lunedì 17 novembre 2014

All. nr 245) "MANIFESTAZIONE DAVANTI AL PALAZZO DELLE "GIUSTIZIA" DI FIRENZE DEL 17.11.2014-

Pino Zarrilli https://www.youtube.com/watch?v=aFfbAKUL97A&feature=youtu.be

Pino Zarrilli e Gino Sannino "Megafonano" alla Cittadinanza e al Presidente del Consiglio Giudiziario della Toscana: Fatti, Connivenze e relativi Nomi e Cognomi e cognomi della "malagiustizia Italiana".
youtube.com

 
Ho appena scoltato anche questa registrazione.
I fatti sono (come al solito), esposti in modo chiarissimo ed inoltre, come sappiamo, confermati in toto da "Signori Magistrati" (quelle eccezioni che confermano la regola) i quali, potendo esprimersi con piena cognizione di causa forniscono anche preziosissimi elementi  la cui natura ha ridotto la "Giustizia" italiana in queste disgraziate condizioni.
Le "Autorità" alle quali noi ci stiamo rivolgendo, sanno perfettamente che "NON" sarebbe assolutamente possibile opporsi o contraddire la nostra linea di pensiero in quanto, il "Nostro" pensiero altro non è che la  "Registrazione" di una infinità di "Infami violenze" da noi subite nel corso di decine di  lunghissimi anni e quei tre-quattro "Signori Magistrati" spiegano chiaramente il come ed il perchè, chi "Dovrebbe amministrare" la Giustizia tiene invece tali "Aberranti e Delinquenziali" condotte che stravolgono totalmente tutto il sistema giudiziario italiano (oramai quello che ne è rimasto).
Ok, considerato che quei Signori hanno chiaramente individuato qual'è il "MALE", se in questo "Paese" avesse la "Residenza" anche la "Buonafede", non sarebbe assolutamente un problema individuare anche la "CURA".
Se a qualche "Soggetto" con la "Toga" (Magistrato o Avvocato che sia), può apparire arduo comprendere di cosa stiamo parlando, presto fatto, "STIAMO CHIEDENDO ESCLUSIVAMENTE CHE "ANCHE" NELLE PROCURE E NEI TRIBUNALI IITALIANI SIANO RISPETTATE ED APPLICATE SIA LA LEGGE PENALE CHE QUELLA CIVILE INIZIANDO A PERSEGUIRE IN PFIMIS ED IN MODO ESEMPLARE TUTTI COLORO CHE "DOVREBBERO" AMMINISTRARE LA GIUSTIZIA ED INCECE, IN MODO ABITUALE RISULTANO "REITERATI" SEMPRE I MEDESIMI FATTI-REATO (DELITTI IN PARTICOLARE) CHE BEN CONOSCIAMO E CHE SONO "PROPRI" DEL PUBBLICO UFFICIALE IL QUALE, CON LA "TOGA" DA "MAGISTRATO" HA LA "STRADA SPIANATA" PER "APPLICARE LA SUA VOLONTA' AL POSTO DELLA LEGGE PENALE (O CIVILE) E COME BEN SAPPIAMO, TRA LE  DUE  "CONCLUSIONI" VI E' SEMPRE UN CHIARO  "SCONTRO FRONTALE".
MA NESSUNO DEI "MAGISTRATI" DI CUI SOPRA SI PREOCCUPA MINIMAMENTE IN QUANTO  (LO RIPETEREMO FINO ALLA NOIA),  OLORO CHE "DOVREBBERO" ACCERTARE E PROCEDERE NEI LORO CONFRONTI SONO "ALTRI MAGISTRATI" E NON PUO' ESSERE NEGATO DA NESSUNO CHE, IL "VINCOLO ASSOCIATIVO" CHE ACCOMUNA LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI "MAGISTRATI" ITALIANI, "IMPEDISCE TASSATIVAMENTE" DI PROCEDERE NEI CONFRONTI DI UN "LORO COLLEGA".
COME BEN SAPPIAMO, A SEGUITO DI QUANTO SOPRA, "TUTTE" LE DENUNCE SPORTE DAI CITTADINI, NEI CONFRONTI DEI "MAGISTRATI" VENGONO PUNTUALMENTE "ARCHIVIATE" (INSABBIATE E' IL TERMINE PIU' ADATTO) E QUESTA, PER RENDERE L'IDEA, E' UNA CHIARA "LIBERTA' DI DELINQUERE".
NEL CASO A QUALCUNO FOSSE SFUGGITO, POCO SOPRA E' RIPORTATA LA LOCUZIONE "VINCOLO ASSOCIATIVO" ED E' IL CASO DI RICORDARE A TUTTI CHE TALE LOCUZIONE CALZA PERFETTAMENTE ED E' CONTENUTA NELL'ART.416 BIS. DEL C.P. OVE E' TRATTATA "L'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE DII STAMPO MAFIOSO".
SPERO CHE NESSUNO SI MERAVIGLI OPPURE RITENGA ECCESSIVO TALE RIFERIMENTO MA CHIUNQUE ASCOLTI O LEGGA E' PREGATO DI CONSIDERARE COME POTREBBERO ESSERE DEFINITI GLI ANNI DI "INENARRABILI VIOLENZE INFLITTE AI CITTADINI" AI QUALI, NELLE AULE DI "GIUSTIZIA" E CON UNA INDICIBILE E "VIGLIACCA TRACOTANZA" VIENE REGOLARMENTE NEGATA ANCHE LA "PAROLA".
PRODURRE UNA "INGIUSTA VIOLENZA" ED "IMPORRE IL SILENZIO", COME SAPPIAMO E' SIA USO NONCHE' COSTUME DI TUTTE LE "ASSOCIAZIONI A DELINQUERE DI STAMPO MAFIOSO"
STOP.

 

domenica 16 novembre 2014

All. nr.244) "MALAGIUSTIZIA" "CARO DELL'ANNO" TI SCRIVO COSI' MI "DISTRAGGO" UN PO' !




Oggi 15 novembre 2014 sul giornale (ne sentivo la macanza) si è riparlato di nuovo della "Telenovela" "Dell'Anno" ed a quanto risulta pare che il Consiglio di Stato abbia accolto il ricorso del C.S.M. che, come sappiamo (ed ovviamente), "NON" riconfermò il "Soggetto" nel ruolo di "Procuratore capo" a Pistoia.
Naturalmente non perdo l'occasione per sottolineare che ciò che deve stupire non è la "Mancata" riconferma ma bensì il fatto che il "Soggetto" sia potuto essere "Procuratore capo".
Infatti non dobbiamo dimenicare che il C.S.M. tenne a sottolineare la "Grave carenza Professionale" del soggetto ed inoltre non mancò di porre in evidenza il fatto che tale soggetto si comportava praticamente come un "Dittatorello" e tutti i Sost. Proc. "Dovevano" eseguire esclusivamente gli "Ordini" del soggetto.
Tutto questo alla faccia dell'autonomia dei Magistrati i quali "Dovrebbero essere" soggetti soltanto alla "Legge".
In pratica con il "Dell'Anno", a Pistoia non veniva perseguito chi era responsabile (anche palesemente) di qualsivoglia reato ma bensì "SOLO" coloro per i quali il "Dell'Anno" "Stabiliva" che si dovesse procedere.
Per essere ancora più precisi, in qualche Procura vige ancora il Codice Penale mentre invece a Pistoia vigeva esclusivamente la "Legge Dell'Anno".
Ok, tralasciando questi "Piccoli" particolari, per quanto riguarda il sotttoscritto, l'immediata associazione al termine "Malagiustizia" non può essere che un cognome ossia "Dell'Anno".
Per correttezza è giusto precisare che, restando nella sede di Pistoia il soggetto non è che sia il solo (praticamente per gli stessi delitti il sottoscritto ne ha denunciati appena "Sei) ed il tutto ebbe inizio dalla condotta che tale dr. "Costantini Luciano" (all'epoca P.M. poi giudice civile ed ora giudice penale) "Decise" di tenere ed in "Concorso" con tale "Massa Massimo Manfredi", soggetto nominato "C.T.U." nonostante quest'ultimo sia sempre stato "Privo" dei titoli previsti dalla legge, nonostante lo stesso si firmasse Ing. non essendolo mai stato, nonostante il Tribunale di Fiirenze avesse giustamente "Rigettato" la sua richiesta di iscrizione a quell'albo periti, "Occultò" il Verbale dei rilievi di un incidente "Mortale" inviato dal N.O.R.M. dei cc. alla sua "Cortese attenzione".
Infatti vi è prova certa che il "Costantini" ricevette quel Verbale, vi è prova certa che lo consegnò al C.T.U. "Massa" così come vi è prova certa che venne tenuta "Occultata" la causa scatenante del sinistro.
Infatti il citato e ben noto "Massa" giunse, nella sua c.t.u., ad "Escludere" il contatto tra le vetture che, in quanto causa scatenante del sx, venne individuata dal M.llo Nocera Pasquale del N.O.R.M. il quale descrivendola la riportò correttamente nel Verbale.
Infatti il citato dr. "Costantini", di fronte al palese "Falso ideologico" redatto dal citato "Massa" restò nel più assoluto silenzio ed è "Impossibile" pensare che un P.M. il quale ha in carico il fascicolo di un sx "Mortale", non trovi il tempo per leggere le "Due" pagine costituenti il Verbale dei rilievi e di coseguenza appare palese il "Concorso di persone nel reato" di "Occultamento di atto vero", nonchè del delitto di "Falso ideologico" nonchè della "Omissione di atti di Uffficio" per il p.m. Costantini, per la conseguente "Frode Processuale", per il conseguente "Favoreggiamento Personale" del "Responsabile del sx" ossia tale "Lo Guasto Giovanni" poichè ne fu elusa chiaramente l'attività investigativa proprio con l'occultamento del citato Verbale ed in ultimo, da intendersi in via "Consequenziale" si raffigurano anche gli estremi del "Favoreggiamento Reale" in quanto ad una "Persona giuridica" (una compagnia di Ass.), con l'occultamento di quel Verbale fu garantito un più che congro profitto.
Per finire e, per provare la palese malafede del citato dr."Costantini Luciano", si rappresenta che lo stesso "Omise" anche di consegnare quel Verbale (determinante per l'attribuzione delle responsabilità), al mio Consulente di parte come risulta da attestazione scritta di quel Dott. in Ing. il quale, venendo a sapere dell'esistenza di quel Verbale ne rimase "Sconcertato".
Ok, la vicenda nacque come sopra riportato ed i cari "Magistrati" che in seguito hanno trattato il caso, per continuare a "Proteggersi" l'un l'altro, hanno continuato a scrivere ed affermare dei "Falsi" sempre più ridicoli ed assurdi.
E quì non può mancare il citato e caro "Dell'anno" il quale, a seguito della mia "Terza" denuncia nei confronti del citato "Massa", si vide costretto ad inviare il fascicolo al G.I.P. (tale Buzzegoli) con allegata una "Falsa" quanto "Ridicola" richiesta di "Archiviazione".
Che il "Processo" in Italia sia un Istituto "Criminogeno" è una dichiarazione del Sig. Rossi Nello ancora Proc. Agg. della Repubblica in Roma e Pistoia con i vari Dell'Anno, Costantini, buzzegoli Selvarolo, Tredici e Garufi ne è prova lammpante.
Nell'elencare tutte quelle definite dal "Dell'Anno" "Mie Deduzioni" appare chiaro quanto sia inutile, in Italia, il denunciare un "Magistrato" poichè è stupido quanto ridicolo attendere che un "Loro Collega" proceda nei suoi confronti in quanto, come ben sappiamo, la stragrande maggioranza è fedele al "Vincolo associativo" che li accomuna e che "Vieta" tassativamente di "Perseguire" un "Collega" (o Confratello che dir si voglia) ed il tutto viene puntalmente "Insabbbiato".
Quindi il caro "Dell'anno" (già d'accordo con il citato G.I.P. Buzzegoli), dimostrando tutta la sua abitualità e tendenza a delinquere giunse a dichiarare che la mia opposizione a quella sua "Vigliacca" richiesta di archiviazione era costituita solo da "Mie Deduzioni prive di fondamento e conseguenti al trauma subito":
"ELENCO DI TUTTO CIO' CHE IL "DELL'ANNO" DEFINI' "MIE DEDUZIONI":
1) Il verbale dei rilievi di un sx "Mortale" fu redatto dal M.llo Nocera Pasquale del N.O.R.M dei CC. di Pistoia e trasmesso alla "C.A. del dr. Costantini Sost., ne ho acquisito copia autenticata da quel Cmando e quindi "Non" è una mia "Deduzione";
2) Che il P.M. "Costantini" abbia "Omesso" di consegnare il Verbale dei rilievi di un sx "Mortale" al mio consulente di parte è cosa certa come risulta dalla dichiarazione scritta di quel Dr. in Ing. il quale, venutone a conoscenza non riuscì a mascherare lo stupore e la meraviglia e quindi anche questa "Non" è una mia "Deduzione";
3) Che il Verbale dei rilievi di un sx "Mortale" "Non" sia stato consegnato nemmeno al nuovo C.T.U. nominato alla riapertura delle indagini preliminari a carico del citato "Lo Guasto Giovanni" (il responsabile del sx) risulta da dichiarazione scritta da parte di quel ott. in Ing. il quale, oltre a restarne stupito dichiarò che in 22 anni di professione era la prima volta che gli capitava e quindi anche questa "Non" è una mia "Deduzione";
4) Che il citato "Massa Massimo Manfredi" non abbia titoli per assolvere ad incarichi peritali di sorta lo stabilì in data 17.12.99 il Trib. di Firenze con il "Rigetto" della richiesta d'iscrizione a quell'albo dei periti prodotta dal Massa medesimo nel precedente mese di giugno e quindi anche questa "Non" è una mia "Deduzione";
5) Che quel Verbale dei rilievi di un sx "Mortale" non sia mai stato a corredo atti del fascicolo processuale a mio carico risulta dall'attestato della Cancelleria Penale del Trib. di PT che procedette al controllo di tutto il citato fascicolo ed anche questa "Non" è una mia "Deduzione";
6) Che quel Verbale dei rilievi di un sx "Mortale" non sia mai stato a corredo atti del fascicolo processuale a carico del citato "Lo Guasto Giovanni" (il responsabile del sx), risulta dall'attestato della Cancelleria Penale di PT che procedette al controllo di tutto quel fascicolo ed a tal proposito si precisa che, da tali atti era "Mancante" anche il prestampato della Stazione CC. intervenuta con allegata planimetria.
In pratica "mancava" qualsiasi atto inerente al sx "Mortale" ed anche questa "Non" è una mia "Deduzione";
7) Che i due fascicoli di cui sopra, una volta accertata l'assenza di un atto (in uno addirittura due), di atti "Determinanti" per il "Giudizio" siano per "Legge" "Due corpi di reato" è quanto riiportato a chiare note nel relativo art. di legge e quindi "Debbano" obbligatoriamente essere posti sotto "Sequestro" è cosa certa ed anche questa "Non" è una mia "Deduzione";
8) Che il sottoscritto abbia a più riprese richiesto al citato e noto dr. "Dell'Anno Renzo" dei "Due Corpi di Reato di cui sopra" risulta dagli atti e quindi anche questa "Non" è una mia "Deduzione".Ok, il sottoscritto disconosce se il noto "Dell'anno" abbia o meno sofferto di qualche grave "Trauma" ma una cosa è "Certissima" ossia la sua "Inarrestabile Malafede".
Ebbene, al "Soggetto" "Dell'Anno", capace di scrivere determinati "Falsi" viene anche corrisposto lo stipendio affinchè la "Giustizia" sia "Amministrata" e questo "Soggetto", il quale non conosce "Vergogna" si è ostinato per anni a produrre ricorsi al T.A.R. (del Lazio), perchè il C.S.M. "Non" lo aveva riconfermato come "Proc. Capo" a Pistoia.(si ricorda sempre che è aberrante che il C.S.M., quattro anni prima gli accordò la nomina).
Comunque, come anzidetto, quella richiesta di archiviazione, in tutta la sua "Falsità ideologica", giunse al già citato "G.I.P. Buzzegoli" il quale, "Omettendo" di prendere atto che nella mia opposizione avevo fornito, in modo "Documentale" qualsiasi elemento valido per il "Respingimento" di quella assurda richiesta, "Accordò l'Archiviazione" "Omettendo" altresì di procedere al richiesto "Elemento suppletivo alle indagini" e, quando ci andai a parlare, il Buzzegoli medesimo mi dichiarò di "Non essere interessato all'accertamento della verità" e che comunque lui "Doveva" archiviare. (ovvi ordini di palazzo).Considerato che tutti gli altri "Tre" magistrati hanno continuato a scrivere sempre il "Falso" che di volta in volta aumentava d'intensità e mole per coprire il numero sempre crescente degli altri "Falsi") e che ovviamente sono stati tutti denunciati per i "Delitti" da loro commessi e che il tutto, anche se suffragato da "Prove documentali" è stato "Archiviato" (Insabbiato) dal G.I.P. Baldini di Genova, quella che esce fuori altro non è che l'esatta "Fotografia" di come (NON) "Funzioni" la "Giustizia" in questo paese e poichè appare ben comprensibile che un cittadino si trova assolutamente "Inerme" volendo procedere per legge nei confronti di questi soggetti appartenenti alla "Casta" di "Intoccabili", è altrettanto certo che "NESSUNO" può nemmeno "Minimamente" pensare di metter in dubbio quanto asserito dai Sigg. che seguono:1) Il Dott. Nello Rossi, Proc. Agg. di Roma ha chiaramente affermato che, in "Italia" il Processo è un "Istituto Criminogeno";2) Il Dott. Morcavallo Francesco pochi mesi or sono, quando ancora era Giudice presso il Trib. dei Min. di Bologna, in una intervista telefonica dichiarò chiaramente che la "Corruzione" in quel "Palazzo" era una "Costante e ne fornì anche chiari elementi.
Lo stesso fu immediatamente sospeso dal C.S.M: ma, nel suo ricorso per Cassazione, lo stesso Morcavallo dimostrò in modo incontrovertibile che tutto quanto da lui asserito era "Conforme al vero" e la Suprema corte non potè che "Riammetterlo" in servizio ma lo stesso, dichiarandosi "Schifato" da quell'ambiente, rimise spontanee dimissioni ed ora è un Avv. in Roma;
3) Il Dott. Tony Piero, Proc. Capo di Prato, nonostante gli mancasse pochissimo tempo per giungere alla penzione,ha rimesso le dimissioni perchè non riusciva più a sopportare il costante ed illegale operato del quale, quotidianamente era costrettoa prendere atto nel palazzo della "Giustizia";
4) in Ultimo, può essere letta l'intervista al Dott. Mori Edoardo il quale ha espletato le funzioni di Giudice per oltre "40" anni e, senza glissare su nessuna domanda a lui posta, ha esposto chiaramente le "Disastrose Condiizoni" nelle quali vesa la "Giustizia" in Italia.Naturalmente, vista anche la sua esperienza internazionale, lo stesso Dott. Mori non ha mancatti di proporre paragoni con i Sistemi GGiudiziari di altri paesi europei.Non c'è che dire, l'Italia finchè sarà amministrata (per modo di dire) da soggetti come la stragrande maggioranza degli attuali "Magistrati", si meriterà chiaramente il 167° posto nella classifica mondiale su 178 paesi, riguardo all'efficienza dellla "Giustizia" medesima che, per certo, in Italia è "Latitante".
In narrativa della presente ho fatto riferimento al Dr. Canessa il quale ha sostituito il "Noto" "Dell'Anno" nel ruolo di Proc. Capo a Pistoia e pare che si stia comportando secondo legge anche nei confronti di soggetti che prima, forse per l'oneroso carico di lavoro erano "Sfuggiti" al "Dell'anno" medesimo.Ne è prova il rinvio a giudizio di tale "Paladini Renato", Luogotenente dell'arma dei cc. nonchè comandante della sezione di P.G. dell'Arma presso il locale Trib.
Il Paladini è imputato e sarà giudicato per rivelazione del segreto d'ufficio e si spera che non sia dimenticato che lo stesso, poco tempo fa fece da "Intermediario" tra un costruttore di Pescia e sua cognata tale "Fusco Marylin" quando ancora era vicepresidente della regione Liguria affinchè quella regione concedesse l'appalto di quei lavori al costrutore pesciatino.La D.I.G.O.S. di Pistoia stava indagando e fotografò i due insieme mentre stavano partendo per Genova e comunque il telefono del costruttore era sotto controllo ed il quotidiano ligure "Secolo XIX riportò il tutto in prima pagina.In seguito la citata "Fusco Marylin" è stata arrestata per altre vicende così come fu arrestatio anche il costruttore in compagnia del citato "Paladini Renato".Ciò che apparve strano fu che lo stesso Paladini fosse tenuto fuori dalla vicenda nonostante, con la compiacenza di sua cognata Marylin Fusco, risultasse che si fosse attivato per mettere in contatto le due parti per l'assegnazione dell'appalto di lavori per svariati milioni di euro.
Il citato luogotenente "Paladini Renato" ebbe una parte importante anche nella mia vicenda in quanto fu delegato alle indagini a carico del noto "Massa Massimo Manfredi", attività già ampiamente e positivamente esperita dal sotttoscritto ma, il soggetto "Paladini Renato", nonostante i fatti risultassero evidenti nonchè "Documentali", per "Eseguire" gli ordini del "Palazzo" "Omise" totalmente di fare il benchè minimo riferimento al Verbale dei rilievi esperiti dal "SUO COLLEGA" M.llo Nocera Pasquale dell'Arma cc. approfittando "Vigliaccamente" che purtroppo quest'ultimo era venuto  a mancare.
Appare evidente che non fu contestato il palese occultamento di atto vero, il conseguente falso ideologico, la ovvai frode processuale etc.-
Un comportamento del genere può essere tenuto esclusivamente da un soggetto "Infame" il quale "Fregandosene" altamente della Legge vuole rispettare esclusivamente l'altrettanto "Vigliacca" volontà dei togati appartenenti al "Palazzo" (lascio a voi tutti giudicare).
Il "Soggetto" Paladini Renato" non tenne nemmeno a specificare che il noto "Massa", in quanto privo dei titoli di legge, come stabilito dal Trib. di Firenze, non poteva assolvere ad incarichi
Comunque, considerato che l'attuale Proc. Capo Dott. Canessa ha dimostrato (anche in questa sede) particolare attenzione a determinati eventi, colgo l'occasione per ricordargli che, quei "Due Fascicoli Processuali" cui sopra ho fatto cenno ed il cui "Sequestro" è stato costantemente "Ignorato" dal "Noto" "Dell'Anno" nonostante le infinite richieste, sono ancora costituenti "CORPO DEL REATO" e quindi devono essere posti sotto sequestro e si dovrà procedere secondo Legge per tutto quello che conseguì nei vari "Giudizi" in assenza di "Atti Determinanti".Con l'occasione, al Dott. Canessa si ricorda che nel palazzo della "Giustizia" di Pistoia, tali condotte costituiscono un classico nonchè una costante.
Ecco,soggetti come il "Noto" "Dell'Anno" stanno bene in ambienti ove qualsiasi ommissione o falso ed occultamento che sia, viene sempre coperto da una densissima "Coltre di Fumo" e nessuno può opporsi alle volontà "Delinquenziali" di determinatti soggetti.
Quando la stampa fu contattata dal sottoscritto affinchè fosse reso noto quanto era accaduto, nonostante l'invio di un giornalista che prese visione della veridicità di tutto quanto da me esposto e nonostante il chiaro articolo che fu correttamente redatto, il "Palazzo" (poichè contattato per una eventuale intervista), riuscì ad impedirne la pubblicazione.Quindi, poichè le condotte "Delinquenziali" vengono tenute nascoste dalla stampa nel caso i responsabili (Chiaramente responsabili) siano i "Togati" non si capisce per quale motivo si debbano pubblicare notizie relative a tale "Dell'Anno" ed alla sua non riconferma in quel ruolo.Sarebbe il caso che, in particolare la "STAMPA LOCALE", si interessasse di "COSE SERIE" ma quei "Liberi" professionisti invece si "Inchinano" al cospetto di chiunque indossi una toga e non solo ma, non perdono l'occasione per "Adulare" quelle più alte cariche sempre a prescindere dal loro operato.Ancora Complimenti ma, l'importante è che la stampa "NON" dica che "Informa" la popolazione in quanto "Vende fumo" e pubblica esclusivamente ciò per cui il palazzo medesimo ha concesso l'autorizzazione.Per voi il termine più consono è certamente quello di "Giornalai" in quanto propinate ai cittadini esclusivamente il materiale che vi viene "Artatamente" fornito dalle "Cosiddette Autorità".E la "Verità, oltremodo "Scomoda" per tali soggetti resta costantemente "INSABBIATA" STOP.

sabato 15 novembre 2014

All. nr.243) "MALAGIUSTIZIA" A "PORTA A PORTA" VENGONO ESPOSTI I CASI DI "QUATTRO" IMPREND. ARRESTATI PER POI ESSERE ASSOLTI CON FORMULA PIENA DOPO "UN ANNO" DI CARCERE.

                                          "COMITATO SPONTANEO
                                               CITTADINI CONTRO
                                               LA MALAGIUSTIZIA"

La presente è già stata inviata a nr. due indirizzi di posta elettronica di Palazzo Chigi e diretta personalmente al Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi 

Mauro Masoni:

Preso atto del programma indicato, questo Comitato, avendo a cuore proprio tutti i problemi scaturenti dalla Assurda e Delinquenziale amministrazione della "Giustizia" in questo paese, espone quanto segue con alcune puntualizzazioni, precisazioni ed integrazioni al fine di rendere quanto più esaustiva possibile tutta la tematica in parola nonchè i Gravissimi Danni conseguenti a determinati Assurdi comportamenti che, nonostante siano ed appaiano in palese e totale contrasto con tutte le leggi vigenti, continuano ad essere perpetrati proprio da chi "Dovrebbe" amministrare la "Giustizia".

Nella serata del 13 novembre 2014 il programma su Rai Uno “Porta Porta” si è interessato della "MALAGIUSTIZIA" in Italia e sono stati proposti i casi di Quattro imprenditori i quali, in varie città italiane, sono stati "Arrestati" con gravi accuse da parte dei P.M. per poi essere assolti perchè "Il fatto non sussiste" al momento del processo ma dopo Un anno
di carcere.Due sono le cose che ha tenuto a precisare l'unico imprenditore che era presente in studio (forse perchè gli altri erano ancora leggermente agitati) e cioè che, nonostante la piena assoluzione della quale era comunque "Certissimo" la sua azienda ha dovuto chiudere e quindi "Licenziare "500"-cinquecento- persone" (ed ogni volta che ci troviamo di fronte a tali aberranti eventi ci chiediamo: "Ma chi paga ? ).

La seconda cosa che ha voluto "Puntualizzare"
quell'imprenditore è una delle tante "Anomalie" del nostro sistema processuale dal punto di vista strettamente "Procedurale".Quelll'imprenditore infatti dichiarò che Tutte le "Trecento pagine” di “motivazioni” contenute nella richiesta di rinvio a giudizio del P.M. erano una pura e totale Invenzione e di questo se ne è reso conto il tribunale che lo ha debitamente assolto. (dal punto di vista giuridico quel P.M. è responsabile di palese "Falso ideologico" in quanto "Ha attestato falsamente fatti dei quali l'atto medesimo è destinato a provare la verità").

Ma poichè trattasi (nella fattispecie),
di ben "Trecento" pagine, è Praticamente Impossibile che il tribunale del Riesame nel tempo dei "Cinque giorni" entro i quali deve "Per Legge" pronunciarsi, possa prendere atto e vagliare e considerare tutti gli elementi contenuti nelle "300"
pagine di cui sopra e quindi il citato riesame cosa fa ?Ne legge le conclusioni e conferma.
Altro episodio è stato riportato da un imprenditore
in collegamento esterno il quale, dopo lo stesso anno di Carcere è stato debitamente assolto dal tribunale ed a proposito di questo episodio, è stata riportata una dichiarazione che avrebbe fatto il Presidente del Consiglio Matteo Renzi il quale pare abbbia classificato quel caso come "Emblematico" per procedere immediatamente alla riforma della "Giustizia" in questo paese.

Signor Presidente del
Consiglio, ovvviamente con tutto il rispetto per lo stravolgente episodio di "Malagiustizia" che ha visto coinvolto sia quell'imprenditore nonchè gli altri tre dei quali si è parlato durante la trasmissione, le posso garantire che la sempre più stringente e improcastinabile Necessità di una SERIA riforma della "Giustizia"non è data da un caso "Singolo" del quale, per svariati motivi si è preso atto in senso più compiuto ma quella "Necessità" ( la riforma), è INDISPENSABILE perchè il "Dramma Malagiustizia" in Italia ha raggiunto proporzioni assurde ed inimmmaginabili potendo giungere a costituire così, un serio problema per
"L'ordine e la sicurezza pubblica".

Le dico questo poichè,
personalmente sono anch'io una Palese Vittima di questo sistema giudiziario e facendo parte del "Comitato Spontaneo Cittadini Contro la Malagiustizia" il cui portavoce nazionale è il Sig. Pino Zarrilli le posso assicurare che in Italia sono migliaia i cittadini che sono "COSTRETTI" a subire in modo tacito una sorta di "Atroce violenza"
a seguito della quale, sia la persona interessata nonchè i componenti della famiglia ne restano distrutti sia dal punto di vista "Mentale", "Psicologico", "Morale" ed ovviammente "Economico".Per non parlare di coloro che, dalla disperazione si tolgono lla vita.

Proprio per la "Disperazione"
è il caso di riflettere attentamente su questo "Dramma" in quanto sono proprio le "Reazioni dettate dalla Disperazione” che possono essere le più devastanti ed un principio della pubblica sicurezza resta sempre quello che è
"Meglio prevenire che reprimere".Inoltre è inutile ricordare che sono una Infinità le denunce che i cittadini sporgono nei confronti dei "Magistrati" i quali si rendono responsabili dei peggiori delitti ma, poichè tali denunce sono sempre "Valutate da Colleghi" dei responsabili, il tutto viene Puntualmente" e Costantemente "archiviato" (insabbbiato).

Di seguito a tutto ciò che avviene Quotidianamente
nei palazzi dove "DOVREBBE" essere amministrata la "Giustizia", ha luogo invece una costante ed imperitura condotta Delinquenziale, posta in essere dai "Magistrati" i quali sono ben consapevoli di poter tenere determinati comportamenti in quanto “le armi” che i Cittadini hanno a disposizione sono le ben note procedure "Legali" ossia la presentazione delle ovvie condizioni di procedibilità che conseguono alla commissione di un qualsiasi reato ma, la differenza è che, poichè i "Responsabili sono Magistrati" e coloro che per legge sono chiamati a prendere visione di tali eventi e procedere nell'applicazione della legge penale sono "Altri Magistrati", tutte le Denunce proposte dai citati Cittadini (ovvero le vere Vittime), finiscono in bolle di sapone ossia vengono palesemente "Insabbiate" ed a tal proposito si ricorda che, in un paese "Civile" come "Dovrebbe essere" l'Italia, è letteralmente aberrante e vergognoso che un soggetto, tale Dr. Carbone, segretario della nota A.N.M. si proponga in tv (la 7) e dichiari senza remora alcuna che "Tutte le denunce presentate" contro i "Magistrati" sono
"Pretestuose e prive di fondamento"!

Ciò è vigliaccamente ""FALSO"
in quanto è vero l'esatto contrario anzi, la quasi totalità delle citate dennunnce contiene tutti gli elemmenti (soggettivi ed oggettivi), costituenti il reato e moltissimi recano a suffragio di quanto esposto in narrativa, anche prove Documentali.
Il già citato Portavoce del suddetto Comitato spontaneo cittadini contro la Malagiustizia,sig.Pino Zarrrilli, quotidianamente è presente a manifestare ed esporre, "MEGAFONANDO", QUESTI DRAMMI, sia davanti al palazzo della "Giustizia" di Firenze nonchè dinanzi alla
Prefettura.

Ciò che viene richiesto
è un incontro tra una Delegazione di questo Comitato, sia con il Prefetto che con il Presidente del Consiglio Giudiziario Circoscrizionale della Toscana (ovvero il Rappresentante dello Stato sul territorio nonchè il Referente Istituzionale sull'amministrazione della Giustizia) affinchè, insieme a noi "USUFRUITORI" della "GIUSTIZIA" ma "VITTIME" "Dell'operato di MAGISTRATI DISONESTI", collaborativamente ci si possa "ATTIVARE" (ognuno per quanto di competenza), sul come affrontare la "Problematica" e giungere ad una "DOVUTA E RADICALE SOLUZIONE"


N.B.: I quattro componenti della ns Delegazione composta dai Sigg. Pino Zarrilli, Gino Sannino, Bruno Falzea ed il sottoscritto Mauro Masoni, (in rappresentanza di decine-centinaia di altre Vittime), "CUMULIAMO SETTANTA ANNI" di "Malagiustizia" direttamente vissuta e tuttora in essere.


Quanto sopra è "Consequenziale" al fatto che, non è assolutamente più sopportabile una condotta a seguito della quale vengono negati anche i più elementari (e Basilari) diritti dei "Cittadini" ai quali,

da questo"Diabolico" sistema è Imposto anche il "Silenzio" nonostante i Delitti siano palesi, provati ed incontrovertibili.
Si ricorda che una tale "Costrizione" può essere tenuta esclusivamente da chi, consapevole di Delinquere e potendo contare sul "Vincolo associativo" che accomuna tutti i "Magistrati",
sa che nessuno procederà mai nei suoi confronti.
Signor "Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana" gentilmente la preghiamo di notare che la locuzione "Vincolo associativo" è contenuta nell'art. 416 bis del nostro C.P. che tratta la
"Associazione a delinquere di stampo mafioso".
E' oltremodo evidente che, soltanto ponendo in essere un atteggiamento chiaramente Mafioso, i "Magistrati", con prosopopea, tracotanza e violenza, nelle aule Impongano il "Silenzio" ed ammettano esclusivamente le domande che non possano minimamente Inficiare il loro
"Disegno criminoso".


Infatti è già accaduto anche che, dopo l'occultamento (reiterato per ben cinque volte), sia stato "Tassativamente vietato" di parlare di un "Atto di P.G." che non era nemmeno a corredo atti di ben Due fascicoli proessuali e che all'interessato sia stato "Vietato" non solo di produrre la copia autenticata che privatamente aveva acquisito nelle sedi opportune ma è stato anche "Vietato"
di poter parlare di tale atto poichè gli appartenenti al "Palazzo della Giustizia", per curare i loro interessi, lo avevano tenuto "OCCULTATO".




Signor Presidente del Consiglio, considerata la gravissima situazione nella quale versa la "Giustizia" di questa nazione, appare opportuno ricordare anche che, il Sig. Rossi Dr. Nello (Proc. Agg. in Roma), ha dichiarato: Che in Italia il Processo è un "Istituto Criminogeno" i cui attori principali sono sia i "Giudici, i P.M. e gli Avvocati".
Il Sig. Morcavallo Dr. Francesco, quando ancora era Giudice presso il Trib. dei Minori di Bo, rilasciò una intervista televisiva nella quale affermava ciò che tutti sappiamo e cioè che in quegli ambienti (i Tribunali), “la Corruzione è Dilagante" ed a seguito dell'immediato intervento del C.S.M. (che lo sospese immediatamente), il Sig. Morcavallo nel ricorso per Cassazione dimostrò che tutto quanto da lui asserito era "Conforme al vero"
e la Suprema Corte, altro non potè fare che prenderne atto e riammetterlo ma, l'interessato si disse "Appagato" da quella sentenza e, "Spontaneamente" rimise le dimissioni poichè non avrebbe assolutamente sopportato di rientrare in determinati ambienti ( i Tribunali) ed ora è un Avv. in Roma.Inoltre deve essere considerato anche quanto dichiarato dal Sig. Tony Dr. Piero il quale, da Proc. C. di Prato ed oramai vicino alla pensione, ha deciso di dimettersi anzitempo poichè non sopportava più tutto il malaffare di cui quotidianamente era costretto a prendere atto in quell'ambiente in quanto, come tutti sanno, (anche i bambini),il Processo in Italia non è più un "Processo" ma, di fatto è una "Gogna" nonchè una "Vergogna" e chi ha cognizione del suo lavoro (ed è persona onesta), sa come funziona, sa quali giochi si fanno, come si usano le intercettazioni, le carte e determinate affermazioni ricomprese in una attività di indagine di P.G.-

Inoltre, il Dr. Mori Edoardo (Giudice per quaranta anni), accettò di farsi intervistare e, cme suo costume non glissò su nessuna domanda rispondendo sempre in modo diretto ed esaustivo.Ciò che appare da tale intervista è la Disastrosa condizione della "Giustizia Italiana" ed il Dr. Mori non mancò (vista la sua esperienza), di fare paragoni con altri paesi europei.
Ebbene, ascoltando quelle parole si capisce perfettamente perchè l''Italia, nella graduatoria, si trovi al "168° " posto su 187 paesi al mondo, circa l'efficienza della
"Giustizia".
Nella speranza che,
sia Lei nonchè (ovviamemte) tutti i rappresentanti locali sia del Governo che del Distretto toscano della "Giustizia" prendano seriamente in esame tutto quanto esposto
Le porgiamo Distinti Saluti



                                                                                                   Mauro Masoni



Mauro Masoni-Cell. -335-8251013
(Membro e facente parte della delegazione Regionale della Toscana del "Comitato Spontaneo Cittadini Contro la Malagiustizia"

  • Pino Zarrilli Azz!... BRAVO Mauro, adesso anche il Presidente del Consiglio dei Ministri... NON può dire che "non sa"...

  • Bruno Falzea Complimenti Mauro per la tua profonda, dettagliata e preziosa esposizione dei fatti e circostanze. Auguriamo che presto, chi dovrà prenderne atto si convinca che la malagiustizia rappresenta un cancro per il nostro Paese.

  • Mauro Masoni Grazie ragazzi !
    Sicuramente non servirà a niente ma chi non lotta "Finge" solo di "Vivere.
    Lo spunto fu preziosissimo proprio quando il conduttore asserì che Matteo Renzi in Persona, preso atto di uno dei quattro casi esposti nel programma, dichiarò
    che quello era un caso emblematico per far si che abbia luogo, ed al più presto possibile, una "Seria Riforma" della "Giustizia".
    Noi tutti sappiamo che è "Fondamentale" che il Presidente del Consiglio sappia che non trattasi di "Qualche caso" isolato ma di una costante, quotidiana ed imperitura "Condotta" tenuta dai "Magistrati" i quali (per interesse, vedi "Corruzione) distruggono una infinità di persone e devastano un paese.
    E' il caso di sottolineare che il Prefetto presiede due volte al mese, il "Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica" ove partecipano le varie autorità della provincia, le forze dell'ordine e, per casi "Particolari", il Prefetto stesso può chiedere al Procuratore della Repubblica di partecipare o di inviare comunque un suo Sost.
    Naturalmente resta a discrezione del Preftto il valutare se una determinata "Problematica" costituisca o meno un problema per l'ordine e per la sicurezza pubblica oppure sia da considerarsi un fatto "Non degno di nota".
    (naturalmente assumendosi tutte le responsabilità di eventali conseguenze per una errata considerazione).
    Stop.
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  • Bianchi Anita Rimaniamo uniti in ogni vicenda . Siamo legati da profondi sentimenti e da tanta disperazione . Ci possiamo definire FAMIGLIA , almeno io così vi considero

  • giovedì 13 novembre 2014

    All.nr.242) "MALAGIUSTIZIA" MANIFESTAZIONE DEL 13.11.2014 DAVANTI ALLA PREFETURA DII FIRENZE (Dal 20 ottobre è una costante così come dinanzi al Palazzo della "Giustizia").

    13 Novembre 2014... 8° Megafonata al Prefetto (dal 20 Ottobre) La ns richiesta di essere ricevuti IN UNICA SEDE è...
    youtube.com
    • Piace a Bruno Falzea.
    • Giancarlo Porcini QUANDO NULLA PUO PIU' FAR FUNZIONARE LA GIUSTIZIA ,..LE VOCI DEI CITTADINI IRROMPONO POTENTI COME UN BOATO TERRIFICO A SCUOTERE LE COSCIENZE SILENTI ANESTETIZZATE NEI TRIBUNALI !!!
      2 h · Mi piace · 2

    All. nr.241) TRATTATIVA "STATO-MAFIA" DRAMMATICHE STORIE GIA' VISSUTE MA L'UNICA COSA CHE CONTINUA A PARLARE E'......."IL SILENZIO" !

     

    Una “fonte attendibile” avrebbe fatto sapere che il tritolo per il magistrato palermitano sarebbe già arrivato a Palermo. Vertice tra magistrati, Gis dei carabinieri e Nocs...
    loraquotidiano.it




    CHI VUOLE LA MORTE DI NINO DI MATTEO ?
     
    Piace a Milica Cupic ed a Bruno Falzea ed a Daniele Bertinetto

    CHI VUOLE LA MORTE DI NINO DI MATTEO ?
    Ogni volta che un Magistrato decide di ndagare seriamente sulla "Trattativa" Stato-Mafia" viene immediatamente "Condannato a morte".
    Si, la stessa "Trattativa" che qualche giorno fa in pratica è stata negata da tale "Giorgio Napolitano" (che è anche presidente della repubblica) per non dimenticare la famosa telefonata intercorsa con "Mancino".

    A questi scenari tutta l'Italia ha già assistito per due volte, quando furono decise e messe in atto le "Stragi" di Capaci e via D'Amelio e, vi è"Certezza", Falcone e Borsellino sarebbero riusciti a dimostrare la "Collusione" e la "Complicità" tra "Cosa nostra" e molti politici.

    Da quanto risulta, sembra che l'ordine di uccidere Di Matteo lo abbia dato Totò Riina ma a che prò ?
    Cosa è stato promesso a Riina ??
    Non dimentichiamoci che Riina e Bagarella "Volevano" essere presenti (anche in televideo), alla deposizione di "Napolitano" ma gli è stato negato.
    A chi avrebbero dato fastidio ?
    Forse avrebbero leggermente corretto alcune dichiarazioni del citato "Napolitano" e quindi, come al solito è stato deciso il "Silenzio".

    Ma perchè ci siamo "VOLUTAMENTE DIMENTICATI" del "Capo dei capi" di Cosa nostra ?
    allo stato attuale anzi, immediatamente dopo l'arresto di Bernardo Provenzano, gli apparati dello stato avrebbero dovuto curare con la massima attenzione i rapporti con lui ed avrebbero dovuto curarlo al massimo anche dal punto di vista medico ma così non è accaduto anzi, "Provenzano, dopo la sua dichiarazione di voler "Collaborare" è stato "Imbottito" di "Psicofarmaci" fino a renderlo incapace di intenere e di volere.
    Bernardo Provenzano era una "Enciclopedia" da sfogliare e le sua dichiarazioni, per certo, sarebbero state "Devastanti" per tutti i politici collusi con cosa nostra ma, come vedete, di Provenzano non si sente nemmeno più parlare.
    Lo "Stato" tace e quindi si deve concludere con la frase che ben conosciamo:
    "Il Silenzio è Mafia". !

    Frase di Paolo Borsellino
    Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri.

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    Mafia, il boss Bernardo Provenzano dal carcere: Sono stato picchiato
    Lotta alle mafie. Osservatorio su criminalità e malapolitica
    Pubblicato il 21/mag/2013

    Parma - 21 maggio 2013 - Servizio Pubblico, la trasmissione condotta da Michele Santoro in onda giovedì 23 maggio 2013 su La7 è venuta in possesso delle immagini esclusive registrate il 15 dicembre 2012 dalle telecamere di sorveglianza del carcere di Parma che ritraggono il super boss di Cosa Nostra, Bernardo Provenzano -- ivi detenuto in regime di 41 bis - durante un incontro con la moglie e il figlio minore Francesco Paolo.

    E' la prima volta, dal giorno della sua cattura, nell'aprile 2006, che si vede in video il boss Bernardo Provenzano.

    Il boss appare irriconoscibile. Fatica a prendere in mano la cornetta del citofono per parlare con i familiari e a spiegare il suo stato di salute.

    "Pigghiasti lignate?" chiede il figlio . E lui risponde: "Lignate, sì. Dietro i reni".

    Il figlio gli chiede cosa sia quella macchia sulla testa che si intravede sotto il berretto di lana, se in carcere è stato picchiato.

    Provenzano risponde in maniera confusa.

    Alla domanda se è caduto e se è caduto da solo il "padrino" replica di sì.

    Le scorse settimane il legale della famiglia, l'avvocato Rosalba Di Gregorio, aveva chiesto la revoca del carcere duro, la sospensione dell'esecuzione della pena per motivi di salute, ma l'istanza è stata respinta.

    "E' guardando questi video registrati dal carcere di Parma - si legge in una nota di Servizio Pubblico - che la procura di Palermo ha aperto un'indagine per fare luce sui tanti misteri che ancora una volta avvolgono il super boss dei corleonesi".

    Gli autori di Servizio Pubblico si chiedono: "Bernardo Provenzano ha davvero tentato il suicidio nel maggio 2012? Davvero, come riferiscono più fonti, il boss sarebbe stato prossimo a un'eventuale collaborazione? E, infine, qual è la dinamica delle numerose cadute registrate in cella nel corso dell'ultimo anno, in particolare l'ultima che l'ha ridotto in coma?".

    Peggiorano le condizioni di salute di Provenzano, chiesta l’alimentazione forzata

    — 18 luglio 2014

    Le condizioni di salute del boss Bernando Provenzano continuano a peggiorare. I medici dell’ospedale in cui è ricoverato a Milano hanno chiesto per il boss, dichiarato incapace di intendere e di volere, la “Peg”, un tipo di alimentazione forzata che prevede un intervento chirurgico.

    Provenzano si alimenta già da mesi attraverso un sondino naso-gasrtrico, ma il rimedio non sarebbe più utilizzabile secondo i sanitari.
    • Ada Cuva La morte dei Magistrati veri e' voluta da tutto il sistema criminale, iniziando dai magistrati "collusi servitori" di detto sistema criminale. Io sto percependo personalmente la solitudine in cui operano Di Matteo ed i suoi veri colleghi dentro il Palazzo di Giustizia di Palermo per avere a che fare con altri magistrati del medesimo Palazzo, in particolare con il Tribunale Regionale delle Acque di Palermo.

    • Mauro Masoni Si Ada, costoro (i togati), insieme ai politici sono palesemente collusi.
      Non ho mancato di ricordare che Falcone, oltre ad essere lasciato solo fu anche aspramente denigrato dai suoi "Esimi" colleghi ed in seguito Borsellino denunciò "Pubblicamente" t
      utto il "C.S.M.".
      Falcone e Borsellino oramai erano pronti a provare la chiara complicità tra "Stato e Mafia" e per questo furono decise le "Stragi" che, come anticipato dallo stesso Borsellino sarebbe stata opera dei Mafiosi ma, soltanto per l'esecuzione materiale in quanto i "Mandanti" sarebbero stati "Altri".
      (e non è difficile indovinare chi).