali aveva basato la sua causa.Ed ovviamente di questo, ai cari "Avv. non interessa assolutamente niente in quanto il loro impegno è volto esclusivamente alla presentaziione della loro "Parcella" nonchè al costante accoglimento di nuovi "Clienti" i quali sono sempre i benvenuti poichè pronti per essere adeguatamente "Strizzati" a prescindere dai risultati ottenuti.Naturalmente non è da dimenticare che gli "Avv.", come ben specificato in altra nota, ascoltano sempre (quali che siano), le direttiive del "Palazzo" ed ovviamente "Eseguono" il tutto in modo tacito non avendo assolutamente la minima intenzione di "Scontrarsi" con il P.M. "X" o con il Giudice "Y".
    Ed il cittadino ?
    E' "Carne da macello" !

    Ada Cuva Nel codice penale italiano sono stati intenzionalmente omessi 2 crimini: il crimine della "tecnica del puzzle" e quello della " tecnica del temporeggiamento". I principali, e consapevoli criminali della tecnica del puzzle sono preliminarmente i magistrati corrotti, gli avvocati, i consulenti tecnici di Ufficio, coadiuvati, piu' o meno consapevolmente ma alla grande, dal tuo tecnico di parte, dall'Ufficio Notifiche, da cancellieri ed impiegati vari del Tribunale/ Corte di Appello adita. La tecnica del Temporeggiamento non e' finalizzata soltanto alla parcella degli avvocati ale loro vittime, ma anche ed ancor piu' serve ai magistrati ed agli avvocati, nonche' agli altri complici, per ricevere a tempo indeterminato "favori" dalla controparte, e per fare attendere che le loro vittime muoiano.


    Mauro Masoni Si Ada, concordo in pIeno ed infatti mi sembra di aver esposto il tutto in modo abbastanza esaustivo.
    Inoltre rendono perfettamente l'idea i termini da te usati "Puzzle" e "Temporeggiamento" ma questo, per certo non può essere imputato al Sig. Rocco il
    quale stilò il miglior C.P. del mondo in quanto non avrebbe mai pensato che la "Magistratura" e tutto il sistema "Giustizia" giungessero a così infimi e bassi llivelli.
    E' assurdo dover constatare che, il vedere rispettatta la Legge, sia "Difficile" come vincere una lotteria, i principi del "Diritto" non possono dipendere solo dalla fortuna.
    Perlomeno in un paese "Civile".
     

    Ada Cuva Mauro, sei stato molto chiaro, ed esaustivo, e concordo in pieno con tutto quello che hai scritto. Io spero di trovare il tempo di proporre l'unica legge che , a mio avviso, potra' ridurre lo stupro della Giustizia esercitato impunemente fino ad oggi dall'associazione criminale magistrati/ avvocati, consulenti tecnici corrotti e collusi; la "Legge Salomone" ai sensi della quale il giudice o il difensore dovranno pagare alla parte soccombente i danni causatile per una ngiusta sentenza o per una omissiva difesa.


    All. nr.239) "MALAGIUSTIZIA" MANIFESTAZIONE DAVANTI AL TRIB. DI FI DEL 12.11.2014

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    40 min ·
    12 Novembre 2014 Megafonata dedicata a MAMMA CORAGGIO Maria Ciuffi, che da 12 ANNI combatte...
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    lunedì 3 novembre 2014

    All.nr. 235) ATT. "E.C." CASO CUCCHI "UNO SU MILLE CE LA FA" (IL PROC. PIGNATONE RIAPRIRA' LE INDAGINI A PER UN OMICIDIO "SENZA" COLPEVOLI.

    Purtroppo è doverosa l'errata-corrige, era troppo bello il prendere atto che un "Proc. C." della Repubblica si "Oppomnesse" a chiare note al "Malaffare" che serpeggia "Incessantemente" nei luoghi ove si celebrano gli istituti "Criminogeni" come i "Processi" italiani.
    A seguito di alcune dichiarazioni mi ero espresso come segue ma "IL TUTTO VA RIVISTO" !
    Infatti, dopo aver ascoltato l'intervista rilasciata dalla Signora Ilaria Cucchi, ieri sera su rai3 alla trasmissione Ballarò, tutti hanno potuto prendere attto che il Proc. C. "Pignatone" non ha l'intenzione di chiedere la riapertura delle indagini preliminari sul caso poichè, quando un "Soggetto", (Il Pignatone), dichiara che l'operato dei suoi Sost. è più o meno "Ineccepibile" non vi sono speranze, come al solito l'A.G. tutto vuole tranne che l'accertamento della verità.
    Infatti i "Magistrati" che hanno avuto un ruolo in questo caso, sono stati si "Ineccepibili" ossia maestri di "Insabbiamento".
    Si riconosce infatti che una persona in stato di arrresto ha perso la vita a seguito di un "Pestaggio" per le feerite, le frattture ed i traumi subiti ma, nella ristretta cerchia di coloro che hanno avuto contatto con la "Vittima", si vuol far credere che non si è capaci di individuare il o i colpevoli.
    Se così fosse, quei soggetti (sia le A.G. che gli Uff.di P.G. che si sono interessati al caso) dovrebbero essere comunque rimossi dai loro incarichi per manifesta "Inettitudine" poichè, non dimentichiamo che il "Pestaggio", di fatto ha avuto luogo e la famiglia Cucchi è stata già risarcita con circa 1-300.000 euro quindi, in sede penale, come al solito vi è la manifesta "Malafede" la quale è una costante nei palazzi ove è scrittto "Giustizia".


    Pino Zarrilli Aprite e leggete questa analisi dell'amico Mauro Masoni,
     
    Si signori, ho detto uno su mille e sono enormemente felice per la famiglia Cucchi poichè il Proc. C. Pignatone ha ("Giustamente") deciso di chiedere immediatamente la riapertura delle indagini sul caso.
     Ma non può comunque essere ignorata questa surreale e vergognosa realtà rappresentata e posta in essere costantemente dai "Magistrati" italiani.
    Infatti questa volta, a seguito del giusto rilievo dato da stampa e tv, il caso non è  rimasto sottotraccia ma, "NON" può essere dimenticato che, questa "INFAME CONDOTTA" è tenuta quotidianamente da questi figuri "Togati" che ogni giorno, sottoponendoli alle peggiori angherie, distruggono "Migliaia" di cittadini i quali si ritrovano "Inermi" di fronte a questo "INFAME POTERE DITTATORIALE".
     
    Ribadisco signori, sono migliaia i casi analoghi ma, in questo "Assurdo" paese, siamo costrettti ad ascoltare le vigliacche quanto false assurdità che tale dr. "Carbone", presidente della A.N.M., spudoratamente dichiara in televisione ossia che "Tutte" le denunce dei cittadini, contro i "Magistrati", sono "Pretestuose" e "Prive di Fondamento".
    L'infamia è inenarrabile poichè può essere provato che tutti gli atti di Denuncia ricomprendono tutti gli elementi (oggettivi e soggetttivi), costittuenti i vari reati (delitti in particolare) ed il tutto è provato anche in modo "Documentale" ma la nostra "Magistratura", come ben sappiamo, è priva di ogni controllo e quindi può procedere costantemente ad "INSABBIARE" tutto quanto ritiene opportuno potendo contare sul "Vincolo associativo" che accomuna (quasi) tutti i Togati i quali "EVITANO" costantemente di procedere nei confronti di un loro "Collega" (o confratello che dir si voglia).
     
    Il CASO CUCCHI E' UNO DEI TANTI EPISODI VERGOGNOSI E SOLO COLORO CHE SONO VITTIME DI QUESTO INENARRABILE QUANTO INFAME SISTEMA "GIUDIZIARIO" POSSONO COMPRENDERE NEL PIENO QUALI E QUANTE SONO LE PENE SOFFERTE DA "CITTADINI" I QUALI CHIEDONO SOLO CHE SIA "APPLICATA" LA LEGGE ED INVECE SONO COSTRETTI AD ASSISTERE A TUTTO QUANTO, QUESTA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE (LA MAGISTRATURA), PONE IN ESSERE SCRIVENDO E DICHIARANDO IL FALSO CON LA MASSIMA INDIFFERENZA ED OCCULTANDO GLI ATTI CON LA STESSA VIGLIACCHERIA.
    IN PRATICA, COME CHIARAMENTE DICHIARATO DAL SIG. ROSSI DR, NELLO, PROC. AGG. DI ROMA, IL PROCESSO IN ITALIA E' UN ISTITUTO ASSOLUTAMENTE "CRIMINOGENO" OVE LA CORRUZIONE E' SIA COSTANTE CHE DILAGANTE.

    Il caso Cucchi è uno dei tanti episodi vergognosi !
    Ed è inutile fare castelli in aria o girarci intorno.
    Come al solito i responsabili sono coloro che "Indegnamente" amministrano (dovrebbero farlo), la "Giustizia" in questo disgraziato paese.
    Stefano cuhhi è stato "Ucciso" !
    Chiunque voglia far riferimento alla sua vita dissoluta o è cretino o in totale malafede.
    Era tossicodipendente ok e allora ?
    Stefano è morto per le percosse ed i traumi subiti e poichè il tutto non è avvenuto in un mercato cittadino ove sarebbe difficile (ma non impossibile) individuare i responsabili, la condotta di tutti i "Magistrati" titolari di quel fascicolo è ridicola in quanto trattasi di un luogo circoscritto, ben determinato e non accessibile a nessun altro che non sia il personale di servizio.
    In quel luogo stefano è entrato vivo ed è uscito morto quindi come al solito la "Magistratura" procede ad un classico quanto infame "Insabbiamento".
    E non è nemmeno il caso di fare distinzione tra Inquirenti e Giudicanti poichè, come ben sappiamo, il G.I.P., di fronte ad elementi chiari può procedere all'imputazione coatta dei responsabili i quali, per i motivi di cui sopra sono tutti identificabili.
    L'assurdo è che la famiglia Cucchi sia stata risarcita dal punto di vista civile con oltre un milione di euro e tale risarcimento è conseguente alla chiara individuazione delle responsabilità di coloro ai quali non è difficile contestare gli addebiti.
    Come ben sappiamo, quando si tratta di "Soldi" chiunque fa "Carte false" per evitare di corrispondere il dovuto e di fronte a tale evento si resta "Basiti".
    In pratica vi sono le responsabilità, vi sono i responsabili (in sede civile) ma, in sede penale tutto "Scompare".
    Per chi conosce la nostra "Magistratura" nessuna meraviglia e questo comunque resta un episodio oltremisura "Vergognoso".
    Stop.

    Mauro Masoni Il Sappe Querela ?
    Evidentemente c'è ancora tanta gente che non sa come impiegare il suo tempo comunque, "A buon intenditor poche parole" !
    Ciò che segue è una ulteriore precisazione riguardo ai fatti.


    Caso Cucchi, la famiglia di Stefano domani in Procura: "Pignatone ci ascolti"
    roma.repubblica.it.

    Ho già scritto moltissimo riguardo a questa vicenda e tutti (sopratutto le vittime di malagiustizia), sono ben felici dell'iniziativa del Dr. Pignatone riguardo alla ovvia riapertura delle indagini.
    Adesso comunque cerchiamo di restare con i piedi per terra.
    In Italia purtroppo desta "Clamore" gioia e felicità il fatto che una persona faccia esattamente quello che è il suo dovere e lo manifesti con la volontà di "Applicare" la legge.
    Meno male che accade ma, ciò che deve essere considerato è che, in un paese civile il "Clamore" dovrebbe essere ben vivo per l'esatto contrario ossia quando la "Legge" viene palesemente "Ignorata" proprio ed in primis da chi è chiamato ad amministrarla.
    Purtroppo l'Italia è in queste condizioni ed il fatto che "Costantemente" siano ignorati i principali precetti delle varie leggi è una costante alla quale il popolo ha fatto l'abitudine e, come in questo caso, desta "Clamore" il fatto che un "Magistrato" voglia procedere secondo i principi del diritto.
    In questo caso "Deve" essere rifatto tutto di sana pianta e, per certo si giungerà a conclusioni diametralmente opposte a quelle relative alla sentenza di cui trattasi.
    In pratica la "Verità" sarà accertata ma, già da adesso, per certo si può asserire che, a tutti coloro che hanno riportato per iscritto, fatti assolutamente "Non conformi al vero", non accadrà assolutamente niente e come sempre questo "Cancro", la "Malagiustizia" continuerà a mietere le sue migliaia di vittime nella totale indifferenza di tutti.
    Vivaddio la famglia di Stefano Cucchi avrà giustizia ma non possiamo dimenticare che distruggere una persona dal punto di vista psicologico, morale ed economico equivale ad ucciderlo e questo è il risultato della "Quotidiana Condotta" dei "Magistrati italiani.