giovedì 5 marzo 2015

All. nr.258) "MAGISTRATURA" IL PRESIDENTE DELL'A.N.M. E' UNA PALESE COSTANTE DI ASSURDITA' (Made in Italy ovviamente).

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non hanno ritegno. spergiuri puzzolenti. non commestibili, nemmeno x gli avvoltoi.

Chi di voi ha visto ieri sera la prima parte di "Porta a Porta"? Si parlava di giustizia con Rodolfo Sabelli (presidente di Anm) e il ministro Andrea Orlando. Se non l'avete visto, sappiate che vi siete persi delle perle di Sabelli tipo "Non credo che in Italia esista un abuso di custodia cautelare...", "Il caso Tortora? Era in vigore un altro codice penale...", "Questa legge sulla responsabilità civile non difende i più deboli...". Da restare senza parole.


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  • Stef Stex Senza parole

  • Mauro Masoni "Sabelli" presidente della A.N.M. ossia (praticamente come quasi tutti), un soggetto assolutamente impreparato o in totale malafede il quale nega le evidenze più chiare, costringendo addirittura il conduttore Vespa, a farglielo notare.
    Lo stesso "Sabel
    li", continuando ad arrampicarsi sugli specchi ha fatto riferimento al fatto che ll'abuso della custodia cautelare in pratica attualmente non c'è e prima, ai tempi del caso Tortora, era previsto dal vecchio codice di procedura penale.
    "CAZZATE SPAVENTOSE" !
    Il vecchio codice era di carattere "Inquisitorio" ed il nuovo di carattere "Accusatorio" secondo cui, l'accusa e la difesa "Dovrebbero" essere "Paritarie" di fronte ad un "Giudice" veramente "Terzo ed Imparziale".
    Stando alla realtà "Italiana" la domanda che nasce spontanea è la seguente: "In quale cinema lo danno questo film" ?

    Tutti sappiamo che questa è solo una novella ed è addiritttura "Offensivo" che un "Imbecille" (Sabelli) vada in tv a raccontare che nostro Signore morì di sonno quando tutti sappiamo che le cose andarono in modo leggermente diverso.

    Il Sistema "Inquisitorio" del vecchio codice prevedeva la costante collaborazione tra P.M. e Giudice Istrutttore il quale partecipava alle indagini impartendo anche direttive.
    Alla fine delle indagini aveva luogo il processo stop.
    Dire che prima vi era un abuso della custodia cautelare in quanto ciò era previsto da quel codice è "Ridicolo" poichè nessuna norma ha mai previsto e contemplato il fatto di "Poter restringere" una persona esclusivamente per indurla a parlare (nel caso sappia qualcosa) e tutte le volte che si è verificato trattasi di vero e proprio "Abuso", codice vecchio o nuovo che sia.

    Attualmente comunque il nuovo codice di procedura ha eliminato la figura del giudice istruttore creando la figura del Giudice per le Indagini Preliminari.
    Il P.M. svolge le indagini e, nel caso vi siano i presupposti, formula la richiesta di rinvio a giudizio che propone al G.I.P. il quale può disporre il giudizio.
    Inoltre, nei casi in cui vi sia richiesta di archiviaziione il G.I.P. può ordinare ulteriori indagini e rinviare il fascicolo al P.M.-
    Addiritttura il G.I.P. può, nonostante la richiesta di archiviazione del P.M., disporre una "Imputazione Coatta" poichè ciò appare palesemente dagli atti che, evidentemente sono "Sfuggiti" a quel P.M.-
    In questo caso il G.I.P. rinvia il fascicolo al Procuratore Capo il quale può avocarlo a se o affidarlo ad altro P.M.

    Ma attenzione, questi sono casi limite, nell'ordinario quotidiano, nulla è cambiato da quando c'era il vecchio codice in quanto il P.M. e l'attuale G.I.P. (i cui uffici sono nello stesso palazzo ad un piamo di diistanza), si contattano regolarmente e quando le richieste di rinvio a giudizio giungono al gip, questo ne è sempre già informato poichè ne ha parlato sino al gorno prima con il p.m.-

    Inoltre andrebbe ricordato al citato "Sabelli" che, come appare chiaro anche dalle parole di Enzo Tortora, nel caso un medico si renda responsabile di qualcosa è giustamente giudicato dai "Magistrati"; se un Ing. sbaglia un progetto è giudicatoo da "Magistrati" etc.

    Il punto è che, se il responsabile è un "Magistrato il quale ha "Ingiustamente Carcerato" una persona "Innocente (quasi sempre per "Dolo" e non per colpa grave, questi viene (o dovrebbe essere) giudicato da altri "Magistrati ed il conduttore Vespa, ieri sera fece notare questa realtà leggermente anomala ma il citato "Sabelli" fece finta di non capire.

    Il sottoscritto aggiunge che i "Magistrati" (in Italia) si sentono liberi di "Delinquere" a loro piacimento poichè sanno pperfettamente che i loro colleghi o "Confratelli", sono sempre fedeli al "Vincolo Associativo" che li accomuna e che impediisce agli uni di procedere nei confronttii dgeli altri.
    Non ci giriamo intorno, più che una "Setta", la "Magistratura" è una vera e propriia "Cosca" i cui appartenenti costiituiscono (fatte salve le rarissime ecceziioni che confermano la regola), una "Associazione a delinquere di sttampo mafioso".

  • Stef Stex Si ma questi vivono su un'altro pianeta

  • Mauro Masoni Stef, magari fossero su un altro pianeta !
    Il fatto è che purtroppo li abbbiamo tra le palle proprio noi !
    Quì occorrerebbero solo quei Signori che io ho definito "Eccezioni" (v. nota nr. 194 e 256 sulla mia pagina) ma sono soggetti "Rari" e speriamo non in via di estinzione.

  • Stef Stex Ho letto Mauro peccato che sono a numero limitato quelle persone in mezzo a un vasto sistema marcio da rifare
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Stef Stex Si dice tocca tutti meno che politici e magistratura il resto è solo carne da macello
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Daniele Bertinetto caro mauro.. non e sviolinare.. ma come spieghi le cose tu, se pur di problematiche e argomenti pesanti.. per le mie orecchie, e pura sinfonia di realtà e di giustizia negata. dove questa piaga puzzolente, la fai venire fuori, con coraggio e conoscenza di causa, come pochi. certo che il rammarico e grande, perche quello che tu dici, e pura realta. nonostante tutto questo, siamo in mano a luridi prezzolati, che in associazione a delinquere, finche non gli romperanno le corna, continuerano con questo tipo di andazzo. ciao.

    mercoledì 4 marzo 2015

    All. nr.257) QUESTI NON SONO ERRORI GIUDIZIARI, SONO "OMICIDI" DEI TOGATI !

    Daniele Bertinetto ha condiviso un link
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    PER VEDERE IL FILMATO CLICCARE SULLA FOTO ED ATTENDERE IL TERMINE DELLA BREVE PUBBLICITA' INIZIALE.



    Un messaggio che ancora pesa sulla giustizia italiana: 'Io muoio innocente'
    www.la7.it
    Pino Zarrilli ... NON fu un "errore giudiziario"... ma un CINICO Abuso di Potere... 6 mesi di "isolamento" affinché "confessasse" quanto NON AVEVA FATTO!!!... UNO dei TANTI omicidi "in Guani Bianchi"...!!!

  • Mauro Masoni Ciao Pino, i drammi sono sempre i medesimi !
    Il tutto nasce palesemente da questo "INFAME POTERE" che, indegnamente è conferito ai "Togati" i quali, oltre a non muovere il culo dalle loro poltrone, non intendono nemmeno perdere tempo nelle varie indagi
    ni.
    Ne consegue che, come spesso accade, la "Custodia Cautelare" viene vigliaccamente usata come "Mezzo di persuasione coercitiva", mirata ad indurre un soggetto a "Parlare".
    Questi esseri infami (i togati), non riflettono nemmeno un istante sul fattto che una persona "Carcerata" è una persona "Distrutta" per sempre, così come non sono indotti in riflessione nemmeno dal fatto che una infinità di persone arrestate, risulta poi "Totalmente estranea ai fatti".
    Nel 1975 al sottoscritto, durante il corso di Polizia, oltre a ricordare costantemente che la "Legge" si applica e non si "Interpreta", insegnarono anche che è meglio che siano "LIberi" 100" colpevoli piuttosto che un "Innocente" sia "Carcerato".
    Ma questi, che dovrebbero essere i "Principi" della patria del "Diritto", attualmente sono diventate le "Novelle" distorte e stralciate da questi soggetti "Inqualificabili" (i togati) i quali "Devono" essere definiti con il loro nome ossia: "Appartenenti ad una associazione a delinquere di stampo mafioso".
    Il "Vincolo associativo" che li accomuna "Impone" agli uni di "NON" procedere nei confronti degli altri e le denunce dei cittadini finiscono puntualmente "Insabbiate".
    Finchè persisterà questa "Maledetta Dittatura" non potremo nemmeno parlare di una società civile.
    Per le conferme pregasi chiedere ai quattro Signori Magistrati che si sono pronunciati qualificando l'aberrante stato in cui si trova questo paese.
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  •  

    martedì 3 marzo 2015

    TRASMISSIONE SULLA "MALAGIUSTIZIA" DEL 1 MARZO 2015

    VI INVITO AD ASCOLTARE QUESTO VIDEO CON LA PREZIOSA TESTIMONIANZA DEL MIO AVVOCATO CATERINA ARGESE.
    I panni sporchi della "Giustizia" sciorinati in pubblico da utenti scontenti del servizio, per colpe,...
    youtube.com
    • Mauro Masoni
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    lunedì 2 marzo 2015

    All.nr. 256) 28 ANNI OR SONO, LE CHIARE PAROLE DI ENZO TORTORA SULL'INFAMIA CONOSCIUTA COME "MAGISTRATURA" !

    PER VEDERE L'INTERVISTA CLICCARE SULLA SCRITTA BLU SOTTOSTANTE

    Le parole di Enzo Tortora 28 anni fa - YouTube

    Per ascoltare cliccare sul titololo di cui sopra, potreta ascoltare le parole di Enzo Tortora pronunciate prima del referendum di 28 anni fa.

    Non può esserci niente di più chiaro, una verità che oggi come allora (forse oggi ancor di più) affligge quotidianamente migliaia e migliaia di cittadini.
    Noi tutti abbiamo il dovere di ringraziare il Signor Tortora per quelle parole che rappresentano l'essenza di una realtà talmente infame che non può essere definita una "Associazione a delinquere di stampo mafioso".
    Il Signor Tortora fu "Vigliaccamente" ucciso da figuri con la "Toga" i quali, come risulta, in seguito hanno fatto tutti una splendida carriera nonostante i "Delitti" da loro commessi.
    In uno Stato "Serio", chiunque scriva il "Falso" o si faccia "Corrompere" o "Ometta atti del proprio ufficio" oppure "Occulti atti veri" "DEVE ANDARE IN GALERA" e, sempre in uno stato "Serio", dovrebbe essere prevista una aggravante ad effetto speciale pproprio per coloro che, "Amministrando" (per modo di dire), la "Giustizia, si rendono responsabili di tali efferati delitti.
    Invece, come ben sappiamo, questi "Delinquenti con la Toga" hanno la "Licenza di Delinquere" e poichè il "Vincolo Associativo" della "Casta", impedisce di procedere penalmente nei confronti dei colleghi o "Confratelli" che dir si voglia e quindi i medesimi "Togati" continuano indisturbati a violare qualsiasi norma ed a fare "esclusivamente" i propri interessi.




    â–¶ 3:21

    www.youtube.com/watch?v=8ZgA1OI4eLI

    2 ore fa - Caricato da La7 AttualitàEnzo Tortora 28 anni fa parlava di responsabilità civile dei magistrati: riascoltiamo le sue ... You need ...

    mercoledì 25 febbraio 2015

    All.nr.255) LA PERENNE "DISGRAZIA" DELL'ITALIA ? LA "MAFIA TOGATA" ! STOP.

    Quì di seguito è riportato un altro chiaro elemento dal quale si evince chiaramente quanto sia dannoso nonche' assurdo il "mafioso" strapotere della "magistratura".

    Tutti ricordiamo che Clementina Forleo è il Magistrato che iniziò una seria nonchè produttiva attività di indagine sullo scandalo "BNL-UNIPOL ove risultavano coinvolti tale "Consorte"(presidente Unipol), tale D'Alema, tale Fassino e tale La Torre.
    Inoltre ricordiamo che, considerati gli elementi sia oggettivi che soggettivi costituenti il  reato contestato, "Stranamente" in galera finì solo tale "Consorte".
    Riguardo il D'Alema, Il Fassino ed il La Torre, questi furono palesemente "Salvati" da un "Magistrato" il quale ordinò la "Distruzione di tutte le telefonate intecettate e dalle quali si evinceva palesemente la correità degli  stessi con l'arrestato "Consorte.
    Ma come vediamo non finisce quì poichè, come risulta da quanto in seguito riiportato, il caro "C.S.M." non ha dimenticato ed ha "Punito" Clementina Forleo negandogli i suoi sacrosanti avanzamenti di  carriera.
    L'unica sua colpa ?
    Aver espletato correttamente la sua funzione di Magistrato inquirente raccogliendo tutti gli elementi di accusa per un incontrovertibile rinvio a giudizio.
    Il fatto, come il C.S.M. ha tenuto a precisare, è che la Forleo "Osò" procedere nei confronti degli "Intoccabili" Comunisti, poi Quercia, poi Olivo, poi Pds ed ora "Pd".

    No signori, proprio non può andare in quanto continuiamo a dare esempio di come "NON" dovrebbe comportarsi nessun "Magistrato" degno di questo nome.
    Il fatto che in tv si susseguano programmi nei quali viene sempre più sottolineata la "Criminale" condotta dei "Togati (anche stamani 25.02 c.a. sulla 7), è si importante per l'informazione ma assolutamente sterile per quanto riguarda un sacrosanto intervento contro l'ingiustificato "Potere" che resta in capo alle "Intoccabili" Toghe pur se responsabili dei peggiori delitti.
    Questa mattina è stato fatto cenno alla ventilata "Amnistia" ed un ospite ha ricordato che in Italia nessuno tiene conto del fattto che, una "Amnistia" tacita è comunque costante in quanto le vittime delle migliaia di reati caduti in "Prescrizione" non sono affatto figli di un "Dio Minore".
    Manca la buona fede e su questo non c'è dubbio ma ciò che manca è anche un organico più adeguato ed un sistema più fluido (come in tutta Europa), ove i tempi non siano quelli assurdi e "Biblici" della "Giustizia" italiana.
    Il sottoscritto può fare anche un piccolo esempio:
    Alla fine degli anni ottanta ed inizio degli anni novanta fu introdotto il "Giudizio per direttissiima" a tutti  coloro che erano  stati arrestati nella flagranza del reato.
    Per essere più chiaro gli arrestati erano di media "Due" per ogno turno (ed i turni 4 nelle 24 ore).
    Ebbene, questi venivano "Immediatamente" tradotti alla locale Pretura (all'epoca ancora esistente) e giudicati iimmediatamente.
    Come si può ben capire venivano risparmiati i  vari mesi di  "Custodia cautelare" in attesa di giudizio ed il gravame di fascicoli era praticamente nullo nelle relative sedi.
    Inoltre si ricorda anche che, per quei giudizi, ove la responsabilità era sempre chiara vista la flagranza, la funzione di P.M. vveniva spesso svolta da un Uff. di P.G. e spesso il Giudice era un Avvoocato.
    Signori, a partire dalle cose meno rilevanti di cui sopra, per giungere poi alle cose ben più complesse che tutti conosciamo, appare improcastinabile una "Seria Riforma" di tutto il sistema giudiziario "Italiano" poichè il paese ha toccato il "Fondo" e le "Vittime" diquesta assurda "Malagiustizia" (i cittadini), continuano a pagare ingiustamente un prezzo che per molti, purtroppo risulta oltremodo gravoso e che produce dei danni irreparabili dal punto  di vista moirale, psicologico, economico ed anche "Fisico" per le patologie scaturenti da anni di rabbia, dolore e disperazione.


    Clementina Forleo paga ancora per avere indagato sulla finanza rossa

    - Ven, 22/02/2013 - 07:23

    In un paese in cui i magistrati fanno interviste e pubblicano libri parlando delle loro inchieste ancora aperte, può sembrare surreale: eppure ieri il Consiglio superiore della magistratura ha punito Clementina Forleo, giudice a Milano, negandole gli avanzamenti di carriera cui avrebbe avuto diritto non solo per anzianità ma anche per le valutazioni sulla sua professionalità («eccellente») fornite dal consiglio giudiziario di Milano e acquisite nel suo fascicolo. La colpa della Forleo è essere andata anni fa in televisione, ad Annozero, denunciando le pressioni dei «poteri forti» sull'inchiesta Bnl-Unipol, ovvero sulla scalata della assicurazione «rossa» alla Banca Nazionale del Lavoro.
    É un tema, quello dei rapporti tra la sinistra e le scalate bancarie, che oggi è sulle prime pagine dei giornali grazie all'inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena. Ma in quegli anni il clima era diverso. E l'inizio dei guai della Forleo iniziò quando chiese al Parlamento di poter trascrivere le intercettazioni delle telefonate di Massimo D'Alema e del suo compagno di partito Nicola La Torre, definendoli «complici consapevoli del disegno criminoso». Da lì iniziò il suo isolamento.
    Per l'intervista a Annozero, la Forleo è già stata ingiustamente punita: il Csm la trasferì a Cremona per «incompatibillità ambiantale», con una decisione annullata dal Consiglio di Stato. É tornata a Milano, fa il giudice di tribunale. Mercoledì sera, a sorpresa, il Csm è tornata a fargliela pagare. Con una maggioranza risicata - dodici voti contro dieci - è stata giudicata indegna degli avanzamenti che le sarebbero spettati. Tra i più duri, il consigliere del Csm Guido Calvi, che all'epoca del caso Bnl-Unipol era l'avvocato dei Democratici di sinistra.

    martedì 17 febbraio 2015

    All. nr.254) "MAGISTRATURA" = "COSA NOSTRA" QUINDI "ITALIA" = "PAESE ALLO SBANDO" -

    A Pistoia ( come del resto in tutta Italia), il "Tribunale" è assente" e l'autorità giudiziaria è, di fatto la stessa identica associazione a delinquere di stampo mafioso di sempre e che ben conosciamo.

    Nel caso qualcuno avesse ancora dubbi circa questo stato di cose, si ricorda che quanto sopra è ciò che risulta chiaramente dalle interviste sia su carta che in tv, rilasciate dai Sigg. Dr. Nello Rossi (Proc. Agg. di Roma); Dr. Piero Tony (Proc. C. di Prato); Dr. Francesco Morcavallo (già giudice presso il Trib. Min. Bologna) ed il Dr. Edoardo Mori (Giudice per oltre 40 anni.

     Il sottoscritto ha perso totalmente la fiducia in qualsiasi "Istituzione" dello "Stato.
    La dittatura "Massonico-Mafiosa" dei "Togati" è e rimane "Immutata" e nessuno può permettersi di diffondere determinate notrizie in quanto l'infame casta ha il potere di controllare ttutto e tutti e di conseguenza "Impone" le sue volontà.
    Come ben sappiamo, il sottocscritto provò a diffondere a mezzo stampa la sua vicenda contattando vari quotidiani, due uffici Ansa e tutte le tv sia pubbliche che private ed inviando sempre i documenti necessari ma il tutto fu inutile anche se, non arrendendosi, , approfittando del cambio del direttore del settimanale "Panorama", il successore di tale "Belpietro", dott. Mulè, stimolato da un caporedattore il quale era a totale conoscenza dei fatti, inviò un giornalista ad intervistarmi ed a prendere atto della veridicità di quanto da me denunciato.
    Effettuata la verifica, quel professionista scrisse anche un bell'articolo ma, forse sbagliò nel voler contattare i "Magistrati" pistoiesi responsabili dei svariati delitti.
    Infatti, una volta che il palazzo della "Giustizia" di Pistoia fu a conoscenza che quella testata giornalistica si stava in teressando al caso qualche "Padrino" si mosse ed il già citato direttore "Mulè" pose immediatamente il veto alla pubblicazione dell'articolo già scritto da quel giornalista.
    La "Dittatura "Massonico-Mafiosa" della magistratura italiana non ha limiti.
    Speravo che con il cambio del Prrocuratore Capo di Pistoia qualcosa cambiasse poichè tale "Dell'Anno" è straconosciuto per la sua "Negatività" e "Carenza Professionale" (definizione usata dal C.S.M. nei riguardi del "Soggetto".
    Agli inizi del mese di dicembre 2014, il sottoscritto inviò una memoria riassunrtiva di tutto quanto accaduto in quel palazzo della "Giustizia", al nuovo "Proc. Capo Dr. Canessa ma, al momento, ciò che stà vincendo è il medesimo e costante ed assordante "Silenzio".
    Evidentemente anche chi vorrebbe fare il proprio dovere, in determinate sedi (Pistoia ne è la prova), deve "Obbligatoriamente" sottostare a determinate direttive imposte da qualche appartenente alla nota "Casta".
    La "Masso-Mafia" ha di fatto il potere di "Imbavagliare" chiunque a prescindere dal ruolo ricoperto.
    Infatti, non mettendo in dubbio l'onestà e la buona fede del nuovo Procuratore Capo Dr. Canessa, gioco forza è da considerare l'intervento di "Qualcuno" che ha il potere di tacitare chiunque.
    La "Casta" togata resta quindi "Intoccabile" ed i cittadini continueranno ad essere "Vittime" di queste azioni "Criminogene" figlie della più sfrenata corruzione e che partoriscono costantemente tutti i"FFalsi" e tutte le "Omissioni" ritenute utili a questo assurdo, Delinquenziale ed Infame sistema.

    giovedì 12 febbraio 2015

    All.nr. 253) ANCHE QUESTA E' ANDATA, MA NON DIMENTICHIAMO MAI LE CAUSE: TRIB. DI PT VIA ORAFI NR. "416 BIS" (A BUON INTENDITOR).

    Ciao ragazzi, ringrazio tutti coloro i quali, informati di quanto accaduto nuovamente al sottoscritto, hanno manifestato tutta la loro vicinanza e solidarietà.
    Ok, l'intervento è perfettamente riuscito ed è stato inserito un stent ad un vaso sanguigno secondario che si era chiuso.
    l tutto si manifestò con un crescente dolore sia alla bocca dello stomaco che alla parte sx del petto.
    Non vi fu perdita di conoscenza ma il 118, immediatamente giunto, dispose l'immediato accompagnamento al locale nosocomio e, dagli immediati esami clinici effettuati risultò immediatamente che era interessato il muscolo cardiaco.
    Poichè i farmaci fecero calare il dolore e la pressione rientrò nei giusti parametri, fu disposto l'intervento per la mattinatà di lunedì 9 ove fu riaperto il vaso sanguigno di cui sopra.
    Il cuore riprese immediatamente le sue funzioni ed il suo ritmo di sempre quindi è andato tutto ok.

    Ok, quelli sopradescritti, altro non sono che gli "Effetti" (devastanti) che una persona è costretta a subire e quindi appare giusto sottolineare che, poichè trattasi di "Effetti" è il caso di individuarne le "Cause" le quali cause hanno un nome un cognome ed una professione (anche se di professionale tali soggetti non hanno assolutamente niente).
    Bene, ricordando che tutti i soggetti che adesso andrò (nuovamente) ad elencare sono ovviamente stati debitamente denunciati alla A.G. competente per territorio (Genova), si rappresenta anche che tutte le denunce (con prove documentali e specifiche) sono state tutte debitamente "Insabbiate" da quella sede in quanto, come ben sappiamo, nella "Casta" dei togati vige il totale rispetto del "Vincolo associativo" che li accomuna quasi tutti e che vieta ai "Magistrati" di procedere nei confronti di altri "Confratelli" o colleghi che dir si voglia:

    1) Costantini Luciano, già P.M.  già giudice civile ed attualmente giudice penale in Pistoia al quale fu trsamesso il "Verbale" dei rilievi che fu "Occultato" dalC.T.U. Massa nominato da quel P.M.;

    2) Dell'Anno Renzo, già Proc. C. di Pistoia ed attualmente Sost. in questa sede in quanto "Anche" il C.S.M. riscontrò le sue "Gravi carenze professionali" e non lo riconfermò nel ruolo di Proc. C.;

    3) Selvaroro Rosa, G.U.P. in questa sede, "Indegna" per tutto il falso che ha scritto;

    4) Buzzegoli Alessandro, G.I.P. in questa sede il quale, altrettanto "Indegno", oltre ad apparire palesemente "Omissivo" dei suoi doveri d'ufficio, dichiarò anche di "Non" essere interessato all'accertamento della verità. ;

    5) Tredici Roberto, G.U.P. in questa sede, altro "Figuro" la cui presenza sarebbe vergognosa in qualsiasi tribunale.
    Nella fattispecie non volle acquisire documenti probatori della colpevolezza di un falso C.T.U. nonchè della sua delinquenziale personalità.
    Inoltre "Proibì" di parlare di un atto di P.G. che era stato  "Occultato" dal "C.T.U. Massa" in concorso con il citato P.M. Costantini e che il sottoscrittto aveva provveduto ad acquisire in copia autenticata direttamente dal Comando Prov. dei CC. ;

    6) Garufi Daniela, giudice civile in questa sede la quale, oltre a scrivere una quindicina di pagine di "Falso" costante, rigettò ben "Cinque" istanze da parte del mio legale, mirate alla richiesta della nomina di un Perito da parte di quel "Giudice", poichè quel professionista sib  sarebbe potuto pronunciare avendo a disposizione tutttii gli atti del sx "Mortale".

    In conclusione si ricorda che l'attuale "Alliance Asss." (ex LLOYD Adr.), ringrazia in quanto, con la "Delinquenziale" condotta tenuta dagli esseri infami dii cui sopra, è statoi garantito un profitto superiore ai tre miliardi delle vecchie lire.

    Il silenzio uccide ed anche stavolta i cari "Togati" ci sono andati vicini.

    Per concludere tengo a precisare che al nuovo Proc. Capo di Pistoia, il sottoscritto agli inizi del mese dello scorso dicembre, ha provveduto a fornire una memoria riassuntiva di tutto quanto occorso con le chiare responsabilità di tutti gli interpreti.
    Non mi pronuncio, resto in attesa ma, anche durante questi giorni di degenza in ospedale, non ho potuto fare a meno di pensare a quanto possa essere devastante l'infamia dei "Togati" avendo ulteriormente toccato con mano i danni provocati dalla delinquenziale condotta dei soggetti di cui sopra.

    Al Sig. Procuratore Capo di Pistoia ricordo solo che, sarà sufficiente avere una condotta  diametralmente opposta a quella del già citato "Dell'Anno" ed anche a Pistoia la Giustizia tornerà ad avere il valore che merita ed anche in questa vicenda, ove è chiara la presenza di tutti gli elementi, sia oggettivi che soggettivi per la chiara individuazione delle varie responsabilità, la legge potrà finalmente essere applicata.

    Quindici anni di rabbia, dolore e disperazione possono provocare anche danni per i quali non vi è rimedio e, considerati tali "Vigliacchi" comportamenti, è da sottolinare il grande "Autocontrollo" del sottoscritto così come di tutti coloro che sono palesemente vittime di questa "Casta" di cui il 90% dei componenti è sicuramente indegno di rivestire una "Toga".